Quella di andare a Malta è stata un po’ una scelta obbligata. Cercavo un luogo economico, con molti siti interessanti da vedere, dove si potesse godere di spiaggia e mare e che non fosse troppo lontano da casa. Mi sono quindi gettato a capofitto alla scoperta di quella che si è rivelata una bellissima isola.

Sliema

Il luogo ideale se si cerca calma, tranquillità ma allo stesso momento un assaggio di vita notturna. Il lungomare offre una magnifica vista sulla capitale, La Valletta, facilmente raggiungibile con il primo traghetto che riuscite a prendere, ne parte uno ogni quarto d’ora. Ammetto però che lo stile degli edifici che si affacciano sul lungomare, come si suol dire, non è ne carne ne pesce: li ho trovati piuttosto anonimi. Ai piedi di questi palazzi ci sono molti ristoranti per tutti i gusti, dal messicano, al classico ristorante di pesce, alle spaghetterie fino alle paninoteche. Ma Sliema si sviluppa anche verso l’interno, ed è questa forse la parte più interessante.

Sliema, Malta

Sulle le strettissime vie di Sliema si affacciano le case con le immancabili gallerijas, le tipiche terrazze maltesi colorate. A ricordarmi che Malta ha subito il dominio britannico, le numerose scuole d’inglese, la guida a destra e il senso di marcia a sinistra, del quale al primo attraversamento pedonale rischio di farne le spese, e le tipiche cabine telefoniche londinesi.

Lungo le vie del lungomare risuonano spesso conversazioni in italiano, sia da parte dei turisti che da parte dei maltesi. Molti di essi o la parlano come seconda lingua oppure sono italiani trapiantati qui. Sembrava quasi di sentirsi a casa.

Sliema, Malta

San Giuliano

Attraversando Sliema da sud verso nord, si arriva sull’altro lato della penisoletta dove sorge e si giunge a San Giuliano, il quartiere più festaiolo e nottambulo dell’isola. Qui si sacrificano certi edifici antichi, abbattendoli per costruirne di nuovi. I ristoranti si affacciano o addirittura poggiano su chiatte marine, alcuni danno sul porticciolo di barche, dove i proprietari – sembra una barzelletta – usano delle bagnarole, quasi delle vasche da bagno, per raggiungere a remi le loro imbarcazioni e salirvi a bordo.

San Giuliano, Malta

L’atmosfera che si respira è molto giovanile, anche se capita spesso di vedere persone di una certa età alla ricerca di un locale o di un bar dove passare la serata. I ragazzi, per lo più inglesi, girano con lattine di birra in mano oppure prendono il sole sugli scogli in attesa che cali la sera, mentre si godono i tramonto alle spalle di San Giuliano.

Gironzolando per i vari locali mi accorgo che nonostante il quartiere sia molto frequentato, i prezzi sono ragionevoli. Giusto per darvi un’idea, con 30 euro mangiamo e beviamo in tre. La nostra idea è quella di andare a Paceville, ma purtroppo l’unico giorno di pioggia del mese lo becchiamo noi, quindi siamo costretti ad accorciare il percorso e tornare verso casa, non prima di esserci fermati ad acquistare dei dolcetti maltesi da alcune bancarelle che si trovano sul lungomare.

San Giuliano, Malta

La Valletta

La capitale dell’isola trasuda storia da ogni singolo mattone giallo che la compone. Salta subito all’occhio l’immensa cupola che si erge al centro della penisola sui cui La Valletta sorge. Il traghetto vi sbarca ai piedi delle mura della città e una ripidissima salita vi indica la strada per il centro. I viali pullulano di auto e gallerijas colorate. Dispiace dirlo, ma a primo impatto la capitale risulta molto sporca, specialmente nelle zone turistiche dove ci rechiamo.

