Milan l’è un gran Milan”, recita una famosa canzone dialettale milanese e, più di recente, gli Articolo 31 hanno replicato in slang moderno che “alle luci di un tramonto sopra piazza del Duomo, sei troppo bella per dirti addio, Milano”. Insomma, non saranno sonetti danteschi, ma ci si potrebbe fidare. E Milano è bella davvero. In tanti la staranno per raggiungere, o ci si troveranno già ad alloggiare, di questi periodi, grazie all’evento atteso per mesi, Expo 2015, che in ogni caso punta i riflettori su una città bella, ma spesso un po’ sottovalutata da chi non parla la lingua del business o del glamour.

Io, da cittadina milanese, mi sono calata per un istante nei panni di chi Milano non la conosce, e vorrebbe farlo, magari senza soffermarsi soltanto sui luoghi più noti, ma scoprirne qualche angolo segreto, nuovo, interessante. Ecco quindi un itinerario di un giorno per andare alla scoperta di questa città, recentemente tirata a lucido, senza dimenticarne i vicoli, le piazze di ieri e oggi, ma andando anche oltre, verso angoli di vera modernità.

Milano

Zona di Porta Nuova – la Milano moderna e il suo nuovo skyline

Iniziate la mattina con la parte più nuova della città, magari con un caffè proprio in questa zona. Futuristica, moderna, all’avanguardia. Scendete alla fermata della metropolitana di Porta Nuova e il gioco è fatto. Ecco davanti a voi delle scale mobili. Arriverete presto in una piazza sospesa, di recentissima costruzione: è Piazza Gae Aulenti, circolare, con diametro di cento metri, rialzata di sei metri sul livello della strada. Inaugurata nel dicembre 2012, si compone di quattro quadranti irregolari, coperti da una sottile velatura d’acqua, separati tra loro da piccole passerelle in ardesia. Al centro della piazza, il Solar Tree irradia nella notte i suoi raggi, grazie all’energia solare immagazzinata durante il giorno. In estate, la piazza si colora di vivaci voci divertite, quelle dei bambini della zona, che, per refrigerarsi dall’afa, corrono tra una fontanella e l’altra, per bagnarsi e schizzare acqua qua e là.

Piazza Gae Aulenti - Milano

Proseguite la passeggiata attraversando per intero la piazza, e non vi sarà difficile avvistare il gruppo di grattacieli costruiti intorno. Sulla sinistra, con alle spalle la piazza, compare il Bosco Verticale, vincenti residenze progettate dall’architetto Stefano Boeri. Divise in due torri, rispettivamente di 111 e 78 metri, 8900 metri quadri di terrazze ospitano circa mille alberi di diverse specie. Accanto a questi enormi palazzoni verdi, ecco un grande parco, dove numerose attività outdoor vengono ospitate in estate per grandi e piccoli. Qui si vuole concepire una vita nel segno dell’ecosostenibilità urbana e il grande campo di grano coltivato a fianco dei palazzi residenziali vuole esserne l’emblema. Orti in città, una sfida considerata possibile.

Milano

Di fronte al Bosco Verticale, ecco svettare il Diamante, torre sfaccettata irregolare, alta 140 metri e suddivisa in 30 piani. Sorge su Viale Liberazione ed è stata concepita da Kohn Pedersen Fox Associates. Il suo nome? Sembra proprio un enorme diamante.

Non si possono dimenticare, poi, i tre edifici del complesso Unicredit, che abbracciano Piazza Gae Aulenti. Il primo conta 32 piani, 22 il secondo e 12 il terzo. L’alta guglia ha un involucro di lampade e led, il che le permette di mutare colore. Una visione sicuramente suggestiva, durante la notte.

Milano

A fianco a queste imponenti strutture, ecco anche Palazzo Lombardia, con le sue particolari geometrie non è da meno in quanto ad impatto visivo per lo spettatore. Questa torre, sede della giunta regionale, è alta 161 metri e consta in un sistema di strutture curvilinee, alte da sei a otto piani. L’opera intera occupa 33.700 metri quadrati e, per chi ama i dettagli economici, è costata 400 milioni di euro.

