Non c’è un momento migliore o più adatto per trascorrere un weekend o un periodo in una città come Berlino: in qualsiasi parte dell’anno, al freddo e al gelo, con neve e pioggia, o nel tepore del sole della bella stagione, la capitale tedesca è da sempre (e con ragione) una delle mete turistiche più amate e gettonate d’Europa. Moderna e cosmopolita, underground e ribelle, arricchita da una storia unica e da un patrimonio culturale altrettanto incredibile, Berlino è un conglomerato di street art e musei, arte e spettacolo, cinema e musica, “povera ma cool”, contestataria ma ubbidiente, in continuo cambiamento e molto, molto di più.

L’atmosfera che si respira qui varia da quartiere a quartiere, passando dalle vesti più popolari della parte orientale, fino alla più chic e conservatrice parte ovest. Sebbene la Cortina di Ferro sia solo un ricordo (pur ancora vivo e temporalmente vicino), ben espresso adesso dalla galleria d’arte a cielo aperto dei resti del Muro della East Side Gallery, Berlino è, più di altre città, un luogo da vivere per quartieri.

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Dal Mitte, centro storico che comprende i maggiori elementi di interesse turistico (Alexander Platz e la Torre della Televisione, Unter den Linden e la Porta di Brandeburgo, l’Isola dei Musei e il Berliner Dom), si può facilmente passare ai quartiere di Friedrichshain e Kreuzberg: il primo, massicciamente danneggiato dai bombardamenti della Grande Guerra, è adesso una delle zone più famose della città per la frenetica vita notturna, mentre il secondo è il più piccolo e multiculturale Viertel di tutta Berlino. Li separava il Muro e l’architettura del regime comunista è lampante (Karl Marx Allee è solo uno dei tanti possibili esempi), come i fori di proiettile presenti su alcuni edifici, simbolo delle battaglie combattute durante l’invasione.

Il simbolo della dominazione sovietica è però Prenzelauer Berg, ora uno dei quartieri più alla moda di Berlino, nonché luogo di culto ebraico (è qui, infatti, la più grande sinagoga di tutta la Germania). E ancora il Nikolaiviertel (zona più antica della città), il Reichstag, Potzdamer Platz (cuore pulsante e moderno di Daimler-Benz e progettata da Renzo Piano), Check Point Charlie e il mitico Tacheles…l’elenco è infinito, le attrazioni molteplici e svariate, come i divertimenti, la vita notturna e le attività indoor e outdoor che la città può offrire sempre, 24/7. Sebbene Berlino meriterebbe certamente più di una fuga di un fine-settimana o di pochi giorni, vorrete presto tornarci e perdervi nelle infinite attrattive offerte dal Bundesland della Germania.

Le notizie ed informazioni reperibili sulla città (online e non solo) sono davvero tantissime: mappe, guide cartacee, pagine web, blog o interi siti dedicati, si potrebbe davvero azzardare un “Tutti pazzi per Berlino” o definire una vera e propria “Berlin Calling”. Ed è esattamente questa l’ultima interessante iniziativa social di Warsteiner, alla quale poter accedere con un click. Warsteiner lancia appunto il concorso “Berlin Calling”, con la finalità di creare la prima guida social della città scritta direttamente degli utenti. Condividendo la propria esperienza di viaggio, si potrà quindi partecipare alla creazione di una mappa social, segnalando angoli nascosti e tesori ancora poco conosciuti della capitale europea.

Warsteiner ci richiede, sulla scia dei canali social, di raccontare la “Berlino segreta”, meno conosciuta e al di fuori dai classici itinerari turistici, proprio per “disegnare” insieme una nuova mappa della città, un modo giusto di visitare Berlino (#doitright è il motto di Warsteiner), non seguendo i tradizionali percorsi turistici, bensì i consigli di chi l’ha esplorata in maniera nuova, inusuale e autentica.

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Collegandosi al sito si può quindi postare dei tips (suggerimenti), indicando i luoghi fisici della propria “Berlin Calling”. Ruolo fondamentale sarà, inoltre, ricoperto da quegli utenti che voteranno i migliori tips, decretando quindi i vincitori e dandosi, in tal modo, la possibilità di partecipare al concorso. Dal 1 ottobre al 31 dicembre postando un tip oppure votando quelli degli altri, si può vincere 4 weekend a Berlino, uno dei 15 Barbecue Weber in palio e la mitica “Bibbia” del BBQ.

“Tedesca come la nostra birra Warsteiner: ecco perchè Berlino è la città che abbiamo scelto per questo progetto. Ma non solo, Berlino è la città più trendy e cosmopolita d’Europa, un luogo in continua evoluzione, soprattutto giovane, come lo è il nostro target principale, simbolo di creatività, libertà, modernità e innovazione, patria della musica, della cultura, della street art e del divertimento. Tutte caratteristiche che presentano un connubio con il nostro brand di birra Warsteiner” (Silvia Serpelloni, Brand Manager Warsteiner Italia).

La Birreria Warsteiner, situata nel nord della Germania nella regione della Sauerland (ad est di Colonia), è una delle più grandi birrerie private in Germania. Fondata nel 1753, ha mantenuto saldamente il suo carattere di impresa familiare, riuscendo a garantire l’elevata qualità dei propri prodotti realizzati con tecniche innovative e all’avanguardia (l’Accademia Warsteiner di ricerca e sviluppo mira ad aumentare l’efficienza riducendo l’impatto sull’ambiente). Il suo prodotto per eccellenza è Warsteiner Premium Verum, uno dei più conosciuti e amati marchi di birra in tutta la Germania e nel mondo, ma la gamma è vastissima, tanto da accontentare davvero tutti i gusti (Warsteiner Herb, Warsteiner Premium Fresh, König Ludwig Weissbier Hell, Oberbrau, ecc.). Oggi il Gruppo Warsteiner comprende più di 120 aziende ed è presente in oltre 60 paesi; l’Italia rappresenta il secondo mercato per l’export.

Se non sei mai stato a Berlino e ti piacerebbe andarci o se la conosci ma vorresti tornarci, condividi la tua esperienza o vota quelle suggerite dagli altri e, oltre a poter vincere fantastici premi, potrai contribuire alla redazione di un nuovo concetto di guida social della città!

Foto di copertina di Alexander Steinhof

A proposito dell'autore

Francesca Tantussi

Negli ultimi 8 anni ho vissuto in Germania, Spagna, Australia, Italia, Argentina e Irlanda, ma continuo a pensare che il meglio debba ancora venire. Scrivo di viaggi perché è una delle poche cose che so fare e perchè sono loro che scrivono me, giorno per giorno, avventura dopo avventura.

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