Era tardi, era freddo e c’era la nebbia. Cercavo una destinazione non troppo lontana da Zurigo per fare comunque buon uso dello Swiss Pass messomi a disposizione da Svizzera Turismo, un biglietto universale che consente di viaggiare su tutti i mezzi di trasporto – treno, autobus e battello – e di entrare gratuitamente in 480 musei convenzionati. Per fortuna in tutte le principali stazioni ferroviarie del Paese c’è un servizio wifi gratuito, così mi sono messo a scartabellare le possibili opzioni mentre intorno a me sfrecciavano furiosi gli impegnatissimi cittadini zurighesi, e sono finito a Soletta.

Soletta, Svizzera

Soletta (in tedesco Solothurn, in francese Soleure) è una graziosa città barocca adagiata sulle sponde del fiume Aare, lo stesso che attraversa la capitale Berna. E proprio come la capitale, anche Soletta racchiude al suo interno un centro storico intimo e compatto, conservato con grande cura e bello come una bomboniera.

Soletta, Svizzera

Ad accogliere i visitatori diretti verso il centro si pone sulla loro strada una porta massiccia oltre la quale spunta la torre campanaria della Cattedrale di Sant’Urs. Il principale edificio di culto della cittadina è la perfetta esemplificazione di come nell’arte e nella cultura di Soletta si siano mescolati influssi italiani e francesi. Finanziata in parte da Luigi XIV e con un’ampia scalinata realizzata dall’architetto italiano Pisoni, al suo interno la cattedrale ospita raffinati stucchi barocchi, seppur in un’atmosfera ben lontana dalle italiche intensità religiose.

Cattedrale di Sant'Urs - Soletta, Svizzera

Per aver a lungo ospitato gli emissari del re di Francia, Soletta è nota come “la città degli Ambasciatori”. E, all’interno della Chiesa dei Gesuiti, ogni anno per Natale viene esposto il “Presepe degli Ambasciatori”, con figure alte circa un metro finemente realizzate a mano, tra cui spuntano divise e livree del Regno di Francia.

Chiesa dei Gesuiti - Soletta, Svizzera

Sebbene di modeste dimensioni, la città di Soletta ospita numerose rassegne nazionali, tra cui le giornate del cinema e della letteratura. Tra i musei con cui è arricchita l’offerta culturale spiccano un simpatico Museo delle Bambole e dei Giocattoli e un Museo di Storia Naturale dall’ingresso gratuito e molto apprezzato dalle famiglie. Nell’Altes Zeughaus è invece esposta una delle collezioni di armi medievali più vaste d’Europa, mentre il Museo d’Arte (Kunstmuseum) è divenuto con gli anni uno dei centri artistici più importanti della Svizzera, grazie a donazioni private che hanno portato opere dei più importanti artisti moderni e contemporanei.

Soletta, Svizzera

La bella Soletta, però, nulla può fare contro il freddo e le intemperie dell’inverno. Anzi, qualcosa sì: accogliere i visitatori nelle rincuoranti taverne che costellano l’argine settentrionale dell’Aare. Qui l’atmosfera è rilassata, i giovani scanzonati per nulla ricordano le rigorose marce nella stazione di Zurigo e, tra una cioccolata calda, una birra e uno spuntino tipico, si ritrovano le forze per ritornare alla scoperta di questa meraviglia barocca.

A proposito dell'autore

Flavio Alagia

Laureato in Giornalismo, il mio limbo professionale mi ha portato dagli uffici stampa alla carta stampata, per poi approdare al variopinto mondo della comunicazione digitale. Ho vissuto a Verona, Zurigo, Londra, Città del Capo, Mumbai e Casablanca. Odio volare, amo lo jodel e da grande voglio fare l'astronauta.

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