Non amo tornare nello stesso posto, ma una giornata in un luogo per me non equivale a visitarlo, è semplicemente un assaggio di quello che potrebbe essere un bellissimo soggiorno. Così è stato per Salisburgo e in particola modo per la sua fortezza. Vi ero stato quasi dieci anni prima con un gruppo di amici. Ci eravamo recati all’Oktoberfest e al rientro, colti dalla fame, ci eravamo fermati per andare a mangiare il classico Wiener Schnitzel “al castello”. Ero rimasto contento del luogo, ma Salisburgo a quel punto andava vista tutta. Come si suol dire, meglio tardi che mai… e quindi ci sono tornato.

Già quando si arriva, con la macchina o qualsiasi altro mezzo, la fortezza, il cui vero nome è Festung Hohensalzburg, svetta sopra la città quasi a volervi accogliere. È un vero punto di riferimento per tutti gli abitanti della città, è visibile in quasi tutte le sue parti e svetta imperiosa quasi a voler vigilare su tutta Salisburgo. È situata al di là del fiume Salzach, al limite della città vecchia.

La fortezza si raggiunge con una specie di trenino chiamato Festungsbahn: si passa davanti al duomo, si prosegue e si arriva a una specie di stazione del treno di colore rosso, il quale affronta una salita ripidissima fino in cima. Il binario è unico, ma a metà del tragitto si sdoppia per dar modo al treno che arriva da sopra di passare e ai due mezzi senza fermarsi. Arrivati in cima, ci si può già affacciare dai bastioni e godere di un bellissimo panorama sulla la città.

Fortezza di Salisburgo - Austria

Originariamente la fortezza di Salisburgo fu fatta costruire in seguito alle continue tensioni tra il Papa e il Sacro Romano Impero, per proteggersi da potenziali invasioni o guerre. L’aspetto attuale lo si deve a Leonard Von Keutschach, ultimo signore feudale della città, nel XVI secolo. La sua proprietà passò di vescovo in vescovo, e percorrendo le vie della fortezza si può ben capire come i prelati che si rifugiassero quassù trovassero sicuro riparo e sostentamento, nonché sfarzo e chissà quali laute libagioni.

Gli abitanti restavano dentro le mura anche per lunghi periodi, ma il sostentamento derivava sia dalle attività commerciali con l’esterno che dai beni prodotti all’interno. Si era soliti allevare un po’ di bestiame e dedicarsi anche all’agricoltura. La fortezza inoltre era ben riparata su tutti e quattri lati, con poche via di accesso, e risultava difficilemente attaccabile. Anche per questo è arrivata quasi intatta ai giorni nostri.

Oggi la fortezza di Salisburgo presenta dentro le sue mura alcuna attrazioni molto interessanti. Sicuramente il cuore di tutto è il museo, dove potrete ammirare la storia della costruzione della fortezza in scala rigorosa, un arsenale completo di tutte le tipologie di armi, nonché strumenti di tortura per i prigionieri e di prevenzione per le mogli o mariti fedifraghi. La sala principale resta comunque la Sala Dorata, dove ogni anno si tengono concerti con opere del più famoso cittadino salisburghese di tutti i tempi, Wolfgang Amadeus Mozart. Non mancano nemmeno qualche bar e qualche ristorante con una splendida vista, anche se il prezzo non è molto economico (4 euro per un tè!). E per chi viaggia con i più piccoli suggerisco di visitare il museo delle marionette, dove potrete vederle animarsi e tentare anche voi la strada del marionettista: sembra facile, ma vi assicuro che non lo è affatto!

Per scendere nuovamente verso la città vecchia ci sono due modi: il solito trenino, oppure la discesa a piedi attraverso la strada che una volta era l’unico modo per raggiungere l’ingresso. Se volete potete anche raggiungere la cima a piedi all’andata, sempre tramite questa stradina… ma in questo caso vi faccio tanti auguri.

Fortezza di Salisburgo - Austria

Per raggiungere la fortezza è utile – come in molte città – acquistare la tessera relativa. Con la Salzburg Card – al costo di 32 euro e per la durata di tre giorni – si ha libero accesso oppure accesso scontato ai musei e anche alla funicolare che vi conduce in cima.

Una precisazione. A molti la fortezza è nota come castello, ma non lo è: è proprio una fortezza. Non fate come me, che ho chiesto ad un’anziana signora quale fosse il numero di autobus per raggiungere “il castello” – das Schloss in tedesco – ma questa mi ha guardato stralunata e mi ha detto che non capiva. Anche indicandoglielo mi diceva che a Salisburgo non c’era nessun castello. Poi mi hanno spiegato che effettivamente è una fortezza e non un castello… e i salisburghesi su questo sono molto pignoli!

A proposito dell'autore

Luca Pery

Sono Veneto e e sono cresciuto in quel di Caorle, un perla che si affaccia sull’Adriatico. Amo viaggiare con i miei inseparabili compagni di viaggio: la mia compagna e i nostri due figli. Mi organizzo e vivo i miei viaggi per poi raccontarli. Tornare a casa mi rende triste, ma per buttare via la tristezza mi preparo subito per organizzare il prossimo viaggio verso una nuova destinazione.

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