Viaggio a Bressanone tra le emozioni del Festival di Acqua e Luce, buona cucina e paesaggi da cartolina

In questo nuovo post vi vogliamo raccontare del nostro viaggio in famiglia in Alto Adige e più precisamente a Bressanone. 

Per la maggioranza dei turisti Bressanone, cittadina in provincia di Bolzano, è sinonimo soprattutto di vacanze invernali, piste da sci e mercatini di Natale. Il periodo della tarda primavera e dell’estate, invece, è ricco di eventi che spaziano tra quelli legati ai vini e alla gastronomia in genere, a quelli tradizionali e folkloristici.

Bressanone, insediamento con più di dieci secoli di storia, possiede un delizioso centro storico, all’interno del quale si trovano molte cose da fare e da vedere. 

Il Duomo, in stile barocco, nella piazza principale, forma un interessante complesso monumentale insieme al Battistero e al Chiostro, che ospitano antichi affreschi denominati anche la “Bibbia dei Poveri”, per il fatto che raffigurano gli eventi più importanti delle Sacre Scritture.

La quattrocentesca Torre Bianca, poco distante, svetta con i suoi 72 metri sui tetti lì dove in origine la volle Nicolò Cusano, con il suo orologio lunare e le sue 43 campane capaci di suonare centinaia di melodie. Tutto intorno una cinta muraria che risale ai primi decenni dell’XI secolo e di cui è possibile ancora ammirare le tre porte principali (Porta Sabiona, Porta San Michele e Porta Sole).

Bressanone è, inoltre, nota per due particolarità entrambe legate all’acqua: i numerosi ponti che attraversano i due fiumi dai quali la località è percorsa (l’Isarco e il Rienza) e le venti fontane d’acqua potabile sparse per tutto il centro. Tra le più belle senza dubbio si annovera quella di piazza Duomo, ideata da Martin Reiner, che rappresenta il cammino esistenziale dell’uomo dalla nascita alla morte.

Quest’anno, per la prima volta, si è deciso di celebrare questa peculiarità brissinese con una manifestazione svoltasi tra il 5 e il 21 maggio, che prende il nome di Festival di Acqua e Luce. Artisti di fama internazionale, gli Spectaculaires, hanno realizzato delle installazioni luminose nel centro storico di Bressanone, assieme a diverse opere inedite di alcuni maestri locali, sul tema di acqua e luce.

Le diverse installazioni si possono ammirare seguendo la “linea blu” che si snoda tra fontane, corsi d’acqua, piazzette, vicoli e giardini del centro città.

Una serata sospesa nell’incanto, accompagnata da bellissime sensazioni visive e uditive. Alla confluenza tra i due fiumi, per esempio, era possibile ascoltare cinque pianoforti che cambiavano intonazione a seconda delle condizioni meteo e del vento, mentre in piazza Duomo abbiamo pedalato per produrre l’energia elettrica necessaria per alimentare le luci della fontana.

Per i bambini molto divertente la fontana in via Roncato, dove è possibile dare vita a delle piante di luce annaffiandole con l’acqua della fontana. Ma anche le palle illuminate dei Giardini Rapp, e il pozzo a Stufless, dove degli anelli di luce si espandono all’infinito all’interno del pozzo. Ma tutte le installazioni sono originali e ricche di significati, belle da vedere approfondendone il messaggio.

Oltre alle installazioni sparse per la città, abbiamo avuto il piacere di assistere anche all’evento clou del Festival e cioè lo spettacolo di luce e musica degli Spectaculaires WoW – World of Water”: situato all’interno dell’ex carcere di Bressanone, in piazza Duomo, si tratta di uno spettacolo coinvolgente, emozionante e originale, adatto a tutti, anche ai più piccoli.

A parole è davvero difficile descrivere la bellezza e originalità di questo evento, per questo vi invitiamo a vedere questo breve video:

Davvero un bello spettacolo, adatto per tutta la famiglia, in un periodo dell’anno dove le giornate si allungano e la temperatura diventa mite.

Bressanone è poi situata in uno dei luoghi paesaggisticamente più belli e suggestivi dell’Alto Adige. A pochi chilometri da Bressanone abbiamo visitato l’Abbazia di Novacella, fondata nel 1142. Il monastero è un vero e proprio centro spirituale e culturale, con una storia che parte dal Medioevo.

È oggi uno dei conventi più belli e meglio conservati del Tirolo ed è economicamente indipendente grazie ai vitigni e ai frutteti da cui è attorniato, nonché autonomo dal punto di vista energetico grazie a una centrale a biomassa e ad una piccola centrale idroelettrica.

Consigliamo la visita guidata dell’interno dell’Abbazia, per capirne la storia e ammirarne la bellezza dei suoi interni e della sua biblioteca con le sue 96.000 opere tra le quali manoscritti unici.

Nella Cantina dell’Abbazia vengono prodotti anche i rinomati vini bianchi della Valle Isarco, quelli della linea Praepositus, Sylvaner, Kerner e Gewürztraminer. Molto pregiate sono anche le tisane dell’abbazia, preparati con miscele di erbe dell’orto locale.

A pranzo consigliamo la “merenda” alla “mescita” dell’Abbazia: si tratta in un ristorante con tavoli anche all’aperto, dove provare prodotti tipici come appunto la “merenda”, piatto tipico composto da un tagliere di speck, formaggio locale e accompagnato da vino locale. Il prezzo varia in base al vino scelto ma si parte da circa 12 euro a persona.  

Per gli amanti della montagna d’estate, vale la pena salire a Valcroce sulla Plose, la “montagna di Bressanone” a 2000 metri di altezza: si sale a piedi, in bici o con cabinovia partendo dalla località di S. Andrea, opzione comoda se si hanno bambini piccoli e passeggini.

La salita in cabinovia è inclusa nella Brixen Card comoda ed economica, perchè permette l’accesso ai musei, mezzi di trasporto pubblici e altro ancora. La cabinovia è gratuita comunque per i bambini sotto i 6 anni.

Una volta alla stazione Valcroce, si possono iniziare passeggiate per i sentieri che partono dal rifugio, con vista panoramica e mozzafiato sulle Dolomiti. Oppure si possono noleggiare bici mountain bike, passeggini per offroad, e molto altro ancora.

Dopo un ottimo pranzo tipico al ristorante La Finestra, con il classico piatto wiener schnitzel, ci siamo rilassati sui prati attorno al rifugio, lasciando giocare le nostre bambine nel “parco giochi” di Valcroce, anche se chiamarlo parco giochi è riduttivo, essendo un intreccio di giochi dove perdersi per ore.

Insomma, abbiamo trascorso un weekend completo, tra natura e storia, tra ottima cucina e giochi di luce e musica. Bressanone è una città che sa sorprendere, adatta sia a viaggi in famiglia che di coppia, viaggi all’insegna dello sport ma anche del relax e dello svago. Torneremo presto in Alto Adige, e sicuramente a Bressanone.

A proposito dell'autore

Marco e Felicity

Marco e Felicity, in viaggio per il mondo dal 2004 con oltre 100 nazioni visitate in 5 continenti. Prima viaggiatori e poi travel blogger, sognatori e sempre in cerca di nuove avventure.

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