Parigi è il classico esempio di città ad alte aspettative. In alcuni casi, troppo alte.
 Il rischio di disillusione, quando decidi di organizzare una gita in città così tanto declamate e osannate, è sempre molto elevato.
Per me è stato esattamente così. Le grandi attese e magari un cielo non proprio terso, nonostante l’atmosfera natalizia, hanno contribuito a non lasciarmi un eccellente ricordo della capitale francese.

Basilica del Sacro Cuore, Champs-Élysées, Arc de Triomphe… tutti ricordi un po’ insoddisfacenti. Forse solo la Tour Eiffel, ai miei occhi, ha reso giustizia alle immagini che si trovano in giro per il mondo.
 Poche città sono in grado di tenere testa alle alte aspettative generate da film e racconti – da un mio personalissimo sondaggio, una di queste è sicuramente Roma – e Parigi, per quanto mi riguarda, non ne è stata in grado.

Parigi, Francia

Ma sapete cosa ho imparato dall’esperienza parigina? Che le più grandi sorprese arrivano proprio dalle situazioni in cui non riponi grandi aspettative.
 Il Capodanno a Parigi doveva essere il pretesto per visitare una delle città più belle d’Europa e, nonostante la capitale francese ci avesse un po’ delusi, si è rivelato essere uno dei festeggiamenti di fine anno che ricordo con più piacere.
 Guarda un po’, un’altra parola che va a nozze con “alte aspettative” è proprio “Capodanno”. Sono tante le persone che investono energie e attese nella notte del 31 dicembre e spesso, anche in questo caso, le aspettative superano i risultati.

Nulla di preparato, solo tanta voglia di vivere l’ultima notte dell’anno in piazza, per condividere con il resto del mondo il saluto ai 365 giorni che se ne vanno e il benvenuto a quelli che arrivano.
 Nei giorni precedenti, durante la fila per l’ingresso a Notre Dame, conosciamo Patty e Alberto, la coppia di italiani con cui brinderemo al nuovo anno.
Vestiti di tutto punto (come vuole la tradizione), da giovani italiani all’estero, decidiamo di cenare, senza troppe pretese, in una pizzeria senza infamia né gloria, vicino agli Champs-Élysées.

Notre Dame - Parigi, Francia

Il pomeriggio avevamo provveduto a comprare una bottiglia di champagne e quattro flûte di plastica da assemblare. La nostra destinazione era Place De La Concorde. La caratteristica ruota panoramica della piazza era stata addobbata per l’occasione con illuminazioni di grande effetto. L’Avenue des Champs-Élysées quella sera era letteralmente attraversata da una fiumana di persone.
 La cosa che ho notato immediatamente, in una serata così bella ma così difficile per una capitale, è stata l’eccezionale bravura dei parisiens nel mantenere e rispettare l’ordine pubblico. Un sonoro plauso va all’organizzazione cittadina capace (come poche al mondo!) di far vivere dei festeggiamenti in totale sicurezza.

L’ora del conto alla rovescia era arrivata. Allo scoccare della mezzanotte il cielo di Parigi si è illuminato come nelle scene di un film a lieto fine. Dalla ruota panoramica si è levato uno spettacolo pirotecnico mai visto prima. Place De La Concorde ha salutato il nuovo anno a suon di baci, brindisi, canti e urla di gioia. Lo ripeto, perché senza il loro lavoro non sarebbe stato lo stesso: grazie alla eccelsa capacità e responsabilità delle forze dell’ordine di Parigi, ho trascorso uno dei capodanni più belli della mia vita. Da quell’occasione in poi, ho tentato di creare, negli tempo, un vero e proprio filone di capodanni nelle piazze d’Europa ma, con tutta sincerità, la sicurezza scoperta a Parigi non l’ho più ritrovata altrove.

Place de la Concorde - Parigi, Francia

Informazioni (più o meno) utili

Questo viaggio mi ha lasciato grandi insegnamenti (più o meno pratici).


A capodanno, va bene l’eleganza, ma se lo trascorrerete in piazza eliminate i tacchi! (la metro notturna era totalmente intasata dalla mole di festeggianti e la strada verso l’albergo l’ho fatta con le decollete in mano e, ai piedi, solo i collant)


L’ultima leggenda in circolazione su Parigi dice che col fidanzato/a con cui andrai ti lascerai. Quindi, a voi la scelta: andateci soli, con amici, oppure andateci col fidanzato ma a questo punto sfruttate l’atmosfera per ricevere il famoso diamante. Almeno quello è per sempre.

Scherzi e burle a parte. Siate aperti alle sorprese. Non concedete troppo spazio alle aspettative dettate dalle sognanti immagini pubblicitarie e lasciate spazio alla curiosità e agli eventi.

“La vita è quello che ti capita mentre stai facendo altri progetti. Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti” (Eraclito).

A proposito dell'autore

Emanuela Maisano

Nei miei tratti somatici finlandesi scorre speziato sangue calabrese. Amo scrivere da sempre, ma è nella radio che ho scoperto la mia più grande passione. Dai diciott’anni ho cominciato a viaggiare per amore, ora continuo a viaggiare con amore.

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