Erano un gruppo di amici che al momento di sognare il loro bar si sono detti “e il pizzo? Noi non lo paghiamo!”. Quello che è successo dopo ha cambiato un po’ alla volta il modo di percepire la mafia e l’estorsione a Palermo. Hanno dato appoggio e speranza a chi pensava di non immaginava più un futuro libero, hanno creato una rete di professionisti che lavora senza contribuire alla criminalità organizzata.

palermo_fontana vergogna

Oggi Addiopizzo riunisce centinaia di esercenti che con coraggio hanno deciso di rispondere con un netto “no” a chi li voleva vittime silenziose, centinaia di attività certificate pizzofree. Dall’organizzazione iniziale è nata poi la costola Addiopizzo Travel, dedicata a chi vuole viaggiare in Sicilia senza rendersi complice della mafia.

Da quest’anno il consumo critico ha uno strumento in più a sua disposizione: la Addiopizzocard. Utilizzandola negli esercizi commerciali convenzionati si potrà beneficiare di uno sconto etico che verrà versato su un fondo comune e trasparente destinato a finanziare un progetto di riqualificazione della città di Palermo. I progetti coinvolti riguardano Piazza Magione e il Parco della Favorita, e saranno i voti degli utenti a decidere quale premiare.

addiopizzocard

Per ritirare la carta è sufficiente fare una piccola donazione – direttamente per il fondo – e richiederla nella sede di Addiopizzo a Palermo, in Via Lincoln 131, oppure online sul sito dell’organizzazione.

In negozi convenzionati sono 150, molti dei quali si trovano all’interno della città di Palermo, mentre altri sono sparsi per la provincia. Compaiono bar, ristoranti, agriturismi, alberghi, pub, pasticcerie, discoteche… insomma tutto quello che può servire per vivere al meglio il proprio viaggio nella bellissima Palermo.

E allora, perché non partecipare anche noi all’investimento collettivo, per il bene della città e di tutti i cittadini onesti?

A proposito dell'autore

Flavio Alagia

Laureato in Giornalismo, il mio limbo professionale mi ha portato dagli uffici stampa alla carta stampata, per poi approdare al variopinto mondo della comunicazione digitale. Ho vissuto a Verona, Zurigo, Londra, Città del Capo, Mumbai e Casablanca. Odio volare, amo lo jodel e da grande voglio fare l’astronauta.

Post correlati

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: