Nella casistica degli sfortunati eventi “Speriamo non capiti a me” è di sicuro annoverato il ritardo del volo aereo.

Scena: sveglia alle 4 per riuscire a prendere quel meraviglioso aereo low cost prenotato 4 mesi fa per visitare finalmente quella città che desiderate vedere da sempre (tralascio i casi più drammatici: riunione con il boss della sede centrale per cui vi preparate da settimane, visita all’amore lontano e, soprattutto, coincidenza per una località oltreoceano in cui intendevate trascorrere le agognate ferie), prendete un autobus o guidate per un’ora, superate i controlli con la prontezza del viaggiatore esperto, avendo già provveduto ad estrarre tablet e trousse rigorosamente trasparente con contenitori per liquidi entro i 100 ml, vi siete fiondati di corsa al gate (che ovviamente era dall’altra parte dell’aeroporto), pronti per la fila.

E sul tabellone viene indicata l’ora di partenza posticipata di 5 ore! E ancora non sapete perché e, soprattutto, di quanto aumenterà il tempo passato bloccati in quel luogo esentasse sospeso tra terra e cielo.

Che fare? Attenzione, perché superata la voglia di strangolare il gentile impiegato dell’aeroporto (ambasciator non porta pena, ricordate) e di mettervi ad urlare in tono melodrammatico: “Mi sento Tom Hanks!!!!”, vi si prospettano alcune possibilità, quasi interessanti.

ritardo volo

Cosa fare se il vostro volo è in ritardo?

Innanzitutto, fate attenzione all’effettivo tempo di ritardo stimato, poiché, in base ad esso, il Regolamento 261/2004  stabilisce determinati obblighi per la compagnia aerea. Verranno, infatti, applicati determinati parametri per ottenere il risarcimento del danno, sinteticamente:

a) € 250,00 per ritardo di due o più ore, per tutte le tratte aeree, pari od inferiori al Km 1.500;

b) € 400,00 per ritardo  di tre o più ore, per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori ai 1.500 Km e per tutte le altre tratte comprese  tra i  Km 1.500  e 3.500;

c) € 600,00 di quattro o più ore, per tutte le altre tratte aeree che non rientrano nei due precedenti casi.

Inoltre, avrete diritto all’assistenza presso l’aeroporto, sempre parametrata sul ritardo del volo, che vi permetterà di mangiare e, nel caso, dormire spesati dalla compagnia. In ogni caso, approfittate del tempo per informarvi sul trattamento che vi spetta presso gli addetti dell’aeroporto.

È, infatti, molto semplice ottenere i buoni per il cibo da consegnare presso i bar degli aeroporto (poiché vi vengono assegnati in loco, semplicemente mostrando il biglietto), mentre, come immaginabile, più complesso è ottenere il rimorso.

Come ottenere il rimborso in caso di ritardo volo?

È necessario compilare un apposito modulo (scaricabile da internet) e presentarlo alla compagnia aerea, la quale presumibilmente accamperà ogni scusa per riconoscere la propria mancanza di colpa nel ritardo (ad esempio, lo sciopero dell’equipaggio od altre cause di forza maggiore). Una volta espletate le pratiche burocratiche, potete valutare come occupare il tempo restante (sempre che non abbiate preferito tornarvene a casa).

Cosa fare nell’attesa del volo in ritardo?

Se decidete stoicamente di resistere e raggiungere la vostra meta alla faccia di tutti gli aeroplani di questo mondo, potete decidere di ingannare il tempo in diversi modi. Se l’aeroporto è attrezzato, potrete facilmente trovare delle chaise longue, dove potrete riposarvi un po’ (se non proprio dormire) per compensare la levataccia.

ritardo volo

Potete visitare i tanti negozi (e magari potrebbe essere un’ottima occasione per provarvi vestiti che normalmente non avete mai il tempo di indossare), approfittando dei prezzi. Anche un salto alla libreria è di certo una buona idea, quale migliore compagnia di un libro per trascorrere qualche ora, magari anche di viaggi, per programmare il vostro prossimo.

Potete passeggiare a lungo per l’aeroporto e, se siete persone socievoli, scambiare due chiacchiere con i vostri sfortunati compagni di volo, che probabilmente non vedono l’ora di lamentarsi un po’. Insomma, il tempo, come si sa, passa sempre, anche quello più interminabile e, in breve, vi troverete sul vostro sedile, talmente impazienti di partire che vi scorderete anche la paura per gli sbalzi all’incontro delle perturbazioni. Quel che importa è che qualche ora di fermo non vi tolga la voglia di viaggiare.

A proposito dell'autore

Nicoletta Bezzi

Curiosissima di questo pazzo mondo, dei suoi popoli e delle sue culture, sia per lo studio sui libri di diritto internazionale, sia per tutte le volte in cui riesco a fare la valigia e partire, vorrei conoscerne tutte le storie e provare a raccontarle agli altri.

Post correlati

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: