I Sorabi? Chi sono i Sorabi? E la Lusazia? Ma dov’è la Lusazia?

Beh… andiamo per ordine.

La Lusazia è la regione più orientale dell’ex Germania dell’Est. E già questo non è mica dire poco, soprattutto se, come me, siete stati giovani ai tempi del Muro di Berlino, quando c’ era la Cortina di Ferro a dividere l’Europa in due e i viaggi verso est erano quasi impossibili. Inoltre, la Lusazia è anche uno dei pochi posti in Germania dove ufficialmente si parlano due lingue. Ovviamente una lingua è il tedesco. E l’altra? Il polacco? Il ceco? Il russo? Avete quasi indovinato. Si tratta di una lingua slava: il sorabo.

Bautzen, Germania

I Sorabi sono 60.000 in tutto e costituiscono la più piccola popolazione di ceppo slavo al mondo. Abitano queste terre da più di millecinquecento anni e difendono la loro cultura e la loro lingua con ogni forza. Sono riusciti a preservarle anche durante gli anni bui del nazismo e della DDR.

Il sorabo appartiene al gruppo slavo occidentale e viene generalmente diviso in sorabo superiore ed inferiore. A questa suddivisione linguistica corrisponde quella religiosa: i sorabi superiori sono generalmente cattolici, i secondi sono generalmente luterani.

Bautzen, Germania

Come tutte le nazioni che non esistono, la Lusazia ha più di una capitale ed una di queste è Bautzen (Budyšin in sorabo), un’antica cittadina medievale ricca di atmosfera. Vicoletti e scalinate vi trascineranno verso il centro storico con le sue diciassette torri, di cui una pendente, ed i 1300 edifici storici (in una città di appena 40.000 abitanti!). Fate attenzione e sbirciate dietro ogni angolo di strada: splendide vedute sul castello e sulla valle della Sprea sono in agguato!

Bautzen, Germania

A Bautzen i cartelli stradali e le indicazioni dei nomi delle strade sono bilingui, e se ascoltate con attenzione per strada, al mercato che si tiene nella piazza del Duomo due volte alla settimana, nei negozi, è raro sentire parlare in tedesco. Ascolterete invece la tipica cadenza slava.

Il Duomo di San Pietro, proprio al centro della città vecchia, è una costruzione in stile eclettico: il Gotico originale è stato ampiamente ritoccato in epoca barocca negli interni e con la realizzazione di una cupola. Il risultato finale per la verità non è un granché, ma non è per la sua architettura che il Duomo di Bautzen è interessante.

Bautzen, Germania

In questa cattedrale, nel 1523, ovvero appena sei anni dopo l’avvio della Riforma Protestante, un predicatore luterano iniziò la sua opera missionaria, di fatto appropriandosi di una chiesa cattolica. Ci furono sette anni di diatribe, ma dal 1530, Cattolici e Luterani condividono più o meno pacificamente l’uso dell’edificio sacro. Si tratta di una delle più grandi chiese simultanee della Germania.

Le chiese simultanee sono un sottoprodotto del grande scisma della religione cattolica. Sono chiese divise in due, da una parte c’è la zona per i Cattolici, dall’altra quella per i Protestanti. Nel 1583, il decano della cattedrale, Johann Leisentrit, volle che fosse sottoscritto un contratto tra le due confessioni per definire le modalità di utilizzo della chiesa. Quel contratto è in vigore ancora oggi.

Bautzen, Germania

Una volta entrati nella grande costruzione gotica, ecco una chiesa con due altari: quello cattolico fu realizzato nel 1723 da un allievo di Balthasar Permoser, il progettista dello Zwinger di Dresda. Ci sono due serie di banchi, poi da un lato immagini sacre, dall’altro citazioni della Bibbia. E c’è una ringhiera di divisione, bassa quasi come quella di un balcone, con una porticina. Da una parte pregano i Cattolici, dall’altra i Protestanti.

Un tempo questa divisione era alta quattro metri, poi con il diminuire delle acredini interreligiose si è rimpicciolita fino al metro scarso del giorno d’oggi. Quando ci sono entrato io, la porticina della ringhiera era aperta e si passava tranquillamente da una confessione all’altra.

Bautzen, Germania

Dove si trova Bautzen?

A proposito dell'autore

Giuseppe Maria Galasso

Ho girato il mondo in largo e per un bel pezzo anche in lungo, e sono sempre ritornato con la voglia di raccontare e condividere le emozioni vissute. Per lungo tempo il mio strumento è stata la macchina fotografica: collaboro con alcune delle maggiori agenzie fotografiche e le mie foto sono state pubblicate su prestigiose riviste. Adesso ho deciso di aggiungere alle immagini le parole ed il risultato è questa mia collaborazione con NonSoloTuristi, oltre che il mio blog personale.

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2 Risposte

  1. Carlo

    Giuseppe, sempre post inediti e interessanti, da destinazioni a dir poco inusitate… hai proprio ragione nel ricordare le nostre difficoltà nel visitare la DDR, prima della caduta del Muro: io per esempio desistetti dopo aver appreso che la tassa turistica in marchi all’epoca imposta per l’ingresso a Berlino Est era pari a circa 17.000 delle nostre Lire, vale a dire le risorse economiche con le quali, altrove, sarei riuscito a dormire e mangiare per un paio di giorni!

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    • Giuseppe Maria Galasso

      Si. E li cambiavano alla pari: 1 DM per 1 Marco DDR. E poi non sapevi che fartene di tutti quei soldi in un posto dove non c’ era quasi niente da comprare. E non potevi neanche riportarli indietro e cambiarli! Io una volta ho risolto comprando libri alla Libreria Karl Marx…..Stay tuned, presto mi leggerai proprio su questo argomento!

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