La visione della Statua della Libertà che si erge fiera contro le onde dell’Atlantico, mentre folle di speranzosi migranti provenienti dal Vecchio Mondo si avvicinano su navi gremite di volti ammirati da tanta maestosità è una visione scolpita nell’immaginario di tutti quelli che hanno accarezzato almeno una volta il sogno di raggiungere, per piacere o per lavoro gli Stati Uniti.

Sono in verità ormai lontani i tempi in cui venivano accolti con entusiasmo folle provenienti da ogni parte del globo e ottenere un visto di ingresso per gli States è per molti un’operazione laboriosa e complessa. Per facilitare l’ingresso di visitatori provenienti da diversi paesi – compresa l’Italia – è stato da tempo avviato il programma „Viaggio senza visto“. Tale iniziativa consente ai cittadini dei Paesi riconosciuti come idonei di fare ingresso negli Stati Uniti per un periodo di massimo 90 giorni. Il motivo di tale visita può essere sia il turismo che ragioni professionali e l’accettazione è vincolata al conseguimento dell’ESTA, l’Electronic System for Travel Authorization.

Per essere positivamente recepiti dall’ESTA e usufruire del programma “Viaggio senza visto“ occorre fornire adeguato riscontro ai requisiti previsti dal programma. Innanzitutto occorre essere cittadini di uno dei paesi partecipanti al programma, una lista che oltre all’Italia comprende Andorra, Australia, Austria, Belgio, Brunei, Corea del Sud, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Monaco, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, San Marino, Singapore, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria.

Inoltre assume particolare importanza il motivo della visita. L’ESTA è infatti aperto solo a chi voglia raggiungere gli USA per transito, turismo o affari. Altre ragioni, come studi universitari o scambi interculturali, richiedono invece regolare visto.

La durata del viaggio, come già accennato, non può superare il periodo di 90 giorni. Inoltre solo alcuni passaporti – in base al tipo e alla data di rilascio o rinnovo – sono eliggibili a partecipare al programma. Tra i passaporti validi rientrano i passaporti elettronici provvisti di chip contente i dati biometrici del titolare e i passaporti con foto digitale emessi prima del 26 ottobre 2006 e i passaporti a lettura ottica rilasciati prima del 26 ottobre 2005.

Gli Stati Uniti sono così tornati ad essere una frontiera aperta – almeno per alcuni – non resta che approfittarne!

Foto di copertina: Statua della libertà, di Sue Waters.

A proposito dell'autore

Marco e Felicity

Marco e Felicity, in viaggio per il mondo dal 2004 con oltre 100 nazioni visitate in 5 continenti. Prima viaggiatori e poi travel blogger, sognatori e sempre in cerca di nuove avventure.

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