Quando sono arrivata a Nizza, la settimana scorsa, mi aspettavo un gran trionfo di pesce in ogni piatto. Invece mi sono dovuta ricredere subito perché la cucina nizzarda è più di terra che di mare. Il perché è totalmente storico: in passato la città si trovava sulle colline e gli abitanti usavano per i loro piatti ciò che la terra regalava loro.

La cucina di Nizza è davvero interessante: alcuni la definiscono parente di quella ligure. Per altri questa definizione è proprio un abominio.

Nizza, Francia

Qualsiasi sia l’origine dei piatti di Nizza,  quello che risalta agli occhi di chi si avventura da queste parti è la grande varietà di sapori e di offerta.

Nizza è una di quelle città dove si trovano proposte per tutti i portafogli: dal ristorante stellato allo street food più classico. Partendo da quest’ultima categoria, vi consiglio di perdervi tra i vicoli della città vecchia in cerca di pissaladière e socca.

La pissaladiere è una sorta di focaccia guarnita con cipolla e spesso anche acciughe. La socca è un qulacosa di molto simile ad una farinata di ceci. Io ho adorato quest’ultima e me la gusteri anche ora se potessi.

Pissaladiere - Nizza, Francia

La citta vecchia vanta anche un sacco di trattorie a gestione familiare dove si mangia con tranquillità e gusto. Alcuni di questi luoghi sono certificati ed espongono il logo di “Cucina Nizzarda“.

Cucina nizzarda

Tra tutti vi consiglio Lu Fran-Calin, proprio vicino alla cattedrale della città. Qui sorrisi e buona cucina sono all’ordine del giorno.

Lu Fran Calin - Nizza, Francia

Se invece siete in cerca di un’esperienza con tanto di stella Michelin, meglio prenotare un tavolo al ristorante dello chef Christian Plumail: l’esperienza gastronomica di alto livello è garantita.

menu plumail

Nizza è proprio una città adatta a tutti e la sua gastronomia è ricca, genuina, casalinga e molto gustosa. Se non fossi allergica ai peperoni (ce ne sono spesso nei piatti nizzardi) per me sarebbe la migliore tra le cucine francesi!

A proposito dell'autore

Giovy Malfiori

Travel blogger e scrittrice freelance: classe 1978, sbrindola, poliglotta e viaggiatrice per indole. Nasco e cresco in Veneto, divento grande in Svizzera per poi coltivare le gioie del cuore in Emilia. Mi piace viaggiare con i mezzi pubblici, con gli occhi ben aperti e con il cuore curioso. Ho una passione sfrenata per le Isole Britanniche e per i piccoli luoghi che non aspettano altro che essere raccontati.

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