Un fine settimana lungo organizzato all’ultimo momento. Grazie a una fiera a Francoforte ho pensato di agganciarvi un itinerario di tre giorni in giro lungo il Reno.

Francoforte, Germania

Primo giorno

Partiamo dall’aeroporto con l’auto a noleggio per Colonia. Dal parcheggio sotterraneo si sbuca direttamente sul sagrato della cattedrale: un colpo d’occhio spettacolare. La torre di sinistra era in restauro, ma questo non ne guastava l’aspetto imponente: è davvero una delle più belle cattedrali gotiche d’Europa. Dietro l’altare maggiore, si trova un reliquiario in argento dorato che si dice contenga i resti dei tre Re Magi e che sia il più grande d’Europa.

Proseguiamo quindi su Hoche Strasse, la via principale e dello shopping. Ormai ci sono solo negozi di catena, a parte quello della Colonia 4711, che vende solo questo prodotto in boccette di tutte le forme e dimensioni. Nel pomeriggio proseguiamo la visita della città vecchia che ospita tante piccole chiesette in stile romanico e la torre del municipio, anch’essa gotica, che svetta sulla piazza del mercato.

Duomo di Colonia dal Koeln Triangle - Germania

Proseguiamo la passeggiata attraversando il Reno sul ponte della ferrovia: l’immagine delle torri del duomo affiancate dalle arcate in metallo di questo scenico ponte si trovano su tutte le cartoline della città. Al di là del fiume è possibile salire sulla KölnTriangle: una moderna torre triangolare in vetro dalla cui sommità si può godere dell’angolazione migliore per ammirare il duomo e il ponte della ferrovia.

Terminiamo con una mini-crociera sul Reno. Il biglietto si acquista direttamente sulla banchina. Dura circa un’ora e, durante il tragitto, vengono fornite  spiegazioni sugli edifici oltrepassati, come il palazzetto dello sport o il museo del cioccolato.

Secondo giorno

L’itinerario di oggi prevede diverse tappe, tutte dislocate lungo il Reno. Cominciamo da Coblenza. Il monumento più famoso è il memoriale posto sulla confluenza dei due fiumi: la Mosella incontra il Reno creando un’ansa dove è stato costruito una sorta di terrazzo ad angolo su cui sorge un imponente monumento equestre dedicato a Guglielmo I, unificatore della Germania. Il centro storico è visitabile con una passeggiata di un’oretta: un paio di chiese, la piazza del Rathaus e la fontana “del monello” che rappresenta un ragazzino nell’atto di sputare un getto d’acqua.

Guadagnata la provinciale che costeggia il fiume scendiamo verso il castello arroccato sulla cittadina di Braubach. Ma che paesino da favola! Strade strette con selciato e case a graticcio che più caratteristico non si può.

Braubach - Germania

Dopo mangiato saliamo fino alla Fortezza di Marksburg. È l’unica fortezza della regione che non è mai stata bombardata o distrutta: gli interni sono quindi tutti assolutamente originali. Purtroppo la visita guidata obbligatoria era solo in tedesco. Fortunatamente la guida è stata magnanima e ogni tanto ci dava qualche spigolatura in inglese, così abbiamo potuto apprezzare meglio particolari come l’orto di piante officinali, la cucina e la latrina delle guardie.

Fortezza di Marksburg - Braubach, Germania

Ridiscesi a livello fiume proseguiamo verso la famosa roccia della Loreley. Per poterla ammirare però era necessario passare sulla sponda opposta del Reno. Vista l’assenza di ponti, arrivati a Sankt Goar, imbarchiamo l’auto sul traghetto che ci trasborda in meno di cinque minuti. La Loreley è una rupe alta più di 100 metri: se non l’avessero scritto sotto, non l’avrei distinta dal resto del paesaggio. La sua fama è dovuta al fatto che il fiume qui è difficilmente navigabile: il naufragio di diverse imbarcazioni contro le sue pareti ha fatto nascere molte leggende.

Roccia della Loreley - Valle del Reno, Germania

Ultima tappa, il paesino di Bacharach, famoso per i suoi vigneti e il suo Riesling. Circondato da mura, sembra un giocattolo a grandezza naturale. Passeggiamo lungo le sue stradine e ci fermiamo ad ammirare le rovine della cappella di Werner, simbolo del paese che ha un’affascinante e macabra storia legata all’assassinio di un bambino. Ci concediamo una bella merenda a base di Reisling e formaggio e poi rientriamo alla base.

Torre Walter - Bacharach, Germania

Terzo Giorno

Terminiamo le visite lungo il Reno con Magonza e Wiesbaden.

Magonza dista 35 chilometri da Francoforte. La visitiamo abbastanza velocemente sia perché non ci ha particolarmente colpito, sia perché, essendo domenica, era quasi tutto chiuso. Ci siamo limitati quindi alla visita della piazza principale, con la fontana rinascimentale e l’imponente duomo in mattoni rossi la cui visita è stata però poco approfondita perché era orario di messa.

Ci spostiamo quindi a Wiesbaden, famosa per le sue terme. Da notare, il vecchio stabilimento di cure –oggi casinò-: una bella struttura neoclassica ornata da una cupola in vetro che sorge su uno spiazzo verde ornato da due fontane e soprannominato “campo da bowling”. Arriviamo poi in Schlossplatz per ammirare il vecchio municipio e la Marktkirche dalle altissime guglie. Ultimo angolino, la Baeckerbrunnen, “fontana del fornaio”: una casetta a graticcio che ospita una fontana dall’acqua inconfondibilmente bollente.

Stazione termale di Wiesbaden - Germania

Prima del volo di rientro, facciamo un salto in centro a Francoforte. Attraversiamo il Ponte di Ferro sul Meno per visitare la piazza principale. È una di quelle città tedesche che di originale hanno conservato ben poco, perché rasa al suolo durante l’ultima guerra. Il Roemerberg, la piazza del municipio è l’unico punto un po’ caratteristico, per il resto è una città sostanzialmente moderna. Terminiamo salendo sulla torre del Duomo Imperiale per un’ultima vista dall’alto.

Come ho detto all’inizio è stata una gita quasi improvvisata, ed una seconda visita approfondita non guasterebbe di sicuro: ci sono angoli nascosti sul Reno che vale davvero la pena di scoprire!

A proposito dell'autore

Valentina Capaccioli

Sono Valentina, mantovana di adozione, ma dal sangue toscano al 50 per cento. Malata di viaggi, dopo qualche mese vado in crisi di astinenza. Ho visitato circa 40 paesi in tutto il mondo e condividere le mie esperienze con gli altri è per me come una missione.

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