Siete patiti dello sci, ma non siete mai riusciti a solcare una pista per primi? Trentino Ski Sunrise è quello che fa per voi.

Trentino Ski Sunrise - Italia

 

Certo, per avere il piacere di sciare lungo tracciati appena battuti dai gatti delle nevi è d’obbligo alzarsi all’alba. Un piccolo sforzo che viene subito ricompensato dallo spettacolo del sorgere del sole che si ammira dall’alto dei più panoramici comprensori sciistici del Trentino.

L’iniziativa – inaugurata lo scorso gennaio da Trentino Sviluppo e dalla Divisione Turismo in collaborazione con le aziende della provincia – ha riscosso grande successo e finora ogni tappa ha segnato il tutto esaurito.

Trentino Ski Sunrise - Italia

Come funziona: ogni sabato dall’11 gennaio al 22 marzo, una diversa località sciistica del Trentino apre le porte, o meglio gli impianti, alle sei e mezza del mattino per far salire la cinquantina di fortunati che si sono prenotati nelle settimane precedenti e avrà il piacere di ammirare il sorgere del sole, godere di una fantastica colazione in un rifugio del posto e fare da apripista per quanti verranno dopo.

La tappa del 15 febbraio di Trentino Ski Sunrise si è svolta nello splendido anfiteatro del Ciampedìe (“Campo di Dio”, in ladino) a 2000 metri di quota, sopra Vigo di Fassa, nella ski area Catinaccio. Un’esperienza straordinaria per i partecipanti provenienti da diverse zone d’Italia che hanno cominciato la settimana bianca in Val di Fassa.

Il programma dell’alba sugli sci al Ciampedìe

Ore 6.30 – Appuntamento alla partenza delle Funivie Catinaccio, a Vigo di Fassa. Ritirati gli “scalda collo”, griffati Trentino Ski Surise, bevuta l’ottima tisana di un’azienda locale e attesi i ritardatari: si parte!

Ore 6.45 – Uno accanto all’altro (la funivia è davvero zeppa), man mano che si sale, ci si scambiano informazioni sul panorama: vette in alto, Vigo con le sue case, la pieve di San Giovanni, il santuario di San Giuliana e il Museo Ladino di Fassa, e gli altri paesi della valle sempre più in basso. I raggi del sole, intanto, compaiono, timidi, tra le nubi.

Ore 6.55 – Arrivati nell’ampia conca del Ciampedìe, che in un abbraccio a 360 gradi raccoglie il panorama delle cime dolomitiche più belle, il sole è decisamente più coraggioso e dà il suo benvenuto ai presenti colorando cielo e nimbi con sfumature di rosa, rosso e viola. In un clima da fiaba, caratterizzato da un’aria frizzantina, lo sguardo raggiunge la Marmolada, il Sella, il Sassolungo, la Roda di Vael, le Torri del Vajolet e le altre vette rese ancor più magiche dalla luce del mattino appena sbocciato.

Ore 7.10 – In quest’atmosfera ci si gode pure il racconto della leggenda ladina più famosa, quella di Re Laurino che qui ha il suo “Giardino di Rose”.

Ore 7.25 – La sveglia all’alba mette fame e, per sciare, ci vuole la carica giusta. A coccolare gli sciatori ci pensa Baita Checco con una colazione regale a base di prodotti genuini e gustosi della Strada dei Formaggi delle Dolomiti, made in Fassa, della Mèlga de Fascia, de La Vaca Negra. C’è davvero l’imbarazzo della scelta tra torte, biscotti, “grafons” (dolci fassani), uova fresche preparate in vari modi, panna appena uscita dalla zangola, marmellate, affettati e salumi di qualità eccezionale.

Ore 8.15 – Finalmente si scia! Con i suggerimenti giusti dei maestri della scuola di sci di Vigo si scende per primi sulla fantastica pista Thöni, un lungo serpentone innevato da percorrere tutto d’un fiato. Un’emozione unica che ci porta direttamente alla stazione a valle della funivia. Quest’alba mette addosso una singolare carica di adrenalina. La giornata è appena cominciata: tutti pronti, perciò, a tornare subito in pista.

A proposito dell'autore

Elisa Salvi

Giornalista, con un passato da architetto, sono nata e cresciuta a Venezia ma da anni vivo sulle Dolomiti. Curiosa per natura, appassionata di trekking, arte, letteratura e cibo, amo raccontare, con parole e immagini, tutto ciò che mi piace.

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