Prima di raggiungere l’incantevole isola di Palawan e iniziare a raccontarvi il lato delle Filippine più noto, quello fatto di mare cristallino e lunghe spiagge, c’è ancora un luogo del quale voglio parlarvi, ultima tappa della mia visita dell’isola di Luzon: Sagada.

Si tratta di un paesino di montagna a circa tre ore d’auto da Banaue. A differenza però delle ultime località di cui vi ho parlato nel racconto di questo mio viaggio nelle Filippine, Sagada non è nota per le sue risaie ma per una caratteristica molto particolare: le sue bare sospese.

Jeepney da Sagada - Filippine

Ci siamo svegliati molto presto per riuscire a prendere la prima jeepney (una specie di grosso veicolo rivisitato per il trasporto di persone nelle Filippine) dalla piazza centrale di Banaue in direzione di Bontoc. Le jeepney non hanno orari precisi, ma attendono di essere piene per partire a meno che i passeggeri non si accordino per pagare l’intera quota del trasporto.

Riusciamo a partire da Banaue alle nove pagando 150 peso filippini a testa. Il percorso dura circa due ore e la strada che si percorre regala altri scorci magnifici sulle risaie di questa regione.

Panorami strada Banaue-Sagada - Filippine

Panorami strada Banaue-Sagada - Filippine

A Bontoc troviamo subito la coincidenza, fatto che non accadrà al ritorno quando ci toccherà aspettare un paio di ore prima di partire. Bontoc, cittadina più caotica e meno affascinante di molte altre, è un disordinato groviglio di vie intasate da tricycle e jeepney, tagliato in due dalla strada principale. Qui si dimentica velocemente la pace e la tranquillità di luoghi quali Banaue e Batad. Per fortuna, per noi, si tratta solo di un luogo di passaggio obbligato per raggiungere Sagada.

Bontoc, Filippine

La jeepny per Sagada (40 peso a testa) compie il tortuoso percorso in circa un’ora e attraversa tutto il paese per lasciarci all’hotel che abbiamo pronotato online, lo Shemrock Inn (22 euro la tripla), situato in fondo alla via principale. Un buon compromesso tra qualità e prezzo!

Sagada ci appare subito molto diversa dai paesi visitati sino ad ora. Si tratta di una tipica località di montagna dove la maggior parte delle abitazioni sono chalet in legno, la vegetazione è caratterizzata per lo più da pini e nei bar si servono bevande calde. L’impressione è quella di aver abbandonato le Filippine in poche ore, anzi di aver lasciato proprio il continente asiatico per ritrovarsi in una tipica località montana europea.

Anche il tenore di vita qui sembra molto più alto, ma probabilmente questa impressione è falsata dal fatto che siamo nel periodo delle vacanze natalizie, momento in cui, ci dicono, molte famiglie benestanti filippine scelgono questa come località per trascorrere le proprie vacanze.

Nonostante il grande afflusso di turisti Sagada non appare certo affollata e riesce a regalare comunque un’atmosfera calma e rilassata. I turisti si recano qui principalmente per attività sportive quali trekking e rafting. Noi però siamo qui per un altro motivo: le bare sospese.

bare sospese - Sagada, Filippine

Abbiamo una sola giornata da trascorrere qui per cui, dopo aver chiesto informazioni all’ufficio turistico, ci incamminiamo subito in direzione della Echo Valley. Una volta arrivati alla Chiesa Episcopale di Santa Maria bisogna imboccare la strada sterrata a sinistra che arriva al cimitero. Lo si attraversa e poi è necessario chiedere indicazioni a chiunque passi perché i sentieri non sono tracciati e orientarsi non è così semplice.

Attenzione perché questi sentieri sono molto ripidi e il fango li rende anche molto scivolosi. A noi è capitato spesso che di doverci aiutare con le mani sia per salire che per scendere. In qualche modo però, sfruttando i suggerimenti degli altri turisti, utilizzando l’istinto e un pizzico di fantasia, ci si trova a di fronte a una parete rocciosa alla quale sono appese, a circa quattro metri di altezza, svariate bare. Ci sono bare grandi, altre più piccole, alcune vecchie di secoli, altre più recenti.

bare sospese - Sagada, Filippine

Questa bizzarra usanza è legata a una credenza della popolazione degli Igorot secondo la quale, più la salma è posta in alto, più sarà semplice il passaggio al cielo verso l’aldilà. Seguendo i sentieri di questa valle è poi possibile vedere altre bare appese alle rocce più alte per poi arrivare ad una grotta scavata da un fiume sotterraneo attraverso la quale si può risalire verso la strada che riconduce a Sagada.

bare sospese - Sagada, Filippine

 

Quello che posso dire è che questa esperienza va di diritto nella classifica delle cose più strane che ho visto in giro per il mondo e proprio per questo motivo ve la consiglio vivamente.

A proposito dell'autore

Eletrotter

Vivo a Torino, città che amo profondamente, ma nonostante questo mio amore, spesso, sento l'esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Credo profondamente che anche viaggiare sia una forma d'arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.

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