Ci sono viaggi che si sognano da sempre, che si preparano per mesi. E poi ci sono quei viaggi che “ti capitano”, quelli ai quali non avevi mai pensato e verso i quali non nutri nessun tipo di aspettativa. Per me di quest’ultimo tipo è stato il viaggio in Cantabria, una piccola regione del nord della Spagna che, confesso, neanche conoscevo.

La Cantabria si affaccia sull’Oceano Atlantico in un pittoresco alternarsi di spiagge, scogliere e piccoli paesi. Dietro le spiagge si snoda la Cordigliera Cantabrica, una spettacolare catena montuosa che trova nel Picos de Europa il suo punto più alto (2000 metri). L’unica realtà urbana della regione è Santander, città che me è piaciuta molto, forse perché risponde in modo adeguato a due caratteristiche fondamentali: essere a misura d’uomo e avere molti spazi verdi.

Cabo Mayor, Santander - Cantabria, Spagna

Probabilmente non molti conoscono l’etimologia del nome Santander. Si narra che sulle spiagge della città giunse una piccola imbarcazione che conteneva le teste di due legionari romani, Emeterio e Celedonio, decapitati perché di fede cristiana. I due martiri vennero fatti santi e divennero i patroni della città, chiamata Portus Emeterii, per poi divenire attraverso vaari passaggi Sant’Emeter che infine si trasformò in modo definitivo in Santander.

Il quartiere più bello di Santander è sicuramente il Sardinero, una zona della città che, oltre a vantare una delle spiagge più belle, subì una grande trasformazione in seguito al fatto che, all’inizio del XIX secolo, re Alfonso XIII prese l’abitudine di trascorrervi l’estate. Re Alfonso stabilì infatti la sua residenza nel Palazzo della Maddalena (Palacio de la Magdalena) che si erge maestoso sull’omonima penisola adiacente a questo quartiere. Sardinero conobbe quindi una nuova vita con palazzi in stile Belle Époque, casinò, negozi e hotel. Ad oggi é ancora il quartiere più elegante e più costoso. Io ho alloggiato proprio qui, nel bellissimo Hotel Santemar, a pochi metri dal casinò e dalla spiaggia.

Palazzo della Maddalena - Santander, Spagna

Santander é caratterizzata da tre splendide penisole. La prima e più nota é proprio la Penisola della Maddalena, uno dei luoghi più interessanti della città, oggi vero e proprio parco molto frequentato dagli abitanti di questa città, nel quale é molto piacevole passeggiare, fare picnic e jogging. Il Palazzo della Maddalena è stato costruito tra il 1908 e il 1912 in omaggio ai reali che lo utilizzarono come residenza estiva fino al 1930. Si tratta di un palazzo dallo stile molto eclettico e piacevole. Oggi questa struttura è sede dell’Università Estiva Internazionale Menendez Pelayo.

Sull’altro capo della spiaggia di Sardinero (Playa de Sardinero) si trova invece la seconda penisola, la più piccola delle tre, sede del Club di Golf de Matalenhas. La terza penisola è quella che ho amato di più: Cabo Mayor, caratterizzata dell’omonimo faro. Essa infatti, oltre ad essere quella più selvaggia, offre anche vista la più bella sulle baie della città.

Cabo Mayor, Santander - Cantabria, Spagna

Playa de Los Peligros, Playa de la Magdalena e Playa de Bikinis sono le spiagge situate nella baia di Santander, più piccole e più riparate. Playa de Sardinero é invece molto più ampia (oltre un chilometro) ed è più esposta ai venti poiché guarda dritto in faccia l’oceano. Questa spiaggia é molto apprezzata dai surfisti che la frequentano durante tutto l’anno.

Un’altra spiaggia molto nota tra i surfisti è Playa de Somo, un’altra ampia e lunga spiaggia sabbiosa, più decentrata rispetto alla città e raggiungibile con un quarto d’ora d’auto o con un traghetto che attraversa la baia.

Playa de Matalenhas - Santander, Spagna

C’è però una spiaggia che mi ha colpita in modo speciale, in parte per la sua bellezza, in parte per il fatto di essere meno conosciuta e frequentata delle altre: Playa de Matalenhas, che si trova in un’insenatura adiacente alla penisola con il campo da golf. La spiaggia può essere ammirata dalla sovrastanti terrazze e per accedervi bisogna percorrere una lunga scalinata.

Ma ecco l’aspetto che mi ha fatto entrare in piena sintonia con questa città: le sue attività sportive legate al mare.

Vela - Santander, Spagna

Nei giorni trascorsi a Santander ho sperimentato sia la barca a vela che il surf. Per la vela sono stata ospite della Escuela de vela Isla de La Torre ubicata proprio sull’omonima isola situata di fronte alle penisola de La Magdalena. Questa scuola offre l’opportunità di seguire dei corsi per periodi più o meno lunghi ed è attrezzata con aule, 46 posti letto in dormitori, cucina e sale ricreative. Insomma, un ambiente conviviale in cui può rivelarsi particolarmente piacevole avvicinarsi a questo sport.

Nella mia breve esperienza ho capito alcune cose: non è uno sport semplice per cui non si può improvvisare, bisogna avere parecchie nozioni, però una volta che si naviga si prova uno splendido senso di pace.

Vela - Santander, Spagna

Di tutt’altro genere è invece il surf. In questo caso è necessario avere una buona dose di coraggio, una discreta forma fisica e la voglia di sfidare il mare e un po’ anche sé stessi. Il mio battesimo della tavola è avvenuto con uno dei fantastici istruttori della Escuela de surf La Curva, Damian, che con tanta pazienza e tante risate è riuscito nell’impresa di farmi stare in piedi e di farmi godere le mie prime onde. Il Centro de Surf de Somo. invece, ci ha messo a disposizione i suoi bellissimi locali e ci ha anche permesso di visitare il piccolo museo del surf situato al suo interno.

surf santander

In definitiva quella in Cantabria è stata un’esperienza esaltante che spero di ripetere al più presto, magari inserendo nel mio programma una settimana di corsi di surf o di vela nella splendida Santander.

surf in Santander, Spagna

A proposito dell'autore

Eletrotter

Vivo a Torino, città che amo profondamente, ma nonostante questo mio amore, spesso, sento l'esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Credo profondamente che anche viaggiare sia una forma d'arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.

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