Da sempre mi affascina moltissimo andare da una nazione all’altra via terra. Attraversare un confine significa venire traslati spesso da un mondo ad un altro e farlo in maniera lenta e progressiva permette non solo di vivere appieno questo cambiamento, ma anche di imbattersi in avventure particolari, divertenti e memorabili.

Una delle esperienze più incredibili è stato attraversare il confine tra Malawi e Mozambico, nello specifico tra i paesini di Chiponde e Mandimba. Arrivati a bordo di un pick-up, prima ancora che si fermi veniamo bloccati da una cinquantina di giovani ragazzi che ci assalgono per offrirci i loro servigi di frontalieri. Sbrigate le formalità doganali, in preda alla confusione ne scegliamo due a caso, concordiamo il prezzo e saliamo a bordo delle loro… biciclette!

Dal Mozambico al Malawi

Qui la terra di nessuno è lunga vari chilometri e la strada un su e giù di terra rossa che i nostri eroi affrontano sbuffando e sudando tra una pedalata e l’altra. Durante il tragitto scambiamo qualche parola con loro, ma più che altro siamo rapiti da questa traversata così unica e insolita che ricorderemo come una delle avventure più divertenti del nostro viaggio.

Altre volte invece è stata la natura a rendere magico il passaggio da uno stato all’altro, come tra Cile e Bolivia. Lasciata la dogana di San Pedro de Atacama partiamo in jeep per il tour del Salar e in un attimo arriviamo a 3600 metri, su un altipiano andino con un panorama che ci lascia a bocca aperta.

Confine - Bolivia

Qui, circondati da vette innevate, ci sono solo un vecchio camion e una casetta sgangherata dove annoiati soldati boliviani timbrano stancamente i nostri passaporti. Non ci sono bagni, cambiamonete, barriere… nulla. Si fatica a respirare e a camminare, il vento sputa raffiche che tagliano la faccia e rendono goffo l’incedere. Tutto questo passa in secondo piano, però, perchè lo scenario attorno a noi è mozzafiato. Non siamo ancora entrati nel suo territorio, ma la Bolivia ci ha già conquistato.

Solitamente i paesi confinanti in qualche modo si somigliano, ma a volte attraversare una frontiera significa passare dal giorno alla notte.

Per esempio se dagli Stati Uniti vi incamminate verso il Messico. Che la vostra meta sia Tijuana, Ciudad Juarez o un altro posto di frontiera, la dinamica non cambia. Lasciata la macchina in un parcheggio ci si avvia su per un lungo ponte che ti trasporta letteralmente in un altro mondo. Arrivati in Messico nessuno ti ferma né chiede documenti, si è liberi di andare e scomparire per sempre come nei film.

Condine USA-Messico

Al ritorno invece è un’altra musica, con la classica inquisizione USA piena di mille domande e sospetti. Mai confine è stato per me così divisorio, una linea di separazione che sembra fisica tanto le due realtà che divide sono così diverse tra loro. Dai grattacieli americani ai fori di proiettile nei cartelli stradali messicani.

Attraversare un confine via terra è romantico, avventuroso, imprevedibile, un piccolo momento per sentirsi parte di una grande avventura.

A proposito dell'autore

Francesco Minghini

Romagnolo di origine, cuore e spirito, milanese per lavoro. Marketing, eventi e social media mi tengono occupato tra un viaggio e l'altro. Quando ho aperto il mio blog volevo solo sdebitarmi con tutti quelli a cui avevo chiesto consigli e informazioni, ma oggi alla passione per i viaggi si è unita anche quella per la scrittura.

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