La verità è che quando ho pianificato il mio viaggio in Centro America, uno dei propositi era quello di riprendere la tavola da surf  in mano e provare a cavalcare qualche onda nell’Oceano Pacifico. Sapevo che l’occasione mi si sarebbe presentata quando mi sarei recata a San Juan del Sur, località del Nicaragua nota proprio tra gli appassionati di questo sport. Ovviamente, sempre a causa della frattura del mio piede, anche questo progetto è tramontato, ma ho pensato che sarebbe stato comunque interessante fare un sopralluogo tanto per capire se il posto fosse degno della sua fama e se valesse la pena tornarci in futuro. La risposta è assolutamente sì a entrambi i quesiti.

Arrivati a San Juan del Sur ci siamo sistemati in un piccolo alberghetto nel centro cittadino , l’Hostal Chale’s House, abbastanza carino e pulito sebbene le camere siano molto piccole (12 dollari a testa a notte).

Questa cittadina si presenta come perfetta meta per viaggiatori zaino in spalla: un tempo sonnacchioso paese di pescatori, oggi è un paese vivace, ricco di hotel e ostelli, ristoranti e locali notturni e numerosi negozi di souvenir. Nonostante questo mantiene un’atmosfera tranquilla e rilassata, tipica di un luogo conosciuto ma non ancora preso d’assalto dal turismo di massa. L’alta stagione qui coincide con il periodo migliore per praticare surf, ovvero da aprile a dicembre.

Playa Maderas - San Juan del Sur, Nicaragua

La prima cosa che scopriamo è che le spiagge più belle e più frequentate dai surfisti non sono situate proprio a San Juan del Sur, ma nei suoi dintorni, a nord e a sud della città. Il primo giorno scegliamo di recarci a nord, a Playa Maderas, con un bus a noleggio.

Per raggiungere questa spiaggia è anche possibile usufruire di un servizio di autobus pubblici che partono dal centro città, ci si mette più o meno mezz’ora ma il tempo non è tanto dovuto alla distanza quando alla strada dissestata e molto complicata da percorrere. Chiunque decidesse di muoversi quindi con un’auto propria o a noleggio, tenga in considerazione che si tratta di un percorso molto impervio, con strade difficilmente percorribili e pendii vertiginosi. Nei periodi delle piogge può capitare che anche i bus pubblici interrompano le corse.

Playa Maderas - San Juan del Sur, Nicaragua

Playa Maderas, ampia e bellissima, ci si presenta non molto affollata e, forse anche per questo, ci piace subito molto. I maggiori frequentatori sono i surfisti che si concentrano soprattutto al bar dell’ostello che si affaccia direttamente sulla spiaggia e, ovviamente, in acqua. Le onde oggi non sono molto alte per cui perfette anche per chi, come me, è alle prime armi. Qui è possibile anche prendere lezioni private per affrontare con le giuste dritte le prime sfide.

Il giorno successivo ci rechiamo invece a sud, a Playa El Coco. Purtroppo il tempo non ci favorisce poiché una sottile pioggia caratterizza l’intera giornata. Anche per raggiungere questa spiaggia ci vuole più o meno mezz’ora e il discorso delle strade è lo stesso di quello che ho fatto in precedenza per Playa Maderas.

Playa El Coco - San Juan del Sur, Nicaragua

Playa El Coco è molto ampia e il paesaggio è reso ancora più affascinante dai numerosi scogli che interrompono la distesa bianca di sabbia. Per via del brutto tempo la spiaggia è praticamente deserta. Sono certa che, per via della sua ampiezza, anche in una giornata di sole, non possa risultare affollata.

Playa El Coco - San Juan del Sur, Nicaragua

Se vi recate in Nicaragua mi sento di consigliarvi fortemente di spingervi verso questa parte di costa pacifica per godere della frizzantezza di San Juan del Sur e per scoprire tutte le spiagge dei dintorni che sono, ovviamente, molto più numerose di quelle da me descritte.

Leggi la puntata precedente: Granada e i suoi dintorni

Leggi la puntata successiva: speranze e delusioni sull’isola Ometepe

A proposito dell'autore

Eletrotter

Vivo a Torino, città che amo profondamente, ma nonostante questo mio amore, spesso, sento l'esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Credo profondamente che anche viaggiare sia una forma d'arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.

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