Il rispetto che La Valletta meriterebbe viene totalmente trascurato. Carte, mozziconi e spazzatura sono presenti agli angoli e lungo le strade. I luoghi di maggiore comprendono Piazza San Georg, sede di quello che una volta era il Palazzo del Gran Maestro e che è stato sede del Parlamento fino al 2015. Il Parlamento si è trasferito poi nel nuovo edificio che si trova alla fine di Triq ir-Repubblika, un edificio moderno ma che si incastra perfettamente nella cornice della Capitale.

La Valletta, Malta

Vi suggerisco anche una salto alla Saint John’s Co-Cathedral, la cattedrale. Altro luogo, a cui però diamo una sbirciata veloce, è il City Gate, costruito dal nostro Renzo Piano. Ma quello che più ci interessa è fuori dalla via principale. Gli Upper Barakka Gardens sono sul lato opposto da dove arriviamo e si trovano a circa sessanta metri di altezza. Oltre ad ammirare un angolo di verde, potete godere di una bellissima vista sulle tre città, Senglea, Cospicua e Vittoriosa dalla terrazza panoramica dei Barakka Gardens.

Qui, due volte al giorno, alle 12 e alle 16 in punto, si tiene il Saluting Battery: un omino in divisa militare, orologio alla mano per rispettare la puntualità, tira la corda e fa esplodere uno dei cannoni che puntano sulle tre città. Il rituale è quello del colpo sparato a salve per accogliere le navi all’ingresso del porto. Terminato il rito, l’Upper Barakka Lift, un ascensore di 58 metri, ci porta giù per andare a prendere il traghetto e recarci a Vittoriosa. L’ascensore è gratuito in discesa ma costa 1€ in salita, mentre il traghetto in andata è gratis e al ritorno costa 3,50 euro.

Vittoriosa e Senglea

Le tre città, chiamate in maltese Birgu, L-Isla e Bormla, rispettivamente Vittoriosa, Senglea e Cospicua, sorgono su due penisole e accolgono il viaggiatore a braccia aperte nella loro baia. Delle tre, per questioni di tempo e anche di fatica, ci dedicheremo alla più interessante e alla più visitata, Vittoriosa, anche se l’accoglienza migliore ce la riserva Senglea, che ci mostra gli edifici ingialliti dal tempo e le barche dei pescatori che ci attendono mentre attracchiamo al porto.

Senglea, Malta

Se dal lato di Senglea, vi si trovano barchette piccole e colorate, il lato di Vittoriosa oppone immensi yacht e infinite barche a vela a tre alberi. La passeggiata lungo il porto ci porta in uno dei tanti ristoranti vista mare dove pranziamo, per poi proseguire verso il forte principale che si trova in punta. Peccato che l’accesso sia chiuso e quindi facciamo dietrofront, ma per recarci verso il centro della cittadina, un luogo dove il turismo selvaggio de La Valletta sembra lontano anni luce da qui.

Vittoriosa, Malta

Benché siano le quattro del pomeriggio e a Valletta si faccia fatica a camminare per la via principale, a Vittoriosa le strade sono deserte e se non fosse per qualche curioso abitante che si affaccia al nostro parlare, direi che la città sembra abbandonata. Si respira un’atmosfera totalmente diversa, sicuramente più antica e intima. Vittoriosa è abbastanza piccola e in meno di un’ora si visitano le stradine principali e la piazza.

La visita a questi luoghi, tutti concentrati ma dalle anime cosi diverse tra loro, ci ha portato via due giorni. Mi sono bastati questi per capire che Malta è davvero una piccola grande isola.

A proposito dell'autore

Luca Pery

Sono Veneto e e sono cresciuto in quel di Caorle, un perla che si affaccia sull'Adriatico. Amo viaggiare con i miei inseparabili compagni di viaggio: la mia compagna e i nostri due figli. Mi organizzo e vivo i miei viaggi per poi raccontarli. Tornare a casa mi rende triste, ma per buttare via la tristezza mi preparo subito per organizzare il prossimo viaggio verso una nuova destinazione. Seguitemi anche su Instagram.

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