Non c’è solo Capri. L’isola è divisa in due e la sua compagna di bellezze naturalistiche situate in provincia di Napoli è Anacapri. È un comune piccolo ma, al pari della sorella, offre luoghi e ambienti suggestivi, luminosi e ricchi di opportunità di svago come Villa San Michele, la Grotta Azzurra, il Monte Solaro, Villa Jovis e il faro di Punta Carena.

Partendo da Capri, raggiungere il comune descritto e le sue meraviglie è semplice. L’autobus diretto parte ogni quarto d’ora e ci vogliono appena dieci minuti per raggiungere il centro storico di Anacapri. Se si preferisce un percorso differente, l’autobus può essere preso in un secondo momento, dopo essersi gustati il viaggio con la funicolare che parte da Marina Grande.

Anacapri, Italia

Il centro storico è l’ideale per una passeggiata immersi nella pace e nei colori e profumo del Sud Italia, perdersi nelle strade strette e imbiancate per raggiungere piazza Boffe può essere un diversivo affascinante alla vivace mondanità di Capri. Particolarmente rilevanti e rappresentativi della bellezza semplice ed elegante di questa località sono la Casa Rossa, un piccolo museo permanente che raccoglie dipinti che raccontano la storia di Capri e i monumenti rinvenuti sul fondo della Grotta Azzurra e le chiese barocche di San Michele e di Santa Sofia.

Anacapri, chiesa di Santa Sofia (Flickr, Tinnic)

Spettacolare Villa San Michele, ricostruita sulle basi di un’antica villa romana, la costruzione prende il nome e gli stili architettonici di una cappella medievale omonima di Scala Fenicia. Si affaccia direttamente sul mare mostrando al visitatore una distesa di acque azzurre da togliere il fiato. L’edificio fu oggetto di innumerevoli e laboriosi restauri e ha ispirato uno dei primi bestseller editoriali degli anni Trenta del Novecento. Il titolo è La storia di San Michele, scritto da Axel Munthe, edito Garzanti e tuttora disponibile per chi fosse interessato a leggerlo.

Anacapri: villa San Michele (Flickr, thomas alan)

Se la bellezza marina di Anacapri appare immensa dall’esterno, dall’interno della Grotta Azzurra è spettacolare e vi si può addentrare solo in barca. Larga 25 metri e lunga 60, la Grotta Azzurra desta meraviglia per il colore intenso traslucido delle sue acque. La conformazione dell’ingresso stretto e basso rende pericoloso sia l’accesso a nuoto che il bagno all’interno della grotta stessa, entrambi vietati.

Anacapri: la Grotta Azzurra (Flickr, Patrizia)

Ad Anacapri è possibile passare dal mare alla montagna. Anche se non supera i 586 metri di dislivello, il Monte Solario offre un paesaggio naturalistico variegato e, in certi punti, richiede le doti di un escursionista moderatamente esperto, se si vuole raggiungere la cima a piedi e quindi senza usare la seggiovia che parte da Piazza Vittoria.

Anacapri: monte solario (Flickr, ParkerRobb)

Ha il nome del padre degli dei ed è stata la preferita delle 12 ville possedute dall’imperatore romano Tiberio. Villa Jovis è una piccola fortezza, di inestimabile valore archeologico, dalla quale è possibile ammirare l’intero Golfo di Napoli. Inoltre, la prima domenica di ogni mese l’ingresso è aperto a tutti, gratis.

Anacapri, villa Jovis (Flickr, Simon Chorley)

Meno classico ma altrettanto panoramico e suggestivo è il faro di Punta Carena, tuttora attivo e utilizzato dalla Marina Militare di Napoli. La sua posizione strategica e la vista da questa zona potrebbe essere l’ultima tappa di una vacanza tra Capri e Anacapri. Un luogo dove lasciare la promessa per tornare ancora una volta. #AnacapriWhyNot

Foto di copertina: Anacapri, di Lisa Elliott

A proposito dell'autore

Marco e Felicity

Marco e Felicity, in viaggio per il mondo dal 2004 con oltre 100 nazioni visitate in 5 continenti. Prima viaggiatori e poi travel blogger, sognatori e sempre in cerca di nuove avventure.

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