Organizzare un viaggio negli States è sempre emozionante, lo è ancora di più quando puntando  il dito sul mappamondo si sceglie una delle più belle città della West Coast, San Francisco. La città è davvero impressionante per la sua conformazione, i suoi saliscendi per la famosa Baia presidiata dall’Ex Penitenziario di Alcatraz, ma soprattutto per il suo eclettismo culturale e architettonico.

I tram di San Francisco

Union Square è la piazza del distretto finanziario più importante per lo shopping; in posizione baricentrica, è un ottimo punto di riferimento per prenotare un albergo e per muoversi alla scoperta dei quartieri della città. Dalla piazza dirigetevi verso  la discesa di Powell Street che passa sul lato ovest e fate la vostra prima indimenticabile esperienza prendendo il cable car, il classico tram aperto da prendere “al volo” (sconsigliato se non siete centometristi), arrivate al capolinea che dista qualche centinaio di metri  e assistete alla rotazione manuale del tram sulla piastra girevole.

A poca distanza in Market Street, potrete poi prendere la Linea F  dei tram, si tratta di una delle linee più famose di San Francisco perché è composta da tram provenienti da tutte le parti del mondo e ovviamente non può mancare il vecchio tram di Milano.

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I Pier di San Francisco

La Linea F vi porterà verso i il mare ed i suoi moli, i Pier, in particolare quelli che vanno dal N°31 fino al N°41 sono i più interessanti. Fra il Pier 31 ed il 33 troverete l’imbarco per visitare l’Isola di Alcatraz mentre il Pier 39 è quello con più ristoranti,  negozi e attrazioni. Non dimenticate di far visita alla Ghirardelli Square e assaggiare la cioccolata che ha fatto la  storia a San Francisco.  Al Pier 41 fermatevi al Fisherman’s Wharf  dove potrete gustare un’ottima zuppa di granchio che viene servita all’interno di una pagnotta privata della mollica. Passeggiando per il Pier se avete fortuna potrete osservare una colonia di leoni marini crogiolarsi al timido sole, sono diventati le mascotte e parte delle attrazioni locali.

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L’Isola di Alcatraz: The Rock

Vi consiglio di ritagliarvi una mattina per l’Isola di Alcatraz, ovvero “The Rock”,  location di numerosi film e vera e propria “fabbrica” di molte leggende metropolitane; è possibile effettuare la visita con un audioguida che vi spiegherà nel dettaglio moltissime curiosità, i meccanismi adottati dalle guardie per controllare i detenuti e gli stratagemmi che utilizzavano i carcerati per comunicare e per rendersi la detenzione meno oppressiva. Se prendete uno dei primi traghetti per The Rock potrete vedere il simbolo più rappresentativo di San Francisco, il Golden Gate Bridge, che vi si rivelerà ancora in parte avvolto nella nebbia del mattino e nel suo elegante profilo dal colore rosso.

Il particolare clima di San Francisco

San Francisco ha un clima molto particolare, anche durante l’estate al mattino è facile trovare nebbia nella baia che si dirada poi velocemente man mano che l’aria si scalda, portando poi temperature più miti. Non dimenticate di vestivi a strati perché anche camminando sul lato in ombra della strada sentirete il vento fresco dell’oceano pungervi , ricordandovi che le estati di San Francisco non sono molto diverse dalla nostra primavera e, per assurdo, i mesi più caldi sono settembre e ottobre.

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I quartieri di San Francisco

Chinatown

Tra i quartieri più famosi della città vi è sicuramente Chinatown: varcata la porta dei draghi camminerete tra un’infinità di bazaar che vendono le più strane mercanzie, tra gadget e tavole calde a cui fermarsi per un piatto di noodles, per poi mettersi in cerca di una via trasversale dove scovare la minuscola fabbrica dei biscotti della fortuna … prendetene assolutamente almeno una dozzina, che non si sa mai!

A pochi passi, all’incrocio tra la Broadway e Grant Street, troverete la Jack Kerouak Alley, una piccola strada che ricorda il famoso scrittore: in questa zona, molti locali della beat generation hanno dato vita e sono stati l’anima del celebre movimento degli anni ’50 e ’60, tra questi vi sono il Caffè Vesuvio e la City Lights Bookstore che si trovano all’inizio della strada.

