Sono tornata da poco dalle Isole Canarie, dove come prima tappa ho visitato Lanzarote. Ecco quello che sapevo di quest’isola prima di partire: tanto vento, natura selvaggia e poco altro. Come sempre, è un piacere ricredersi e rendersi conto che una meta ha molto più da offrire di quanto si pensi.

Di Lanzarote è facile ricordare i lati positivi più conosciuti: clima mite tutto l’anno (dai 17 gradi di gennaio ai 25 in agosto), famose località turistiche come Puerto del Carmen, Costa Teguise e Playa Blanca, cordialità spagnola. Io invece vi voglio raccontare dieci cose originali da fare sull’isola che vanno ben oltre il prendere il sole o fare il bagno nelle limpide acque delle Canarie. Naturalmente potete scegliere di scoprirle in un tour o in autonomia, io l’ho fatto con Jorge di JumpyTour, che mi ha guidata attraverso tutte le tappe assieme ai miei compagni di viaggio con un pulmino privato e mi ha spiegato molte delle cose che vi racconto qui.

Playa Papagayo - Lanzarote, Canarie, Spagna

Sport che non ti aspetti

A Lanzarote potete fare surf, kitesurf, vela e windsurf sfruttando il vento che soffia soprattutto in estate, ma anche snorkeling, magari a Playa Papagayo, avendo l’accortezza di informarvi sui venti per essere sicuri che il mare sia una tavola piatta. Le montagne vulcaniche e i sentieri nella natura sono perfetti per chi ama fare trekking e birdwatching. Ci sono splendidi fondali da esplorare in immersione e lunghe strade da percorrere in bici, ma quello che secondo me è l’esperienza davvero imperdibile a Lanzarote è lo Stand-Up Paddling (SUP). Avrete sicuramente già visto persone che lo praticano, stando in piedi su una tavola in mare e pagaiando con un remo, Io l’ho provato con i ragazzi di SUP Lanzarote, che mi hanno fatto una lezione approfondita prima in spiaggia, poi nella laguna riparata dell’hotel Sands Beach.

Mangiare le patate con le rughe

Se come me pensavate che il pesce fosse il piatto più tipico di Lanzarote, vi sbagliate. I piatti tradizionali includono più spesso carne di capra o di maiale nero, formaggi di capra e soprattutto loro, le papas arrugadas. Le patate locali di tipo papa bonita vengono lessate con la buccia in poca acqua molto salata, e formano la caratteristica pelle rugosa da cui prendono il nome. Vengono condite con la tipica salsa canaria detta mojo, presente nelle varianti rossa, verde o bianca.

Papas Arrugadas - Lanzarote, Canarie, Spagna

Scoprire una laguna verde

Vicino alla spiaggia di Playa El Golfo c’è il Lago Verde, una magica laguna che per un attimo mi ha fatto pensare di essere stata catapultata in Islanda. Immaginate un’acqua verde smeraldo su una terra rossastra, con una montagna nera sullo sfondo e gli schizzi del mare blu poco lontano. La laguna si è formata dallo sprofondamento di un cratere vulcanico ed è verde perché la popolano organismi vegetali marini ed alghe. È vietato avvicinarsi, proprio per preservare questo incredibile equilibrio tra terra e mare.

Lago Verde - Lanzarote, Canarie, Spagna

Bere il vino dei vigneti neri

Uno dei paesaggi più spettacolari di Lanzarote è quello di La Geria, dove gli agricoltori hanno ideato un ingegnoso metodo per coltivare la vite. Le piante vengono collocate in conche riempite di picòn, piccola ghiaia vulcanica che ha la proprietà di trattenere l’umidità, e vengono protette con un muretto che le ripara dall’aliseo da nord, che si chiama zoco. Il paesaggio di La Geria è lunare e unico: sedetevi su uno dei muretti di pietra che circondano i vigneti a sorseggiare un bicchiere di questo vino così speciale.

Vivere l’arte di César Manrique

César Manrique, artista nato qui ma di fama internazionale, ha creato e progettato luoghi magici sull’isola, dove arte e architettura si fondono col paesaggio naturale. Riuscì a frenare l’edilizia selvaggia creando paesaggi singolari e valorizzando la cultura locale: un esempio molto particolare sono gli Jameos del Agua, di cui vi parlerò tra poco. Altrettanto notevole è la casa-museo che ospita la Fondazione César Manrique, costruita su una colata lavica che sovrasta cinque bolle vulcaniche naturali. È tutta un gioco di colori tra il nero della lava, il bianco della pittura con cui ha ricoperto il pavimento e il verde dell’abbondante vegetazione, a cui si aggiungono gli stretti corridoi scavati nel basalto del vulcano.

