Lo sappiamo tutti molto bene, viaggiare apre la mente permettendo di scoprire posti e culture talvolta completamente diversi dai nostri. Bisogna ammettere, però, che organizzare un viaggio, soprattutto se fuori dagli schemi, non è cosa semplice. È necessaria pazienza, anche perché nell’era di internet, gli strumenti un tempo accessibili solo ai professionisti del settore sono ormai alla portata di tutti.

Una volta scelta la meta e fatti i biglietti, ci si deve concentrare sulla ricerca dell’albergo, non lasciandosi ingannare dalle meravigliose foto dei siti degli hotel, ma cercando di mantenere un occhio critico, onde evitare di ritrovarsi con uno stagno al posto della piscina e con dubbie macchie sulle lenzuola della propria stanza. E poi, dove mangiare, cosa vedere, in poche parole, come scoprire davvero l’anima del posto prescelto? Domande che si pone ogni viaggiatore che ambisca a essere più di un semplice turista d’assalto.

Non temete globetrotter, non siete soli, anch’io sono stato attanagliato dai vostri stessi dubbi un’infinità di volte, prima e durante i miei numerosi viaggi intorno al mondo. Perché, diciamocelo, non si può ridurre Roma al Colosseo o New York alla Statua della Libertà.

In casi come questi la presenza di un amico nella città che si sta per visitare è un’ancora di salvezza, ma ammettetelo, a meno che non siate popolari e socievoli all’inverosimile, difficilmente avrete così tanti amici in giro per il mondo.

Come fare quindi? Ci si può documentare sui vari blog di viaggi che si trovano in rete, consultare guide di viaggio specializzate oppure usare app di viaggio, pratiche, comode e sempre a portata di mano. Si ma quale scegliere tra le centinaia disponibili in rete? Personalmente mi piace molto Culture Trip, che sto usando da un po’ di tempo con ottimi risultati. In un’epoca in cui le distanze si riducono sempre più velocemente, l’ideatore di quest’app per viaggiatori 2.0, lo psichiatra inglese Kris Naudts, ha saputo sfruttare la tecnologia odierna per far avvicinare le persone.

È stato il suo spirito di esploratore a permettergli di concretizzare un’idea originale: ha così dato vita a Culture Trip spinto dal desiderio di conoscere la cultura dei posti visitati, non più tramite le classiche guide, ma soprattutto attraverso gli occhi e le esperienze di chi quei luoghi li vive tutti i giorni.

Facile e intuitiva da usare, Culture Trip raccoglie storie, consigli e testimonianze di amanti del mondo. Persone animate dal desiderio di conoscere il diverso, ma anche immerse nella vita delle proprie città e che, proprio per questo, sapranno darvi suggerimenti preziosi. L’applicazione ospita i post di più di 130 contributori sparsi per il pianeta, in località dette “hub”. Gli scrittori, i videomaker e i redattori sono l’ingrediente segreto, l’aiuto concreto per riuscire a scoprire i posti migliori da visitare. Non a caso, grazie ai loro punti di vista privilegiati, sono riuscito a trasformare i miei viaggi in esperienze indimenticabili.

Se anche voi, come me, volete avere a disposizione centinaia di consigli, non importa se alle 3 del mattino o in mezzo al nulla, allora quest’applicazione è senza dubbio ciò che fa al caso vostro. La versione mobile di Culture Trip, scaricabile su iOs e Android, è suddivisa in dodici sezioni che vi permettono di trovare con facilità ciò di cui avete bisogno: dal cibo alla letteratura, passando per sport e arte, gli argomenti di sicuro non mancano.

Iniziate a viaggiare come mai prima d’ora, racchiudete nel palmo della vostra mano una panoramica a 360° su ciò che la vostra nuova avventura ha da offrirvi!

A proposito dell'autore

Marco

Viaggiatore per il mondo con oltre 100 nazioni visitate nei 5 continenti. La passione per i viaggi è accompagnata da quella per la fotografia. Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com

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