Uluru è il monolito più grande al mondo, sicuramente uno dei simboli più noti dell’Australia secondo solo alla Sydney Opera House. In un primo viaggio in Australia è impossibile non visitare il centro rosso, il famoso outback di questo immenso paese.

Per arrivare in queste zone il mezzo più utilizzato è sicuramente l’aereo; in 3 ore circa da qualsiasi città australiana si arriva all’aereoporto di Ayers Rock. Devi sapere che Uluru altro non è che la punta dell’iceberg di quello che si pensa essere un antico asteroide o una luna terrestre nascosta in gran parte sotto la superficie terrestre. Le uniche parti visibili sono appunto Uluru, le 36 cupole di Kata Tjuja e il più distante Mount Conner, a circa 88 chilometri dal monolite più famoso al mondo.

Uluru

Che sia il deserto circostante oppure l’essere finalmente giunto in mezzo al niente dall’altra parte del mondo, oppure ancora le persone che ti circondano, ma l’aria che si respira nel parco di Uluru è sicuramente carica di magia. È un pò quello che avviene quando entri in chiesa: che tu sia credente o meno percepisci quell’atmosfera spirituale che le caratterizza. Non per niente quest’area viene chiamata il cuore rosso dell’Australia!

Molte sono le cose da fare nel parco di Uluru a prescidere dalla scalata, in primis vedere il monolito che cambia colore alle ultime luci del giorno. Uno spettacolo impagabile! Ma non solo: passeggiate, tour coi cammelli, cena sotto le stelle – quest’ultima perfetta per le coppie in viaggio di nozze… Insomma le alternative sono molte e nell’articolo che ti ho linkato sono trattate in maniera dettagliata 8 modi per vivere al meglio la magia di Uluru.

giro cammelli uluru

Scalare Uluru non dovrebbe essere tra queste attività secondo la tribù aborigena degli Anangu, che per millenni ha vissuto in quest’area. Infatti questo popolo considera il monolite sacro, addirittura quasi una divinità; inutile dire che scalare il monolite equivarrebbe trasgredire le loro leggi e, di conseguenza, mancare loro di rispetto. Un cartello posto all’inizio della scalata recita, tra le altre cose: “Uluru è sacro nella nostra cultura. È un posto di immenso sapere. Sotto le nostre tradizionali leggi la scalata non è permessa.”E poi ancora: “Questa è la nostra casa. Come custodi siamo responsabili della tua sicurezza e del tuo comportamento. Troppe persone non ascoltano il nostro messaggio. Troppe persone sono morte o sono state ferite causando un’enorme tristezza. Ci preoccupiamo di te e ci preoccupiamo della tua famiglia”.

Cartello avviso arrampicata uluru

Ad oggi si stima che circa il 30% dei turisti scala il monte sacro, fregandosene delle tradizioni aborigene. Proprio come me. Si, perché anche io non ho resistito e, grazie alla catena preposta, ho scalato Uluru. Il panorama da lassù, inutile nasconderlo, è sicuramente eccezionale: vedere il piatto outback che si perde all’orizzonte con le sole cupole di Kata Tjuta che spuntano dalla terra è emozionante. Insomma, un panorama impossibile da trovare nella pur bella – ma troppo costruita – Italia.

Il percorso delinato sulla cima grazie ad una linea bianca tratteggiata ti guida nell’esplorazione. Le persone incontrate in cima sono sicuramente entusiaste del panorama, anche se qualcuna un pò affaticata dalla scalata. Certo, devo dire che non è semplice per un turista come me dire di no alla tentazione di una bella foto dall’alto, dove puoi letteralmente dominare l’outback.

Uluru scalata

Non voglio entrare nel dibattito se sia giusto o meno scalare il monte, ma personalmente me ne sono pentito. Questa cultura fortemente orientata al rispetto della natura e delle persone sta lentamente scomparendo e scalare Uluru mi rende in qualche modo partecipe. Facile dirlo dopo averlo fatto? Si, forse, ma sinceramente anche nei primi giorni successivi sostenevo la mia scelta. Solo in un secondo momento e conoscendo maggiormente la cultura aborigena cambiai opinione.

Il rispetto verso gli Anangu non è comunque l’unica ragione che può persuaderti nel non scalare Uluru. La scalata non è una passeggiata, specialmente per le persone che soffrono di malattie cardiache o di vertigini. Considera che sei attaccato alla catena solo con le mani  e un semplice scivolone ti può costare la morte, come gia purtroppo è avvenuto in passato. Io stesso, pur percorrendo in modo cauto ogni passo, avevo il cuore a mille per il timore di scivolare.

Ovviamente ognuno fa quel che vuole, ma penso che, proprio per il crescente rispetto che il governo australiano (almeno per quest’area) sta dando alle popolazioni locali, la scalata ad Uluru venga definitivamente vietata in futuro.

A proposito dell'autore

Avventura, conoscenza, divertimento, amicizia... Tanti gli aggettivi per descrivere un viaggio! Viaggiare e organizzare viaggi non è solo una mia passione, ma anche il mio lavoro: sono infatti un Consulente per Viaggiare per l'agenzia di viaggio CartOrange.

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