Fondazione Cesar Manrique - Lanzarote, Canarie, Spagna

Sentire il calore del vulcano

Lanzarote è fatta di 140 vulcani, fiumi di lava pietrificati e ghiaia nera. Al Parco Nazionale Timanfaya, in un susseguirsi di colate laviche, profonde caldere e colline create dalle eruzioni, questo paesaggio lunare sembra il set di un film: si passa dal rosso, al nero, al verde dei licheni, uniche forme di vita vegetale. È il secondo parco nazionale più visitato delle Canarie e lo si può scoprire a bordo di pullman turistici (guagua) che partono ogni 15 minuti dalle 10 alle 16:15. Tra le “Montagne del Fuoco” c’è il Diavoletto, dove si può sentire con facilità il calore delle terre vulcaniche: a 13 metri di profondità la temperatura è di 600 gradi! Qui c’è il ristorante El Diablo, dove si possono gustare cibi cucinati con il calore del vulcano ammirando i geyser.

Ristorante El Diablo - Lanzarote, Canarie, Spagna

 

Salire su un dromedario

Non tutti sanno che a Lanzarote ci sono i dromedari: furono importati qui nel XVI secolo per facilitare il lavoro degli agricoltori. Oggi è possibile visitare una parte del Parco Timanfaya comodamente seduti sul loro dorso e a Uga, nel sud di Lanzarote, gli abitanti allevano e accudiscono i cammelli per lo stesso scopo.

Cenare in un vulcano

È grazie a César Manrique se esistono gli Jameos del Agua, uno dei posti più spettacolari che io abbia mai visto. Racchiudono un centro multimediale di studi sui vulcani, un ristorante sotterraneo e un auditorium con pareti di colate laviche… il tutto in un tubo vulcanico che ospita anche una laguna naturale contenente granchi ciechi albini. Davvero un posto magico, dove si può cenare tra rocce nere, composizioni di piante sospese e vegetazione lussureggiante, assistendo anche a un concerto di musica tipica comodamente seduti intorno alla laguna.

Jameos del Agua - Lanzarote, Canarie, Spagna

Immergersi nelle tradizioni locali

Per conoscere meglio la parte più vera dell’isola bisogna addentrarsi tra la vita degli abitanti. Ci si può mescolare tra la folla colorata durante il Carnevale di Lanzarote a febbraio, oppure unirsi a pellegrinaggi o a processioni religiose. Ogni domenica mattina c’è il mercato di prodotti ortofrutticoli e artigianali a Teguise, mentre chi ama l’arte potrà apprezzare anche il museo del timple, strumento a cinque corde tipico delle Canarie.

Scoprire la natura nascosta… negli hotel

Negli utlimi anni a Lanzarote si è dato maggiore impulso alla tutela ambientale dell’isola. Succede così che molti hotel ospitino veri e propri boschi al loro interno, che chiunque può visitare e fotografare, essendo questo un vero e proprio patrimonio naturale dell’isola. Nella corte interna dell’hotel Melià Salinas c’è una vera e propria cattedrale botanica di 300 piante, che regala una fantastica boccata di ossigeno e natura tra le eleganti stanze, le ville per i clienti e le sculture originali di Manrique. Anche l’hotel cinque stelle luxury Princesa Yaiza ha un’area interna tropicale con giochi d’acqua, palme e piante sospese, dove ci si può sedere a bere un tè o leggere un libro immersi nel verde.

Hotel Princesa Yaiza - Lanzarote, Canarie, Spagna

A proposito dell'autore

Francesca Barbieri

Travel blogger e copywriter, nel 2009 ho fondato il blog di viaggi www.fraintesa.it, a cui sono poi seguiti thewildlifetraveller.com in inglese e necarnenepesce.net, blog per vegetariani. Sono appassionata di snorkeling, birdwatching, natura e turismo sostenibile. Sono volontaria WWF e vegetariana.

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2 Risposte

  1. 83saretta - Viaggio AnimaMente

    Fantastica Lanzarote ❤️
    Adorabile Manrique i suoi strabilianti progetti artistici!

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    • Francesca Barbieri

      ciao Sara! Come ben sai è un’isola che mi ha proprio stregata, e Manrique ha una parte del merito 🙂

      Rispondi

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