Un weekend di fine maggio siamo andati a Berlino ospiti di amici italiani. Una volta atterrati all’aeroporto di Schönefeld abbiamo scoperto che proprio il 25 maggio c’è la festa di Christi Himmelfahrt, l’Ascensione, e per l’occasione arrivano in città oltre un migliaio di pellegrini. L’evento quest’anno era ancora più atteso visto l’incontro tra Obama e la Merkel proprio nella piazza davanti alla porta di Brandeburgo.

Abbiamo quindi visitato Berlino in fermento per l’evento.

È chiaro comunque che la città è in continua trasformazione, con cantieri ovunque e palazzi in costruzione. Si respira un’atmosfera viva, di una città rivolta al futuro e multietnica. Una città che comunque affonda le sue radici in un drammatico passato di divisione tra Est e Ovest e dove le ferite sono ancora visibili.

Sicuramente non è una città ‘tipicamente tedesca’ come potremmo immaginare. Ci aspettavamo rigore, ordine e pulizia. In realtà è una città così grande che anche la varietà è molteplice.

A dire il vero non è neanche economica. Una volta atterrati all’aeroporto abbiamo pagato due bottigliette d’acqua ben 5 euro. Per questo abbiamo bevuto per tutta la vacanza birra e succo di mela: decisamente più abbordabili.

viaggio a Berlino

Primo giorno

Abbiamo deciso di iniziare dalla visita dei Musei di Berlino, se ne trovano ben cinque sulla famosa Isola dei Musei. Noi abbiamo scelto di visitarne solo uno: il Museo Pergamon.

Rispetto ad altri musei la visita è abbastanza veloce (una paio d’ore), alcuni reperti sono in ristrutturazione, come appunto l’altare di Pergamo da cui prende il nome il museo. Vale comunque una visita anche solo per la porta di Babilonia e il mercato Romano. Non dimenticate di chiedere le audioguide gratis in italiano.

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Dopo un pranzo veloce a base del famoso currywurst e polpette alla berlinese (mio figlio ne è andato matto!), nel pomeriggio abbiamo optato per una passeggiata al parco e un giro in battello sul fiume Sprea. Dura circa un’ora ed è davvero bellissimo!

 

Secondo giorno

Il giorno dopo abbiamo deciso di immergerci nella storia di Berlino che puoi scoprire all’aria aperta. Siamo partiti dalla porta di Brandeburgo e da lì ci siamo spostati nel vicino museo sull’Olocausto in memoria degli ebrei. Perdersi nel labirinto formato da migliaia di blocchi di cemento è stata una bella impresa per tutti.

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Ci siamo poi immersi nella famosa Potsdamer Platzi bambini erano affascinati dai meravigliosi grattacieli di vetro. Questa piazza è stata ricostruita completamente dopo la caduta del muro da alcuni tra i migliori architetti del mondo. Tra questi Renzo Piano ha progettato la cupola ad ombrello che copre appunto la piazza. Qui ogni anno si celebra il famoso Festival Internazionale del Cinema.

Presa la metro siamo andati a Friedrischshain, qui abbiamo camminato lungo la East Side Gallery,  il tratto di muro ancora esistente e dove, nel 1990, artisti da tutto il mondo dipinsero numerosissimi murales.

Finita la passeggiata abbiamo fatto una sosta in un chiosco sul fiume lì vicino per il pranzo.

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Nel pomeriggio abbiamo camminato lungo il ponte su due livelli, costruito con sovietici mattoncini rossi, che passa sopra la Sprea: l’Oberbaumbrücke e da lì ci siamo addentrati in un mercatino di prodotti tipici.  Infine abbiamo fatto sosta a Volkspark Friedrichshain un bellissimo parco dove i bambini si sono divertiti a dar da mangiare alle oche sul fiume Sprea.

Non abbiamo visitato molti monumenti ma al seguito dei nostri amici abbiamo gustato la vita berlinese fatta di parchi e passeggiate lungo il fiume.

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Purtroppo i nostri tre giorni sono finiti presto. Il volo della domenica è all’ora di pranzo. Quindi dopo colazione e due chiacchiere con i nostri amici siamo partiti. Unico rimpianto? Non aver prenotato in tempo la visita al Reichstag, il celebre palazzo che è tuttora la sede del Parlamento (Bundestag). La cupola in acciaio e vetro trasparente che lo sormonta è aperta al pubblico ma bisogna prenotare. Purtroppo in concomitanza con l’evento dell’Ascensione in città era già tutto full per il weekend!

Cosa abbiamo comprato come ricordo? Delle magliette con il  famoso Ampelmannl’omino del semaforo. Simbolo della Germania dell’Est, che era stato eliminato con l’unificazione delle due Germanie. A furor di popolo è tornato e ora campeggia oltre che nei semafori anche nei negozi di souvenir.

A proposito dell'autore

Nata in Piemonte, emigrata in Sicilia, da poco tempo approdata in Emilia. Sempre di corsa e con mille idee in testa, sono un’amante dei viaggi e della buona cucina. Eccomi allora qui, con un sogno in tasca e le valigie pronte…

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