La zona di Porta Nuova ridefinisce, dunque, lo skyline milanese, prima rappresentato soltanto da altri monumenti, come il Duomo, che legano la città più al suo comunque indimenticato passato. Ma Milano, ora, si rilancia verso il mondo e verso chi vuole esserne spettatore, anche con nuove sinuosità moderne e futuristiche. Come per dire a tutti che, anche qui come nelle maggiori metropoli del globo, le idee di futuro ecologico e sostenibile ci sono, eccome.

Solar Tree - Milano

Da corso di Porta Ticinese ai Navigli con la nuova Darsena

Una volta lasciato il polo futuristico di Porta Nuova, potete riprendere la metro e scendere in Duomo. Un salutino alla Madunina è sempre gradito a chi transita per Milano, anche per chi già l’ha visitata più volte. E se la mattinata vi ha affaticati e avvertite un po’ di fame, una piccola sosta da Luini può essere un’ottima scelta. La coda può sembrare interminabile, ma scorre veloce, e in pochi minuti addenterete un panzerotto superlativo, giudicato dagli esperti nel settore un immancabile assaggio del migliore street food milanese. Prendete poi Via Torino, che diventerà, camminando per circa cinque minuti, Corso di Porta Ticinese. Decine di negozi dei brand di moda più diffusi vi intratterranno piacevolmente nel primo tratto, mentre nel secondo potrete scorgere bizzarri articoli vintage e di seconda mano. Porta Ticinese è, infatti, una zona molto hipster, dove lo “sciallo ricercato” regna sovrano. Cercate delle simpatiche citazioni in dialetto milanese, proverbi e massime, tra le vetrine: sono scritti a mano sui muri e contribuiscono a rendere affascinante e un po’ fuori dal tempo questo quartiere.

Colonne di San Lorenzo - Milano

In una decina di minuti arriverete alle famose Colonne di San Lorenzo, popolatissimo ritrovo della movida milanese notturna. Spesso, la sera, si usa sedersi a terra sul piazzale che divide le Colonne dalla chiesa omonima. A pochi passi da qui, se è ora di pranzo, avrete l’imbarazzo della scelta. La zona è ricca di offerte, dal sushi alle pizzerie, dalle trattorie in tipico stile milanese alle hamburgerie. Io consiglio una sosta per gustare un ottimo hamburger in pieno stile America anni Settanta al Carolina’s, in Corso di Porta Ticinese. Anche l’ambiente e l’arredamento vi porteranno piacevolmente a quell’epoca.

Chiesa di San Lorenzo

Dopo pranzo, perché non un bel giro verso la zona dei Navigli e della nuova Darsena? Ora, dopo i lavori di rifacimento, anche i milanesi hanno il mare. O almeno questo è quello che sembra. La Darsena, infatti, non è mai stata così simile ad un curato lido di balneazione. Svariate le attività proposte dalle varie associazioni sportive e acquatiche, incluse mini crociere ed esperienze in canoa, per trascorrere una giornata in acqua seppure in piena città.

Darsena - Milano

E che dire dei Navigli? Questa è forse la Milano che più mi incanta. I suoi vicoli, come il celebre e antichissimo Vicolo De’ Lavandai, i suoi atelier con gli artisti intenti a dipingere, i negozi di dischi e libri antichi, i ritrovi degli scrittori contemporanei, luoghi di cultura come la casa di Alda Merini, grande poetessa milanese. Basta camminare e perdersi, per sentirsi a casa qui. E se il caldo di questa stagione vi attanaglia, una pausa per un ottimo gelato artigianale è d’obbligo all’Orso Bianco, proprio nel cuore dei Navigli.

Navigli - Milano

Informazioni pratiche

Per una prospettiva dall’acqua, sui Navigli vengono proposte crociere in battello a tema. Si ripercorrono le zone che hanno reso celebre il quartiere, con spiegazione nelle varie lingue. Per ulteriori informazioni, è meglio visitare il sito www.naviglilombardi.it. La prenotazione è consigliabile, data la vasta affluenza di questi mesi.

A proposito dell'autore

Federica Curcio

Giornalista e studentessa di giurisprudenza, travel writer e appassionata di fotografia. L'amore per il viaggio come scoperta, ricerca e ispirazione. E per la scrittura, come linfa energetica. Sportiva nell'animo e curiosa per indole.

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