La spiaggia di Playa de Palma è composta da un interminabile serie di hotel che si susseguono per tutto il lungomare sin dalla graziosa cittadina di Palma di Maiorca. Questa è considerata la spiaggia cittadina più facile da raggiungere anche con i mezzi pubblici, grazie a collegamenti in autobus di circa 20 minuti.

Il mio hotel è quasi fronte mare, gestito da una famiglia italiana residente sull’isola da diversi anni. Dopo una lunga attesa per ottenere la camera parto subito alla scoperta di Maiorca, la più grande delle isola baleari, una località gremita di vacanzieri anche i primi giorni di ottobre. La temperatura è ancora mite e regala molte giornate di sole e bagni in mare. Ci si può godere qualche bella e tranquilla nuotata anche perché questo tratto di mare ha un fondale che degrada dolcemente così da renderlo adatto alla balneazione anche dei più piccini.

Palma di Maiorca

L’acqua del mare mare è cristallina e il fondale è sabbioso. Non è difficile, nuotando, incontrare qualche piccola cernia. Le spiagge nel periodo di ottobre sono quasi tutte libere anche se rimane sempre possibile noleggiare un ombrellone e due lettini a circa 15 euro al giorno. La spiaggia è di sabbia chiara orlata da enormi alberi di palme dove in molti si riparano dai raggi del sole.

Dopo un po’ di relax non posso sfuggire alla tentazione di mangiare qualcosa in uno dei tanti bar disseminati lungo la spiaggia che servono pesce, ma la mia delusione è tanta quando mi viene servito un piatto con un esiguo numero di calamari, fritti in un olio maleodorante, accompagnato da un vino di dubbia provenienza. Il conto è salato e capisco in fretta che questo tipo di locale punta più sulla scenografia che sul contenuto culinario. Spostandosi di poche centinaia di metri si possono trovare locali e piccoli ristoranti dove bere un mojito decente a soli quattro euro. La via dello shopping è immensa si trovano le solite cianfrusaglie tipiche di questo tipo di località, ma a fine stagione non è difficile fare qualche buon affare su borse e abbigliamento.

Playa de Palma - Palma di Maiorca

Percorrendo sempre il lungomare in direzione S’Arenal l’atmosfera cambia radicalmente. Le grandi strutture alberghiere lasciano spazio a graziose casette in pietra circondate da bellissimi frutteti che scendono lungo i costoni di roccia, o quali si aprono in piccole calette bagnate da un mare blu cobalto, frequentate per lo più da pescatori del posto che tutte le mattine si preparano a tirare in acqua la barca per andare alla ricerca di pesce. L’industria ittica sull’isola di Maiorca è molto fiorente ed è, dopo il turismo, la principale fonte di sostentamento degli abitanti.

Alcuni di questi sentieri di campagna possono essere raggiunti solo a piedi e, vista la condizione stradale di alcuni di essi, sono assolutamente necessarie scarpe da ginnastica e abbigliamento comodo. I momenti migliori per assaporare appieno la bellezza del paesaggio sono l’alba e il tramonto, quando i colori del cielo colorano le rocce di colori pastello e i gabbiani si stagliano all’orizzonte.

SArenal - Palma di Maiorca

Passati i primi giorni tra sole e mare decido di prendere l’autobus numero 15 in direzione Plaza de Reina, importantissimo snodo di trasporti della città di Palma, principale città dell’isola nonché capoluogo di tutte le Baleari. Il tragitto fino in città non dura pià di trenta minuti e ci sono corse frequenti sia diurne che notturne al costo di soli 1.50 euro. I biglietti sono reperibili nelle edicole o alle macchine distributrici automatiche, la principale azienda di trasporti è ben organizzata ed efficiente, e copre in maniera capillare l’intero perimetro dell’isola.

Una volta scesa dal bus decido di raggiungere a piedi la famosa Cattedrale di Santa Maria di Palma – nota tra gli abitanti semplicemente come La Seu – ma in alternativa si può approfittare di uno dei tanti bus turistici che percorrono le tappe più significative della città con un biglietto giornaliero. Dopo una bella passeggiata lungo viali animati da turisti e negozi di grandi marche arrivo nella città vecchia, un incanto di strade acciottolate dove si sente il forte odore del cuoio utilizzato per la fabbricazione di borse e sandali colorati, prodotti locali molto apprezzati i cui prezzi possono tranquillamente superare i 100 euro. Le botteghe sono raffinate e si può trovare merce di prestigio sia di antiquariato che di artigianato locale.

Cattedrale di Santa Maria di Palma - Palma di Maiorca

Finalmente dopo tanto girovagare arrivo alla cattedrale che è simbolo non solo della città ma di tutta l’isola. La sua costruzione, completata nel 1601, è un esempio di meraviglioso Gotico catalano. L’edificio ha subito numerosi interventi come quello del celebre Gaudì, a cui va il merito per il rosone gotico più grande del mondo, ben 100 metri quadrati.

L’interno della Cattedrale è maestoso e imponente proprio come il suo aspetto esterno. La costruzione può ospitare circa 18.000 persone, e bisogna armarsi di pazienza per entrare poiché tutti i giorni è presa d’assalto dai numerosi turisti che raggiungono Palma con le navi da crociera. Il panorama circostante è mozzafiato, spazia dalle colline poco distanti al porto cittadino. Carino è anche il giardino d’ingresso che ospita diverse fontane dove è possibile sostare per ammirare in tutta serenità la bellezza di questa perla architettonica.

Cattedrale di Santa Maria di Palma

Ultimata la visita di questa bella cittadina, mi avvio verso l’hotel per trascorrere l’ultima serata in questa bella isola delle Baleari.

Foto di copertina: Palma di Maiorca, di Olaf Eichler

A proposito dell'autore

Ada Laera

Lavoro nel settore turistico, viaggiare è la grande passione della mia vita, uno strumento di crescita spirituale che permette di apprezzare le piccole cose della vita. Amo le mete meno battute e ho un debole per i paesi orientali e le città europee.

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