Passo almeno una volta all’anno per la zona di Verona. Una zona che mi piace molto e che per certi versi mi ricorda la Toscana, con le sue colline verdeggianti e le lunghe file di vigneti che fanno del Veneto e della Toscana due ottimi produttori di vini.

Oltre ad essere famosa per il vino, la zona è famosa per il lago, Gardaland e la stessa città di Verona. Un giorno, passeggiando per un centro commerciale, noto dei volantini che pubblicizzano il Parco Sigurtà. Capisco così che è il momento di tornare dalle parti del Garda.

Premiato nel 2015 come secondo migliore parco d’Europa e primo d’Italia, il parco Sigurtà si estende su 60 ettari di terreno. Originariamente acquistato dalla famiglia Sigurtà – da cui il nome al parco -, l’appezzamento di terreno originario era poco meno della metà dell’estensione attuale, 25 ettari. Grazie alla cura e alla passione, il parco ha raggiunto le dimensioni attuali.

Noi ci rechiamo per passarci una giornata. Purtroppo il tempo non ci aiuta, il sole non appare mai e siamo costretti anche a subire la pioggia. Un vero peccato, perché i colori dei tulipani e dell’erba sono veramente vivaci, anche col cielo grigio.

La prima parte del parco è un’autentica esplosione di colori: i tulipani, suddivisi in aiuole, richiamano alla mente i campi di tulipani olandesi, distese chilometriche di fiori e colori. Giusto per informazione, il tulipano, anche se diffuso in Olanda, è di origine turca. Il nome deriva dal tipico turbante turco, che ne richiama la forma. La parte dei tulipani suddivisi in aiuole è la sede di Tulipanomania: si tiene a tra fine marzo e i primi di aprile ed è la fioritura dei tulipani, incluso quello di colore nero.

Sigurtà

Proseguendo oltre la zona dei tulipani si entra in una zona caratterizzata da un immenso prato verde, conosciuto anche come Grande Tappeto Erboso, con al centro due laghetti e degli alberi. Un luogo rilassante, dove nei laghetti nuotano dei pesci rossi decisamente grandi rispetto agli standard da me conosciuti. L’erba bagnata e la pioggia non ci permettono di stenderci a rilassarci o correre sul prato in discesa.

Proseguiamo la nostra visita recandoci verso la Fattoria didattica, un luogo molto amato dai bambini. Qui nella Fattoria vengono allevate galline, caprette, tacchini e anche due asini. Gli adulti hanno la possibilità di rilassarsi, i bambini di avvicinarsi agli animali. Sulle pareti ci sono anche tutte le informazioni su ogni animale: specie, alimentazione, longevità, giusto per citarne alcune.

All’estremo sud si trova la zona delle piante officinali, una zona che la famiglia Sigurtà dedicò alla coltivazione delle piante dalle proprietà terapeutiche. Poco distante, il mio luogo preferito: il labirinto. Le siepi sono alte circa due metri e non è facile per niente orientarsi. La meta finale è una torretta al centro dello stesso labirinto. Noi entriamo al primo ingresso e riusciamo a trovare la via d’uscita solo quando salgo su un ponte che sovrasta il labirinto. Vi dico però che al di là di essere un rompicapo, è una cosa molto divertente e mi ricorda un po’ il labirinto di Shining. Una volta raggiunto il traguardo, potrete uscire tramite una stradina dritta, senza dovervi ricordare il percorso a ritroso.

Sigurtà

Per tornare verso l’uscita del parco avete due strade: percorrere il viale delle rose, quello che da origine all’immagine simbolo del Sigurtà, vale a dire la strada che arriva al castello. Peccato che tale castello sia situato all’esterno del parco e la prospettiva vi giochi lo scherzo di farvi entrare direttamente dentro alla torre dalla strada. Oppure, come abbiamo fatto noi, percorrete il viale che passa di fronte alla Grande Quercia. Una quercia che mi ricorda le grandi sequoie americane. È la pianta più longeva di tutto il parco, con un tronco di sei metri e una chioma che raggiunge i centoventi metri di circonferenza.

Oltre la grande quercia, trovate il Castelletto, una costruzione ricoperta d’edera, dove potrete imboccare una delle tante stradine che portano all’interno del boschetto, facendo tutta la strada all’ombra degli alberi fino a sbucare fuori un centinaio di metri più avanti.

Purtroppo non riusciamo a visitare l’Eremo dei quattro laghetti, anche se lo vediamo da lontano.

Sigurtà

Il giro del parco, a piedi, impiega tutta la giornata. Ma ne vale la pena, è un luogo che ti fa dimenticare lo smog e i clacson della città per stare a contatto con la natura.

INFORMAZIONI UTILI SUL PARCO SIGURTÀ

Il Parco è aperto tutti i giorni, con orario continuato dalle 09.00 alle 19.00 da marzo a novembre. Chiude nei mesi più freddi, dai primi di  novembre ai primi di marzo, dove viene svolta comunque la manutenzione ordinaria per il mantenimento delle piante.
  • Il prezzo di ingresso è €12,50 per gli adulti, €6,50 per i ragazzi fino a 14 anni e gratuito per i bambini fino a 4 anni.
  • Il modo migliore per visitare il parco Sigurtà è a piedi, in questo modo avrete accesso ad ogni singolo angolo del parco anche se ci metterete molto di più. Altrimenti potete portarvi la vostra bicicletta oppure noleggiarne una al costo di 3€ all’ora.
  • Una soluzione alternativa può essere il golf-cart al costo di 18 l’ora (è necessaria la patente B), dove si possono accomodare massimo quattro persone e vi viene fornito un GPS per orientarvi e per raggiungere le zone del parco.
  • Per conoscere ogni dettaglio del parco, vi potete rivolgere all’ingresso e prenotare una visita guidata.
  • È presente anche il trenino panoramico al prezzo di 3,50 a persona che, in circa mezz’ora, vi farà fare il tour completo del parco.
All’interno del grande giardino ci sono diversi punti ristoro. Vendono per lo più panini, pizzette, patatine e bibite. I prezzi non sono per niente economici, quindi il mio consiglio è di portarvi il pranzo al sacco.
Maggiori informazioni > Parco Giardino Sigurtà

COSA ABBINARE ALLA VISITA DEL PARCO SIGURTÀ

Per completare la giornata, e visto che si trova a soli tre chilometri dal parco, vi suggerisco di fare una capatina a Borghetto sul Mincio, uno dei borghi più belli d’Italia. È un borgo molto piccolo ma suggestivo, sorto a cavallo dell’omonimo fiume. Ci sono per lo più bar e ristoranti, ma merita comunque una passeggiatina tra le sue vie.

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