Il fascino di Portobello Road a Londra

Un luogo che devo ammettere di aver palesemente sottovalutato è stato il mercato di Portobello Road, nel famoso quartiere di Notting Hill. Il mercato si svolge da lunedì a sabato, ma è proprio in quest’ultimo giorno che dà il meglio di sè: al sabato mattina ci trovate, tra le tante cose, molti pezzi d’antiquariato, non presenti durante gli altri giorni della settimana.

Entrare nel quartiere di Notting Hill può magari far scattare ai più romantici qualche sentimento strano, tipo la nostalgia di una qualche storia d’amore, come quella di Julia Roberts e Hugh Grant nel famoso film. Non sono mai riuscito a capire quale fosse la libreria scelta per girare il film, ma riprovo comunque a cercarla perchè me lo chiedono i miei compagni d’avventura, sperando che la memoria mi faccia tornare in mente in quale luogo sia stato girato.

Alla fine non ci perdo nemmeno troppo tempo e rinuncio, primo perchè la cosa mi interessa marginalmente, secondo perchè preferisco dedicarmi a ciò che mi sta intorno. L’aria è frizzante, non solo per via della pioggia che è caduta fino a poco tempo prima, ma anche perchè la gente freme in attesa di entrare a Portobello Road per gli acquisti.

Il quartiere è di tipo residenziale e mi dà subito l’idea di essere abitato da gente molto benestante e facoltosa. Le case sono pitturate con colori sgargianti e vivaci, anche se abbandonano a fatica il classico stile inglese. Se da un lato sorgono le case dei residenti, dall’altra spunta qualche curioso negozietto, che però non ha nulla a che vedere con quello che vedremo da lì a breve.

Non sapendo esattamente dove andare per raggiungere Portobello Road, seguiamo la massa che ci guida tra le vie del quartiere fino all’ingresso del mercato. Ovunque voi siate, per arrivare al quartiere è sufficiente prendere la Tube, scendere a Notting Hill Gate e seguire le indicazioni.

Arrivati all’ingresso del mercato, vi è un drappo che sta ad indicare l’inizio dello street market di Portobello Road. La prima parte della strada è in leggera discesa e sulla stessa strada si affacciano i primi negozi che espongono la merce più svariata, per la maggior parte sono negozi di antiquariato, con tanto di nome indicato all’esterno, ma anche negozi di souvenir e tipici pub inglesi.

Ognuno ha una tenda col suo colore e la sua merce caratteristica, stesa poi in qualche rudimentale banco.

La gente è davvero tanta e capisco che la stessa strada sia più soggetta alla visita dei turisti che dei londinesi. Ai lati della strada si esibisce qualche gruppo di ragazzi, che cantano a voce e senza l’uso degli strumenti le canzoni più popolari della musica inglese. Più avanti ci sarà anche chi grazie ad un amplificatore potrà utilizzare una chitarra ed un basso elettrico.

La strada in discesa curva leggermente verso destra e quando si apre la visuale noto che nonostante l’ora, le undici circa, la gente che si è riversata qui è quella degna della grandi occasioni, un fiume umano alla ricerca delle cose più stravaganti.

Più ci si addentra lungo Portobello Road, più si nota la vera anima del mercato: oltre ai negozi, appaiono le prime bancarelle indipendenti, sulle quali sono in vendita i primi modelli di macchine fotografiche, set da tè, lamette e pennelli per radersi, lenti d’ingrandimento e chi più ne ha più ne metta.

I bar pubblicizzano le loro abbondanti colazioni mettendo gli espositori al livello degli occhi: la calca di gente non permette di guardare a terra, ma solo avanti. E allora i gestori parcheggiano le loro automobili in strada e mettono i cartelli sopra il tettuccio delle auto.

Il mercato è sostanzialmente diviso in quattro parti: la prima parte è dedicata agli oggetti di antiquariato (ne ho osservati fin troppi!) e, come detto, si trova di tutto.

La seconda parte è dedicata al cibo, in particolare alla frutta e alla verdura. La merce si vende dentro i negozi ma anche in strada e i prezzi sono tutto sommato onesti.

La terza parte è dedicata più agli abiti, alla moda e al vintage. Oltre ai vestiti, magliette e pantaloni, ho trovato molto interessante la zona dedicata alla vendita di oggetti preziosi e di bigiotteria. Si vende tranquillamente per la strada, come se nulla fosse.

Qui la criminalità sembra non esistere o non essere temuta. I venditori aspettano tranquillamente seduti sugli sgabelli che i clienti osservino o tocchino collane e orecchini, senza intervenire.

Un altro tipo di negozio che ho trovato interessante è quello dedicato ai vinili. Spulciando in uno di questi ho trovato qualche disco dei Beatles, dei Pink Floyd e della musica anni ’80, ma credo che i più appassionati, se cercassero un disco specifico, qui avrebbero la fortuna di trovare quello che vogliono o perlomeno di farselo procurare. Oppure dei quadri particolari con dei manifesti che ormai non si trovano più.

Infine la quarta e ultima parte: ormai mezzogiorno è passato e la fame si fa sentire. Ci troviamo fatalmente nell’ultima parte di Portobello Road, quella in cui ci trovate il cibo più svariato. Oltre alla verdura, qui ci trovate tutto il cibo lavorato e cucinato sul posto: immensi bomboloni ripieni di crema, marmellata, o cioccolata.

Dolci simili a hot dog, dove al posto del wurstel ci trovate una cream coperta di topping alle fragole, muffin al cioccolato. Ciambelle ricoperte di cioccolato o zuccherini. Pizza e hot dogs, pane con le spezie, patate fritte. C’è solo l’imbarazzo della scelta, se volete rendere felice il vostro colesterolo. Chissà perchè questa parte è una delle più affollate.

A proposito dell'autore

Luca Pery

Sono nato in Veneto ma scappo dalla mia terra due o più volte l’anno. I miei inseparabili compagni di viaggio inseparabili sono la mia compagna e i nostri due figli. Quando ritorno non sono mai triste perché so che è già ora di ripartire per una nuova destinazione. Seguitemi anche su Instagram.

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