Perché scegliere tra il mare e il lago quando si possono avere entrambi a poche centinai di metri? Sul Gargano, in Puglia, basta attraversare l’istmo e passare dal lago di Lesina e di Varano al mar Adriatico.

Di recente siamo stati in questo pezzo d’Italia ed è stato sorprendete scoprire la bellezza della varietà dei paesaggi e della biodiversità naturale.

Partiamo da Lesina. È un paesino affacciato sull’omonimo lago e viene considerato la porta del Parco Nazionale del Gargano, un’area protetta molto estesa che comprende anche le isole Tremiti e la Foresta Umbra.

Il lago ha influenzato e influenza la vita del posto. Tra le curiosità del passato, spiccano le bottarghe e le anguille secche, che erano la moneta con cui venivano regolati i rapporti tra i proprietari del lago e gli affittuari. Oggi le anguille lesinesi sono famose per un altro motivo: sono talmente gustose che da secoli si continuano a cucinare, in particolare nel giorno della vigilia di Natale.

Se passate in zona non dimenticate di assaggiare la salicornia, una pianta dal sapore sapido che difficilmente troverete in altre parti. È bollita e poi servita con olio, aceto, aglio e menta fresca, oppure è utilizzata in piatti creativi a base di pesce, come contorno e addirittura sulla pizza.

Sul lungolago e nel centro storico della cittadina si trovano vari ristoranti in cui vale la pena fermarsi. Consigliamo di andare anche da Alberto, un ristorantino che si trova su Bosco Isola, così viene chiamato l’istmo che separa il lago di Lesina dall’Adriatico.

Questa stretta striscia di terra è ricca di boschi di leccio e pino, e non mancano carpino, olmi, alloro, mirto, rosmarino, eriche e ginepri. Ma non finisce qui, gli amanti della natura avranno piacere a sapere che ci sono molte rarità floreali, come il “Cisto di Clusio”, una specie presente solo in questa zona.

Bosco Isola è una sorta di laboratorio ecologico all’interno del Parco Nazionale del Gargano, perché si può sperimentare un contatto diretto con la natura. Si possono anche fare delle escursioni sulla laguna in catamarano, basta rivolgersi al Centro Visite “Lago di Lesina”.

Quest’ultimo è una struttura che ospita un acquario delle specie ittiche lagunari, con vasche che mostrano l’interscambio tra acque dolci e salate all’interno della laguna che genera l’acqua salmastra; dei terrari con le tartarughe; una sezione museale-naturalistica che approfondisce gli aspetti ambientali che caratterizzano il territorio “tra terra e acqua”; una sezione etnografica Museo “la Casa del Pescatore”, per capirne di più sulla pesca lesinese.


Prima di tornare a casa vi consigliamo di fare scorta di mozzarelle di bufala! In località Pontone di Lesina c’è l’azienda agricola a conduzione familiare “La Bufalara”, con allevamento di bufale a vista… praticamente il latte è a km zero.

A proposito dell'autore

Anna Simone

Sociologa ambientale ed eco blogger, mi occupo per lavoro e per passione di tutto ciò che riguarda la corretta gestione del territorio: dal vivere sostenibile alla bellezza naturale, senza tralasciare il tentativo di contrastare l'inquinamento. Vivo a Milano, ma la prima parte della mia vita ha avuto come sfondo la campagna ciociara.

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