Viaggio tra Trentino e Veneto – Arriviamo a Bressanone in una splendida giornata di sole che crea un fantastico sfavillio nelle graziose creazioni dei mercatini sulla Piazza del Duomo incorniciata dalla Chiesa Parrocchiale di San Michele e il Municipio. Tante le specialità della Valle d’Isarco esibite quasi a voler far assaporare con i loro profumi seducenti, il gusto di un territorio unico.

Chiesa Parrocchiale di San Michele

Così come si intuisce dalla abbazia agostiniana di Novacella, una delle più prestigiose abbazie del Nord Italia e dell’Arco Alpino, fondata nel 1142, luogo di ricovero per i pellegrini  provenienti dal Nord Europa per recarsi a Roma e in Terra Santa. Oggi è sede di un collegio con scuola media, frequentato da studenti provenienti da varie parti della provincia di Bolzano, ed è rinomata, oltre per la grande chiesa barocca dedicata alla Madonna, per la produzione di eccellenti vini bianchi, fra cui il Sylvaner, degni della migliore tradizione enologica altoatesina.

Ciò garantisce l’indipendenza economica del complesso, attento alla salvaguardia dell’ambiente con una centrale a biomassa ed una piccola centrale idroelettrica. Ebbri per gli effluì del succo di Bacco degustato ci rechiamo a Malè, capoluogo della Val di Sole e, intorpiditi da un meritato sonno ristoratore, ci dirigiamo presso la vicina ferrovia a tradizione elettrica a scartamento ridotto di 1000 mm che collega la città di Trento con Mezzana, ad un’altitudine di 900 m.

Nel suo suggestivo percorso da cartolina, attraversa la Piana Rotaliana, la Val di Non e la sopracitata valle. Dopo un breve viaggio che ci ha permesso di spaziare con lo sguardo su straordinari scorci ambientalistici, giungiamo a Trento per recarci presso il Castello del Buonconsiglio, uno tra i maggiori complessi monumentali delle Alpi, edificato con funzioni difensive sopra un rilievo roccioso, originariamente sede di un castrum romano. Il dosso in cui venne edificata la fortezza a partire dal XIII secolo era denominato Malconsey che fu trasformato poi nel termine più positivo di Buonconsili (del Buonconsiglio).

La sua attuale struttura è il frutto di una plurisecolare aggregazione edilizia, infatti sono ben distinguibili diverse sezioni, risalenti a secoli differenti. Rapiti dagli articoli tirolesi ma, soprattutto dai sapori di polenta, canederli, strudel, ci aggiriamo fra la folla spaziando con lo sguardo sugli splendidi colori del paesaggio circostante. La meta che ci attende il giorno successivo è il borgo di Canale di Tenno a circa 10 Km da Riva del Garda, a pochi chilometri dalle Terme di Comano, un autentico gioiello di architettura medioevale dove assaporiamo dei momenti magici in una atmosfera d’altri tempi.

Addentrandoci in cantine e casette di pietra scopriamo esserci bancarelle ricolme di prodotti tipici trentini, avvolti dall’odore dolciastro di vin brulè, frittelle di mele e carne salada. Il secondo Borgo visitato è Rango di Bleggio, un grazioso gioiello di architettura che presenta una fiabesca atmosfera tra i portici e i cortili interni delle abitazioni. Nel tardo pomeriggio, accolti da uno sfavillante falò, arriviamo ad Ossana che, in occasione dell’Avvento, ha festeggiato la XVII edizione del percorso dei  100 presepi.

Avventurandoci fra le vecchie case illuminate da antiche lampade ad olio si scoprivano presepi di ogni foggia e dimensione realizzati da associazioni di volontariato, gruppi, scuole, famiglie e artisti dell’intera Val di Sole. Svariati i materiali utilizzati: stoffa, legno intarsiato, sementi o foglie di granturco con un unico denominatore: suscitare emozioni nel cuore degli infreddoliti visitatori. Il giorno dopo ci dirigiamo a Levico, per addentrarci nel Parco secolare degli Asburgo, un’oasi naturale  con un’ambientazione di ineguagliabile bellezza, rapiti dalla magia delle  carrozze trainate dai cavalli.

A Bassano del Grappa ci colpisce la presenza di svariati gioielli architettonici e il Ponte degli Alpini che schiude scorci di incommensurabile bellezza sul fiume Brenta. Sarà proprio la calda luce di un fantastico tramonto a rapire i nostri sguardi densi di profonde suggestioni offerte da luoghi che ci hanno restituito il sapore di un tempo antico meravigliosamente ritrovato nelle terre trentine.  

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A proposito dell'autore

Giuseppina Serafino

Oltre alla passione per la scrittura, un modo per "viaggiare" con le parole nelle molteplici sfaccettature della realtà, mi piace dedicarmi al trekking e al cicloturismo. Ho iniziato a viaggiare a quattro mesi, quando i miei genitori si sono trasferiti dal sud a Milano per motivi di lavoro, ripetendo lo stesso percorso, ogni anno, fino alla maggiore età. Ho visitato molti stati europei organizzando meticolosamente il viaggio e documentandolo grazie alla mia inseparabile macchina fotografica.

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