Quest’anno la scelta per la mia breve vacanza è caduta sull’isola di LissaVis in croato – la più occidentale dell’arcipelago della Dalmazia Centrale. L’isola più esterna, quasi defilata rispetto alle altre, con una superficie di soli 90 chilometri quadrati. Due ore e mezza di traghetto la separano dalla terraferma e dalla città di Spalato.

Lissa, Croazia

Lissa evoca reminiscenze scolastiche lontane nel tempo. Chi non ricorda la famosa battaglia navale, citata su tutti i libri di storia, che si combatté nel 1866 durante la Terza Guerra d’Indipendenza, in cui la flotta italiana fu duramente sconfitta dalle unità navali absburgiche?

Nel secondo dopoguerra Lissa divenne una base militare della Marina Jugoslava fino al 1989, e solo dopo fu aperta al turismo. Questo forzato isolamento è stato la sua fortuna perché si è mantenuta intatta e genuina, conservando inalterato il proprio carattere. La sua bellezza nasce dal fascino creato tra mare, cielo e terra, con quella brezza salina che soffia costantemente e il cielo di una luminosità accecante.

La città di Lissa, porto principale dell’isola, è formata dall’unione di due centri: Kut, il borgo più antico e pittoresco, un labirinto di vicoli lastricati che si diramano intorno alla chiesa il cui snello campanile svetta nel blu del cielo; e Luka, che comprende il porto con la marina. Una lunga e suggestiva strada costiera unisce i due centri, circa un quarto d’ora di piacevole passeggiata di fronte a un panorama unico che rapisce il visitatore con il suo incanto.

Lissa

Un’ampia baia chiusa e protetta da un isolotto al centro. Alle spalle, colline verdeggianti digradanti dolcemente nel mare. Le case sono ancora quelle di una volta, case di pescatori, in pietra bianca, col tetto di tegole rosse, sottoposte ad un accurato restauro conservativo. Niente colate di cemento su quest’isola!

La passeggiata sul mare è un susseguirsi di ristorantini, dove si cucina pesce freschissimo alla griglia. Lissa è un’oasi di pace e di tranquillità, immersa in un ambiente naturale intatto, mare limpido e cristallino dai colori intensi che vanno dal turchese, al verde smeraldo, al blu cobalto verso l’orizzonte. La costa è ricca di anfratti, piccole insenature, calette. L’ideale è spostarsi da una spiaggia all’altra con un gommone, solo così si possono scoprire le incantevoli baie, di una bellezza che lascia senza fiato. Alcune sono raggiungibili anche in macchina o percorrendo a piedi lunghi sentieri sterrati e impervi.

Le spiaggette sono per la maggior parte di ghiaia o di bianchi sassolini levigati dalle onde e dal vento. Alcune sono di sabbia, ma quasi tutte sono semideserte. Sull’isola non ci sono grosse strutture alberghiere, ma un’ampia offerta di stanze private e appartamenti in affitto, decorosi e puliti. Niente locali alla moda, discoteche, chiasso. Gli unici  rumori sono lo sciabordio dell’acqua che s’infrange sulla costa, il canto stridente e monotono delle cicale, il richiamo forte e rauco dei gabbiani, la sirena del traghetto che arriva quotidianamente a cadenze regolari, il rintocco delle campane. Il resto: silenzio.

Lissa

Il turismo qui è fatto soprattutto di velisti: sono famiglie con bambini, gruppi di giovani, tutti accomunati dall’amore per il mare, la natura, lo sport. Di giorno girano tra un’isola e l’altra, la sera approdano al porto e animano i baretti e le konoba (trattorie che offrono le prelibatezze del mare), gustano i piatti tipici locali, al lume di candela.

Non è gente in cerca di divertimento sfrenato, ma soprattutto di pace e serenità. Lissa offre proprio questo genere di vacanza, lontano dal caos e dalla confusione: il luogo ideale per liberare la mente dalle negatività accumulate durante i lunghi mesi invernali.

Sul lato occidentale dell’isola sorge Komiza, un villaggio di pescatori che è collegato a Lissa da due strade: una più breve e diretta, l’altra più lunga ma più interessante dal punto di vista naturalistico. Prima si percorre un lungo tratto panoramico con vedute sorprendenti della costa a strapiombo sul mare, poi la strada si snoda tra le varie sfumature di verde dei pini, delle vigne nane, degli ulivi, delle erbe selvatiche.

Sparsi, minuscoli borghi di vecchi edifici in pietra, arroccati  sulle colline. Ogni tanto una deviazione con un cartello che indica, in mezzo alla macchia mediterranea, una strada tortuosa o un sentiero sterrato in fondo al quale si apre un’insenatura o una baia con un mare da sogno.

Informazioni utili

Arrivare a Lissa con l’automobile è facile: un collegamento di traghetti della compagnia Jadrolinija, fa servizio da Spalato con tre corse giornaliere di andata e ritorno: in meno di due ore e mezzo si è sull’isola.

È possibile anche raggiungere Vis senza macchina. All’ufficio turistico che ha sede proprio di fronte al molo dove attracca il traghetto, si noleggiano scooter, biciclette e piccole automobili. Nella stessa agenzia si affitta una stanza o un appartamento.

Da non perdere l’escursione in barca lungo la costa, che comprende la visita alla Grotta Azzurra (sull’isola di Bisevo): una caverna marina dove la rifrazione della luce solare crea effetti cromatici spettacolari, una delle principali attrazioni naturalistiche di Lissa.

Una spiaggia affascinante è a Rukavac, raggiungibile con la macchina fino al mare, dove sulle rocce è adagiato il ristorante Dalmatino, dall’aspetto esotico, che offre anche un servizio di taxi boat per la baia di Stiniva, una meraviglia di ciottoli bianchi e mare smeraldino.

A proposito dell'autore

Ulli Zupin

Piacentina di nascita, triestina d’adozione, convivono in me vari interessi e passioni. Amo viaggiare, esplorare e scoprire ciò che è culturalmente diverso e realizzo video reportage di viaggio. Ho recentemente pubblicato l’ebook dal titolo “Il sapore della sfida: viaggio dentro l’America”, resoconto di un’esperienza di sei mesi negli Stati Uniti.

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