Amo viaggiare, mi sposto continuamente per lavoro, una vacanza durante l’anno la devo fare per forza, per poter staccare dalla routine quotidiana. Zaino, bagagli in mano e si parte. Ma aspetta… il mio cane come lo porto?!

Statistiche alla mano, il 55,6 per cento delle famiglie italiane possiede un animale domestico. Di questi, l’amico a quattro zampe più diffuso è certamente il cane, seguito non di molto dal gatto (Rapporto Italia 2013, Eurispes). Ma se io vado in vacanza, come faccio a portarlo con me, non potendolo lasciare a nessuno?

Queste sono le mie esperienze e della mia piccola Ninni (Cavalier King di 3,5 chili) sul territorio italiano. Vivendo a Milano e spostandomi almeno cinque o sei volte l’anno verso la Sicilia, non posso certo lasciare la mia piccola amichetta da sola in un appartamento in città, quindi viene con me sia in aereo che in treno o in pullman: sei mesi di vita e all’attivo ha sette treni, sei aerei e una nave.

Viaggiare con un cane

Iniziamo dall’aereo. Le compagnie che permettono di far salire a bordo un animale domestico sono pochine. Alitalia, Airone e Meridiana sono le sole che consentono di far viaggiare la mia Ninni all’interno dell’aereomobile e non in stiva (quello lo fanno tutte le compagnie).

Certo, vi sono delle regole, il cane non deve superare i dieci chili e deve essere dentro un trasportino, ma già solo il fatto di non doverlo chiudere in un stiva o peggio ancora di non poterlo portare con me, mi fa stare più sereno. Il prezzo del biglietto si aggira intorno ai 20-30 euro.

La mia esperienza in aereo è certamente positiva, in volo da Milano a Catania la mia Ninni si fa delle fragorose dormite, per farvi capire il grado di beatitudine.

Per quanto riguarda il treno, ho sempre percorso brevi trattic con il mio cane e non ho riscontrato alcun tipo di barriere o di limiti. Pagando per Ninni la metà del prezzo di un biglietto normale sono salito a bordo di un treno per compiere un tragitto di quattro ore ed ho potuto tenere il cane seduto accanto a me, senza dare alcun fastidio.

Ovviamente la normativa cambia in base alle dimensione dell’animale e alla tipologia di treno. Ad esempio in presenza di animali bisogna prenotare tutta la cuccetta in un treno notte. Il sito di Trenitalia è estremamente dettagliato in merito e spiega in modo assolutamente comprensibile le norme che regolano il trasporto di animali domestici, e posso ben dire di non aver riscontrato alcun tipo di restrizione, se non quelle legate al buon senso.

Viaggiare con un cane

Arriviamo ai pullman. La mia esperienza riguarda la Sicilia, quindi il trasporto gommato dell’isola. Il tragitto che svolgo più frequentemente va da Messina all’aeroporto Fontana Rossa di Catania. La compagnia che svolge il servizio su questa tratta non permette di far salire a bordo nessun tipo di animale, sia esso chiuso dentro un trasportino o no. Nessun animale.

Posso quindi arrivare all’aeroporto solo con una macchina, quindi con un passaggio. Immaginate queste mie difficoltà, e adesso immaginatele cucite addosso a dei poveri turisti che viaggiano con il loro cane…

L’azienda che copre le tratte verso la zona centrale della Sicilia, in direzione di Caltanisetta, Enna e Agrigento, permette invece di far salire a bordo del pullman il proprio amico a quattro zampe purchè provvisto di vaccini e di trasportino.

Viaggiare con un cane

Ultima, la nave. Le compagnie marittime di trasporto civile hanno spesso normative differenti le une dalle altre. La mia esperienza riguarda la tratta Palermo – Genova.

Il capoluogo della Liguria fornisce un’ottima assistenza per il trasporto degli animali a bordo. Grandi Navi Veloci (Gnv) ha realizzato il servizio “Pets, welcome on board“, ovvero una serie di dotazioni per gli animali domestici che comprendono una zona di passeggio esterna e una sul ponte, ovviamente con il cane sempre accompagnato a guinzaglio.

A proposito dell'autore

Riccardo D'Iglio

Siciliano Doc, per studio trapiantato a Milano. Runner per passione, divoratore di film e di serie tv. Studio Marketing e Mercati globali, mi piacerebbe scoprire la Tailandia e la Cina e vorrei imparare il cinese. Non dimentico mai la mia isola, che amo conoscere nei meandri piu' remoti.

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