Tokyo è una matrioska di luoghi, di città nella città dove poter scegliere quale dimensione vivere di volta in volta. Commerciale? Tranquilla? Trasgressiva? Spirituale? Chiassosa? Ecco alcuni suggerimenti per vivere in tanti modi diversi la capitale nipponica.

Shibuya

Shibuya - Tokyo, Giappone

Shibuya è la città dei giovani, un incrocio di tendenze, moda, capitalismo, luci e musica. L’impressione è veramente quella di trovarsi al centro di flusso di persone che a ritmo continuo vive come in un formicaio, un incrocio scandito da pubblicità, negozi colorati e pieni di musica. La bellezza del luogo si apprezza meglio di sera. Pur nella moltitudine, si percepisce grande ordine e rispetto, i cellulari non squillano mai, la gente parla fra sé a voce bassissima, file e precedenze sono sempre rispettati). Vicino alla fermata della metro, nei pressi della statua di Akiko, il cane simbolo di storie zoofile romantiche, un luogo di sosta per fumatori. Fumare è vietato in Giappone nei luoghi pubblici, sia al chiuso che all’aperto, e qui una sorta di stanza con soffitto aperto e pareti trasparenti, accoglie questi “dannati” e il sentore di fumo è terrificante.

Centri commerciali

Takeshita Dori - Tokyo, Giappone

Sebbene io non ami questi luoghi, in Giappone essi hanno un sapore diverso. Osservare ciò che si vende e come lo si fa offre uno spaccato umano a cui non si può rinunciare. I negozi sono zeppi di roba e aperti in molti casi 24 ore su 24. Ci sono manichini di plastica e commesse che indossano gli stessi vestiti inscenando delle mini sfilate fra i banconi e sorridendo ammiccati ai clienti, recitando quelle che per me sono strane litanie. Tra scarpe, vestiti, borsette e cappelli, spuntano anche negozi dedicati all’aspetto: maschere di bellezza al siero di vipera e bava di lumaca, ciglia di ogni forgia, cerotti facciali per rilassare e migliorare l’espressione di giovani fanciulle che in questo luogo si aggirano per acquistare ogni possibile bene in grado di avvicinarle a un ideale di bellezza il più possibile occidentale. Di alcuni accessori io non ho nemmeno capito l’uso, ma è divertente entrare e uscire dai negozi per vedere ciò che di disparato questa società crei come bisogno e l’affannarsi tutto sommato simpatico che costoro praticano per poter essere piacenti.

La via dello shopping selvaggio giovane è Takeshita Dori, quartiere Harajuku. Vi si può trovare di tutto, ogni possibile accessorio, capo di abbigliamento e oggettistica trendy. Tutto rivisitato secondo il gusto locale stile manga.

Asakusa, Nakamise, Sensoji, Kappabashi

Sensoji - Tokyo, Giappone

Quartieri, mercato e tempio si succedono in una piacevole passeggiata che occupa mezza giornata. Asakusa è un quartiere che, sebbene circondato da grattacieli, ha ancora un sapore popolare e tranquillo. Passeggiando all’uscita del tempio si vedono i bambini giocare mangiando dolcetti vicino alle loro bici. Quello di Nakamise è un allegro e pittoresco mercato. Qui, locali e turisti popolano i negozietti che vendono prodotti tipici, gadget, alimentari. Tutto è colorato, allegro, i commercianti mai invadenti e i prodotti di buona qualità e originali.

Finito il mercato ecco il tempio: Sensoji. Nel suo cortile una bellissima pagoda, e diversi punti dove svolgere riti religiosi. Alcuni muovono una sorta di urna da cui estraggono una pallina con una lettera. Aprono il cassettino corrispondente, estraggono un foglietto che legano poi in un telaio. Altri accendono incensi e respirano il fumo che dicono preservi la salute. Si tratta di un luogo molto visitato, bello nel suo genere, meno intimo di altri magari ma in cui i contrasti architettonici di Tokyo sono ben evidenti. Da qui ci si dirige poi verso Kappabashi: un’area piena di negozi non turistici dove poter acquistare ogni possibile accessorio per la cucina giapponese. Qui i ristoratori si rivolgono per avere le riproduzioni in materiale plastico dei piatti del loro menù che mettono in mostra per invogliare i clienti nelle loro vetrine. I prezzi sono popolarissimi.

Electric City

Akihabara - Tokyo, Giappone

Akihabara – anche noto come Electric City – è il quartiere dei manga e dell’elettronica, uno spaccato nipponico imperdibile. È nato durante la guerra per vendere pezzi di radio e materiale elettrico vario. Questa aspetto non è andato persa: capita di entrare dentro a delle vie laterali dove si succedono botteghe di ferramenta che vendono ogni possibile ricambio elettronico. Ma l’anima vera è oramai un’altra. Qui gente adulta di ogni estrazione sociale cerca ogni possibile gadget per alimentare la propria passione per video giochi e personaggi di fumetti e manga.

È una sorta di Hollywood dei cartoni animati e dove non sembra quasi esserci differenza fra i personaggi animati e la gente in carne e ossa. Hostess che attirano l’attenzione dei passanti vestite come personaggi dei fumetti, gente che si affanna ad acquistare pupazzi, gadget, poster, si iscrive a concorsi per accaparrarsi non so quale premio e facendo file al freddo, una macchina del merchandising allegra, colorata e gaiamente folle.

Shinjuku

Shinjuku - Tokyo, Giappone

La Tokyo trasgressiva: qui si trovano, fra ristoranti e tranquilla vita notturna, anche locali in cui trovare il piacere della carne. Il quartiere è comunque tranquillo, perché nessuno ha alcuna convenienza nel rendere questo luogo poco sicuro. Qui ritrova anche la facciata rassicurante del capitalismo: pulizia, ricchezza, eleganza, silenzio, modernità ed efficienza. Il duro lavoro dei nipponici è ripagato da una precisione che rende distanze, moltitudini, numeri e anime diverse non un problema ma un ingranaggio che gira perfettamente.

A proposito dell'autore

Barbara Ciccola

Insegnante di professione, turista per passione, fotografa per diletto. Amo sognare e progettare i miei viaggi come un modo per conoscere e scoprire me stessa. Parecchi i viaggi fatti, molti di più quelli ancora da fare e da raccontare.

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