Castro

Un’altra zona cult di San Francisco è il quartiere di Castro che ospita il Castro Theatre, sede di rassegne di film internazionali, in particolare LGBT poiché Castro è il quartiere gay della città. Salito alla ribalta alla fine degli anni Sessanta, è tuttora uno dei più grandi quartieri omosessuali del mondo e le bandiere arcobaleno colorano questo pezzo di città.

 

Mission District

Se, invece, volete fare un salto nell’America Latina dovete visitare il Mission District, uno dei primi quartieri della città dove sorgeva una vecchia missione spagnola dedicata tuttora a S.Francesco d’Assisi. Qui potrete anche degustare la cucina tipica messicana e sudamericana fra tacos, burrito e tortillas.

San Francisco è famosa per la sua eterogeneità di stili e per essere la più europea delle città della West Coast. Troverete grattacieli che svettano a poca distanza dai quartieri residenziali, caratterizzati da casette a due piani che si aggrappano alle famose e ripide colline della città. La Pyramid Tower, o Transamerica, è il più celebre grattacielo a forma piramidale degli Stati Uniti mentre le Painted Ladies sono quanto di più vittoriano si possa immaginare di trovare Oltreoceano.

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Una San Francisco verde

Concedetevi una pausa tra un quartiere e l’altro e godetevi il Golden Gate Park, un immenso parco urbano dove potrete vedere anche i bisonti in una grande area recintata e gustarvi un rilassante thè presso il Japanese Tea Garden. Nel bellissimo giardino giapponese ci sono, inoltre, numerosissime specie di piante e fiori e una passeggiata è quasi d’obbligo. Se vi piace il genere, non perdetevi poi lo Shakespeare Garden che racchiude tutte le specie botaniche citate negli scritti dell’autore britannico. Fate Tai-Chi nel parco con gli abitanti della città e visitate l’Accademia delle Scienze che è stata recentemente rinnovata da Renzo Piano.

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San Francisco in bicicletta

Un paio di consigli per girare parti della città in bicicletta. Se volete percorrere il Golden Gate potete farlo sì in auto, poichè è sicuramente emozionante passare tra i piloni che scorrono al vostro fianco, ma l’opzione bici è certamente la migliore! Potrete affittare delle biciclette al Fisherman’s Wharf e per circa 25 dollari l’avrete a disposizione per tutto il giorno. Vi potrete avvicinare a questa enorme opera d’ingegneria sentendovi sempre più piccoli e potrete apprezzare meglio la vista che si gode dal ponte verso San Francisco ed il resto della baia.

Arrivate a Sausalito che è un piccolo paese molto caratteristico con le sue casette colorate ed i suoi piccoli negozi, fermatevi per una pausa ristoratrice e poi potrete tornare indietro sempre percorrendo il ponte oppure è possibile imbarcarsi con le biciclette sul traghetto che vi riporterà al punto di partenza.  Dal Fisherman’s Wharf a Sausalito sono circa 14 chilometri, potrete fare diverse pause per ammirare il paesaggio e scattare foto dai molti punti panoramici lungo il percorso senza affaticarvi troppo.

Allo stesso modo potrete affittare delle biciclette per girare in lungo e in largo il Golden Gate Park: noi lo avevamo fatto per Central Park a New York ed era stata un’ottima idea per vedere un po’ meglio il gigantesco parco; pertanto, anche a San Francisco è comunque una piacevole e salutare opzione. Se volete poi girare il resto della città in bicicletta, mettete in conto la conformazione del terreno: ci sono delle lunghissime salite che vi potranno costringere a proseguire spingendo la bici a mano, ma ci saranno anche delle altrettante discese dove dovrete avere degli ottimi freni!

San Francisco vi terrà sospesi fra America ed Europa, tra Cina e America Latina, basterà spostarsi di pochi isolati per fare un meraviglioso giro del mondo, a piedi, in bicicletta o in cable car.

Foto di copertina sftravel.com

A proposito dell'autore

Andrea Nesta

Architetto, milanese di nascita e adottato dal Mondo sono convinto che ogni viaggio sia la premessa per organizzare il successivo. Mi piace la confusione della città come il silenzio dei deserti, catturare immagini e raccontare di nuovi luoghi e' sempre raccontare anche un po' di se stessi.

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