Cos’è lo Storytelling? Letteralmente è il racconto di una storia, ma praticamente è molto di più. Lo storytelling è una tecnica editoriale che permette agli altri di sceglierti e ascoltarti attraverso l’espressione di pensieri, emozioni e parole. Ma allontaniamoci un attimo dalle definizioni classiche ed entriamo nel vivo della professione.

COSA FA LO STORYTELLER RISPETTO AL BLOGGER?

Premettiamo che, per definizione, uno storyteller è anche un blogger. Che il blogger sia anche uno storyteller, però, non è affatto una certezza. Facciamo un esempio: se cinque blogger fossero invitati per la sponsorizzazione di un nuovo ristorante, con molta probabilità, scatterebbero foto, giudicherebbero le pietanze, indicherebbero orari e indirizzi e, tutt’al più, riporterebbero qualche parola detta dal proprietario.

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Lo storyteller no: cercherebbe di capire che scelta c’è alla base di un determinato piatto, analizzerebbe l’aspetto emozionale di chi conduce il locale, racconterebbe quello che, in alternativa, non si potrebbe né vedere né sentire. State ben sicuri che, tra loro, le conversioni migliori saranno date da chi ha fatto storytelling e quindi, più grossolanamente, da chi è riuscito a condividere delle emozioni.

Pensateci: raccontiamo e ascoltiamo storie da sempre. Con gli amici, in famiglia, al bar, davanti al camino, sempre. Stiamo sempre lì a raccontare storie, più o meno interessanti, della nostra vita e a spettegolare su quella degli altri. E, perché mentire, è uno dei passatempi migliori in assoluto, no?

Che le storie siano divertenti, emozionanti o struggenti poco importa. Sono storie. E vanno raccontate. E allora la risposta alla domanda “perché uno storyteller possiede un audience più vasto di un blogger?” è subito data. Farsi trasportare dall’aspetto emozionale delle parole è una delle cose che amano maggiormente gli internauti a meno che non stiano cercando la guida giusta per montare un mobile Ikea, ma anche in quel caso uno storyteller saprebbe fare il suo bel lavoro!

Dietro un impiego del genere c’è l’analisi critica di persone molto preparate che vedono oltre il visibile, che analizzano quello che c’è dietro all’ovvio e che sanno vedere il mondo con gli occhi di chi lo vede per la prima volta anche se, quel mondo, fa parte della propria quotidianità.

Vi riporto una mia esperienza personale. Ero in Sardegna circondata da un paesaggio meraviglioso e acqua cristallina. Ho scattato una foto, una semplice e tipicamente turistica  foto, mettendo alla luce tutti i miei difetti. Poi ho pensato “perché conservarla? tantissime ragazze potrebbero ritrovarsi nelle mie emozioni, nelle mie sconfitte e nei miei successi” ed è il quel momento che ho scelto di condividere un mio pensiero, un mio stato d’animo, una mia storia sul mio profilo Facebook.

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Un video, un testo, un post, se scritti in chiave emozionale permettono di raggiungere grandi obiettivi e un più vasto pubblico. Perché le emozioni coinvolgono più di ogni altra cosa. Non amo parlare di tecnicismi quando si parla di emozioni ma, in questo caso, risulta essere doveroso.

QUALI SONO GLI ASPETTI DI CUI TENERE CONTO NELLO STORYTELLING?

  • EMOZIONE – ingrediente primario all’interno di una storia da raccontare;
  • SEMPLICITÀ – quanto più la tua storia è facilmente comprensibile, tanto più sarà apprezzata;
  • ANALISI – farsi delle domande, porre degli interrogativi alla gente che fa parte della storia risulta fondamentale ai fini della completezza d’informazione;
  • MORALE – racconta tutto quello che ritieni opportuno ma lascia le considerazioni finali al lettore, lascia che sia lui a dare un significato personale alla storia;
  • IDENTIFICAZIONE – i tuoi lettori devono identificarsi nel tuo racconto e questo creerà, di sicuro, un rapporto molto speciale con loro.

CHI SI AFFIDA ALLO STORYTELLING?

Chiunque può raccontare storie attraverso il proprio blog o social network ma non tutti riescono a farlo trasmettendo le emozioni in maniera semplice, diretta e senza troppi giri di parole. Che sia una strategia più che efficace lo dimostrano le strategie di marketing dei grandi brand che raccontano storie per veicolare valori aziendali, per far conoscere un nuovo prodotto e per spronare i lettori alla condivisione.

Facciamo degli esempi: un telefonino della Apple non è solamente uno strumento che fa dei video, ma raggruppa dei ricordi; Starbucks non è solo un bar rinomato in tutto il mondo, ma un luogo dove si svolge la vita.

Spero che questo approfondimento possa essere utile per migliorarti sempre più nel tuo lavoro cercando di essere, sempre e comunque, la versione migliore di te stesso. Vi ricordo di passare a trovarmi sui miei social network.

 

Autrice: Valentina Carbone

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