Siamo nel nord della Pianura Padana, ai margini del Piemonte e in prossimità della provincia di Milano. Novara sembra quasi una terra di mezzo, con una sua identità ben definita che non è del tutto piemontese ma neanche troppo lombarda. Pulite, eleganti e raffinate, le sue strade ci accolgono animate e luccicanti. I negozi del centro riportano i marchi più prestigiosi e anche le decorazioni natalizie comunali offerte da marchi prestigiosi sono griffate.

Genuinità è la parola che mi sento di attribuire a questa città e il nostro primo contatto con essa è totalmente sensoriale; siamo da Camporelli, l’antico laboratorio che nel 1892 regalò al mondo i deliziosi biscotti di Novara. Veri e propri “bis-cotti”– ovvero cotti due volte – vengono preparati ancora oggi secondo la ricetta tradizionale da mani esperte e veloci che impacchettano due a due fino a 100.000 biscotti ancora caldi al giorno, tanti quanti sono mediamente gli abitanti di Novara.

Biscotti Camporelli - Novara

Per chi ama le emozioni, la salita alla cupola della Basilica di San Gaudenzio è un’esperienza da concedersi prenotando una visita con accompagnatore presso l’azienda turistica locale. Ammirare dall’alto tutta la città, le Alpi e la vastità della Pianura Padana toglie il fiato, soprattutto in una limpida giornata di sole.

Basilica di San Gaudenzio - Novara

La cupola, così come la vediamo oggi, ha richiesto oltre trent’anni di lavorazione tra vicissitudini varie. Fu il genio di Alessandro Antonelli a raggiungere i 121 metri di altezza dell’imponente e bellissima struttura, realizzata a cerchi concentrici in modo che se dovesse cedere la cupola collasserebbe su se stessa limitando i danni. Non a caso i cittadini novaresi l’hanno eletta fin da subito simbolo della propria città: l’ultima cosa che vedi quanto te ne allontani e la prima che appare agli occhi quando rientri a casa.

Basilica San Gaudenzio - Novara

Oltre all’ascesa sulla cupola, è possibile visitare la sala del Compasso situata nel sottotetto dell’abside della basilica, dove, sotto ad un cielo di vecchie travi di legno, è conservato il compasso di 11 metri che Antonelli utilizzò per disegnare in scala 1:1 il progetto delle volte che sorreggono la cupola.

Lasciando la Basilica e procedendo in Via Carlo Bescapè si raggiunge il centro della città e si giunge dritti dritti al Broletto, un complesso monumentale a pochi passi dal Duomo, simbolo della Novara medievale dove si svolgeva la vita cittadina. Si tratta di un quadrilatero costituito da quattro edifici storici con all’interno il cortile, luogo di partecipazione, di scambio e di condivisione nonchè teatro di scelte e decisioni importanti.

Il nostro breve ma significativo itinerario storico-culturale nel centro di Novara si conclude a Piazza delle Erbe, cuore della città da tempo immemore. Oltre ad ammirare gli eleganti porticati, qui è d’obbligo calpestare l’unica pietra triangolare in granito chiaro che spicca sulla pavimentazione e che sta ad indicare il centro di Novara poiché pare porti fortuna!

Novara è una città piacevole, a misura d’uomo, colta ed elegante, visitabile in una o due giornate seguendone i ritmi pacati e affidandosi ai diversi itinerari studiati dall’Agenzia Turistica Locale della Provincia di Novara per chiunque voglia conoscerla un po’ più approfonditamente.

Piazza delle Erbe - Novara

Visitare Novara significa anche visitare i suoi dintorni poiché qui la genuinità si estende e si amplifica. La provincia si apre verso nord fino ad arrivare a toccare i laghi Maggiore e d’Orta ed è delimitata dai fiumi Ticino e Sesia. Una zona di pianura irrigata dall’acqua, l’ideale per la coltivazione del riso, uno dei prodotti di maggiore spicco e prestigio della zona.

Tantissime sono le aziende agricole a conduzione familiare e di conseguenza tantissimi sono i prodotti di qualità acquistabili direttamente dal produttore. Oltre al riso, il vino delle qualità Nebbiolo, Boca, Sizzano e Ghemme, tutte rigorosamente DOC, i salumi come la duja e la fidighina, due salami tipici della tradizione novarese, e il prelibato Gorgonzola DOP amato e imitato in tutto il mondo nelle sue versioni dolce, piccante e con mascarpone e noci.

Qui nel novarese nascono quindi molte delle delizie più apprezzate della cucina italiana, prodotte artigianalmente, con cura e passione da famiglie che si tramandano i segreti e le capacità di padre in figlio. Una genuinità diffusa che si ritrova poi sulle tavole di ristoranti e bistrot più ricercati della zona. Il riso è il trait d’union della cucina sia tradizionale che sperimentale, trasformato in risotti, gnocchi e mousse, accompagnato da verdure di stagione, germogli, gamberi e creme di zola.

Informazioni pratiche

Come arrivare

Novara è raggiungibile comodamente con la linea ferroviaria, da e per Milano partono quotidianamente treni ogni mezz’ora.

Dove dormire

La ricettività è molto sviluppata e varia in tutto il novarese, dagli hotel più lussuosi agli agriturismi più rurali. Se si desidera un soggiorno raffinato, elegante e di qualità, la Torre dei Canonici è quello che mi sento di consigliare. Relax assicurato con la SPA a disposizione dei clienti, colazione genuina, ricercati arredi d’epoca, il tutto immerso nelle campagne novaresi ma a pochi minuti dalla città.

Dove mangiare

  • Ristorante Convivium, cucina tradizionale rivisitata in chiave moderna e sperimentale da Giampiero Cravero in un ambiente in stile liberty; si percepisce molto l’accoglienza e la cura di Giampiero nel proporre e presentare le sue creazioni, da provare;
  • Cannavacciulo Cafè e Bistrot, per chi ama le esperienze di cucina stellata e i gli ambienti più alla moda; nel cuore di Novara proprio di fronte al Teatro Coccia, molto frequentato, si dice che la lista di attesa per le prenotazioni sia piuttosto lunga;
  • Ristorante Impero a Sizzano, storico locale a conduzione familiare che offre piatti della cucina tradizionale novarese come la paniscia e il fritto misto novarese con il tocco raffinato di Paola Naggi.

Dove acquistare

  • presso l’Azienda Agricola Cascina Canta  per l’acquisto di riso di alta qualità prodotto ancora come una volta con amore e dedizione dalla famiglia;
  • presso il Caseificio Angelo Baruffaldi un’azienda che si tramanda da più di cento anni, per l’acquisto di un ottimo gorgonzola dop;
  • presso l’azienda vitivinicola F.lli Ioppa di Romagnano Sesia a conduzione familiare, per l’acquisto di eccellenti vini doc e docg Nebbiolo, Vespolina e Ghemme;
  • presso il Salumificio San Rocco di Carpignano Sesia, una piccola realtà a condizione familiare e artigianale, per acquistare salumi di alta qualità realizzati con materie prime proprie;
  • presso lo store della rinomata azienda Sambonet  produttrice di articoli per la tavola e per la casa in generale.

A proposito dell'autore

Sara Perico

Life Coach, mi occupo di crescita personale e di educazione emotiva e il viaggio è la massima espressione della crescita. Se non si torna da un viaggio almeno un po' cambiati, vuol dire che si è mai partiti.

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