Berlino: l’ho scartata come meta per anni, ma recentemente ho cominciato ad interessarmi alla storia dell’ultimo secolo. Ecco quindi il momento buono per visitare la città che è stata testimone dei più importanti avvenimenti del Novecento.

Alexanderplatz - Berlino, Germania

Primo giorno

Atterriamo in mattinata e arriviamo in centro in treno, direttamente in Alexanderplatz. Ci spostiamo in metro a Potsdamer Platz e, da qui, verso la Porta di Brandeburgo. Breve sosta al Memoriale dell’Olocausto: una piazza dal pavimento irregolare, gremita di blocchi di cemento di altezze diverse. Camminarvi in mezzo vorrebbe dare una sensazione di oppressione come nei campi di concentramento.

Poco più avanti, ecco la Porta di Brandeburgo. Foto di rito e prosecuzione lungo l’Unter den Linden, gli Champs Elysées tedeschi. Ci rendiamo conto che la zona è tutta un cantiere! Dalla caduta del muro, è stato fatto tanto, ma ci vuole tempo per rimettere in piedi un’intera capitale.

Berlino, Germania

I lavori si interrompono al Forum Fridericianum dove si trovano la Humboldt Universitaat, il Teatro dell’Opera e la finestra nel pavimento di Bebelplatz, simbolo del rogo di libri del 1933. Passiamo poi alla Neue Wache, tempio neoclassico che ospita una pietà contemporanea, in ricordo dei caduti per la Germania Unita.

È la volta del Deutsches Museum. Illustra la storia della Germania dai romani ai giorni nostri. Si passa da Carlomagno a Bismark, per finire col Terzo Reich e la DDR: ottima panoramica per due ore di visita. Ci spostiamo quindi verso Gendarmenmarkt, la piazza più bella della città: è piccola e chiusa su tre lati dalla sala per concerti e dalle chiese Franzosischer e Deutscher Dom. Sarà che era appena spuntato il sole, ma ho un bellissimo ricordo di quella piazza.

Terminiamo la giornata al Museo della DDR. È uno dei musei più interessanti per capire la particolare realtà di questa capitale. Un percorso interattivo espone oggetti di uso comune nella RDT. Troviamo inoltre la ricostruzione di un appartamento sullo stile della Germania dell’Est e una Trabant originale sulla quale è possibile salire. Prima di rientrare ci fermiamo in Alexanderplatz per un paio di foto alla Neptunbrunnen e al Rotes Rathaus nella luce del tramonto.

Neptunenbrunnen - Berlino, Germania

Secondo giorno

Trascorriamo la mattina allo Zoo. La parte più originale è quella degli animali notturni: in una sala sotterranea sono allestite una serie di teche in penombra che ospitano animali notturni come fennec, lemuri e similari. Nel pomeriggio facciamo una passeggiata in Kufuerstendamm fino alla Kaiser-Wilhelm-Gedaechtniskirche, detta anche chiesa “del ricordo” in quanto, dopo i bombardamenti, è stata restaurata volutamente solo in parte. La nuova chiesa a fianco, in stile moderno, riceve la luce tramite innumerevoli vetrate blu provenienti da Chartres. Facciamo poi tappa alla colonna della vittoria o Siegessaeule, famosa per essere comparsa nel film “Il cielo sopra Berlino” di Wim Wenders. Dalla cima si può ammirare il Mitte con tutte le sue “decorative” gru.

Siegessaeule - Berlino, Germania

È la volta del Museo di Storia Naturale. Vi si trovano il più grande scheletro di dinosauro esistente ed il fossile del primo uccello mai esistito: l’Archaeopteryx. L’atrio è grandioso: oltre al Brachiosauro – alto 13 metri e lungo 15! – ospita altri scheletri di dinosauri.

Raggiungiamo il Reichstag per la visita della cupola, prenotata da casa. È stato il monumento da me più apprezzato: sia per il mescolarsi di classico e moderno, che per la vista a 360 gradi. Finiamo la giornata sulla Fernsehturm, la torre della televisione. La torre è alta 370 metri, ma la visita si effettua all’interno della sfera che non supera i 200.

Reichstag - Berlino, Germania

Terzo giorno

Ci spostiamo a Kreuzberg  per ammirare la East Side Gallery: una lunga parte del Muro decorata da artisti provenienti da tutto il mondo. Tappa successiva: il Pergamon Museum, un museo unico nel suo genere, notevole principalmente per le dimensioni dei reperti: l’altare di Pergamo e la Porta di Ishtar lasciano letteralmente a bocca aperta.

East Side Gallery - Berlino, Germania

Nel pomeriggio, visitiamo la Topografia del Terrore. Si tratta di un’area sulla quale sorgevano edifici pubblici, sequestrati dalle SS per farne il proprio quartier generale. Oggi ne restano solo le fondamenta. Proseguiamo fino al Checkpoint Charlie. Ormai è solo un’attrazione turistica: quello che un tempo era la frontiera verso Berlino Ovest, è ora una guardiola dove un paio di finti soldati fanno foto coi turisti. Lì vicino c’è il Museo del Muro che si sviluppa su più piani attraverso stanze piccole ed un caldo soffocante. Il museo illustra la vita di coloro che in mille modi hanno tentato di oltrepassarlo, con o senza successo.

Muro di Berlino, Germania

Quarto giorno

Mezz’ora di metro e arriviamo a Charlottenburg, l’unica residenza barocca rimasta in città. Si visita solo il pianterreno. Da notare, il salone ovale e la stanza delle porcellane, in cui innumerevoli ninnoli orientali sono incastrati su tutte e quattro le parteti. Visitiamo poi il Museo della Scienza e della Tecnica. Le sale dell’aviazione e delle locomotive sono allestite in capannoni semicircolari che espongono locomotive dalle prime a vapore, ai vagoni utilizzati per la deportazione ai campi di concentramento.

Terminiamo con il Neues Museum: ha riaperto pochi anni fa e attira turisti soprattutto grazie al Busto di Nefertiti: in gesso colorato, ha un fascino particolare che si sprigiona dal suo unico occhio di vetro.

Neues Museum - Berlin, Germania

Per concludere: non posso dire che Berlino sia una bella città, ma è di sicuro una delle più interessanti grazie alla sua storia che l’ha resa unica nel nostro continente. Ed è ancora in divenire, tanto che ci sono zone che devono ancora essere interamente ricostruite… ma forse il suo bello è proprio questo.

A proposito dell'autore

Valentina Capaccioli

Sono Valentina, mantovana di adozione, ma dal sangue toscano al 50 per cento. Malata di viaggi, dopo qualche mese vado in crisi di astinenza. Ho visitato circa 40 paesi in tutto il mondo e condividere le mie esperienze con gli altri è per me come una missione.

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