Quando nel 1969 un giornalista chiese a Neil Armostrong perché volesse andare sulla Luna, lui rispose candidamente “perché è lì”. Allo stesso modo non c’è un posto al mondo dove non andrei e sono convinto che ci sia del buono in qualunque luogo. Ecco però qualche destinazioni non orribile, ma il cui fascino è pesantemente velato da difficoltà e peculiarità ambientali di varia natura.

Harare, ZimbabweHarare - Zimbabwe

Già indicata nel 2011 dall’Economist come la peggior città in cui vivere, quella che una volta era la “Perla dell’Africa”, nonché una delle metropoli più avanzate ed eleganti del continente, è stata schiacciata dall’inflazione, dal malgoverno e dalla corruzione che sono seguite alla guerra civile. La valuta locale è precipitata a tal punto – un euro vale circa 500.000 dollari zimbabwani – che vengono usati solo dollari americani, costringendo i visitatori a rocambolesche acrobazie alla cassa per ritrovarsi in tasca tagli piccoli per le spese quotidiane, visto che i 100 dollari erogati dagli sportelli automatici sono più o meno sufficienti a comprare una macchina. Aggiungete a questo il fatto che in città mancano quasi completamente ristoranti e bar – sostituiti da catene su catene di fast food – e il quadro della vostra vacanza idilliaca sarà completo.

Urgada - EgittoUrgada, Egitto

Una favola nel deserto senza la sabbia, né le spiagge incontaminate, o le palme. E senza i fondali colorati della barriera corallina o il tramonto dorato che si erge tra le colline nel tardo pomeriggio. Al posto di tutti questi banali cliché, Urgada offre un esercito di venditori assillanti in grado di insultarvi perfettamente nella vostra lingua quando rifiuterete di acquistare la loro merce. Inoltre gli straordinari complessi alberghieri vengono presi regolarmente d’assalto da frotte di vacanzieri russi armati di pacchetti all inclusive e le enormi piscine al loro interno rendono del tutto obsoleto il paesaggio naturale ormai completamente deturpato. Una meta immancabile per chiunque voglia riscoprire la bellezza di casa propria.

Favela Rocinha, Rio de Janeiro, BrasileRocinha, Rio de Janeiro - Brasile

Impossibile resistere al calore della cultura brasiliana, perciò per un vero tuffo nel cuore pulsante di Rio de Janeiro non perdetevi una visita alla più grande favela della città. Assediata giorno e notte dalla polizia scatenatasi in vista dei prossimi mondiali di calcio e delle future olimpiadi, Rocinha ospita centinaia di migliaia di abitanti schiacciati sul crinale di una collina, dalla cui cima si gode di un magnifico panorama su tutta Rio. Perdetevi in questo paesaggi emozionante, sforzandovi di dimenticare che il Brasile resta uno dei Paesi con il più alto tasso di crimini violenti al mondo.

Ciudad Juarez - MessicoCiudad Juarez, Messico

Questa città sporca e pericolosa sorge proprio al punto di confine tra Messico e Stati Uniti. Droga, violenza, corruzione, miseria… Ciudad Juarez non fa mancare nulla al visitatore interessato alle nefandezze della civiltà umana. Il pericoloso miscuglio di disperazione e illegalità hanno consentito alla città di fregiarsi per diversi anni del titolo di capitale mondiale dell’omicidio (titolo poi ceduto a Honduras). Grazie a una capillare rete di collegamenti aerei, raggiungere questa destinazione partendo dalle principali città americane è molto facile. Voi, però, non fatelo.

Mogadiscio, SomaliaMogadiscio - Somalia

La città senza legge è nota per essere il luogo più pericoloso sulla faccia della Terra. Guerra e carestie imperversano in quest’angolo dell’Africa da decenni. Il governo somalo – se di governo si può parlare – controlla solo una parte della città, mentre oltre la metà è infestata da gruppi di estremisti islamici e pirati. Il clima caldo e umido e il terreno semidesertico completano il quadro di questa pittoresca città del corno africano, dove i tassisti dialogano tra di loro nel traffico con i fucili mitragliatori e gli accessori necessari ad ogni visitatore comprendono un giubbotto antiproiettile e un piccolo reggimento di soldati etiopi da cui farsi scortare.

A proposito dell'autore

Flavio Alagia

Laureato in Giornalismo, il mio limbo professionale mi ha portato dagli uffici stampa alla carta stampata, per poi approdare al variopinto mondo della comunicazione digitale. Ho vissuto a Verona, Zurigo, Londra, Città del Capo, Mumbai e Casablanca. Odio volare, amo lo jodel e da grande voglio fare l'astronauta.

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5 Risposte

  1. antonella

    paragonare Hurgada a Mogadiscio ? molto snob! I turisti all inclusive come guerriglieri dei signori della guerra ? un pelino esagerato ?

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