L’Alta Via dei Monti Liguri in Liguria è un itinerario tra costa ed entroterra, tra Alpi ed Appennini, tra mare e cielo, che regala emozioni uniche.

Un avvicendarsi di paesaggi diversi nei colori e nella morfologia che li contraddistinguono, fra costa ed entroterra. L’Alta Via dei Monti Liguri, è un itinerario escursionistico con più di 400 Km di sentieri, in 43 tappe, 3 delle quali attraversano il Parco del Beigua sul crinale principale, con vedute eccezionali dalle Alpi Apuane passando per il Golfo di Genova, il Monviso fino al Monterosa.

Formazioni geologiche molto variegate tanto da aver fatto inserire il Beigua nella lista degli Unesco Global Geoparks. Si tratta del più vasto parco naturale regionale della Liguria, che si estende per 8.715 ettari fra le Province di Genova e di Savona, occupando dieci Comuni (Arenzano, Campo Ligure, Cogoleto, Genova, Masone, Rossiglione, Sassello, Stella, Tiglieto, Varazze).

Una bella escursione, della durata di circa 3 e 30 minuti, è quella che dal Giovo attraverso un fitto bosco, consente di raggiungere il Monte Beigua mediante una salita alquanto ripida ma appagante poiché, nelle giornate limpide, permette di scorgere la Corsica e l’Arcipelago Toscano.

Proseguendo per Piampaludo fino alla torbiera del Laione, una zona umida del Parco e  di delicato habitat che ospita rettili e anfibi di un certo interesse, si scende a Pratorotondo, dove si trova un confortevole Albergo Rifugio. Ciò che colpisce è il forte contrasto fra il paesaggio quasi alpino che si affaccia a picco sul mare, lungo uno spartiacque su cui si stagliano le pareti rocciose dei monti Sciguelo, Rama, Argentea e Reixa.

Pregevole la policromia di specie floristiche come la Viola di Bertoloni e della Dafne odorosa, simbolo del parco, che riescono a sopravvivere ad un terreno piuttosto ostile. Seguendo un segnavia bianco e rosso si percorre il tratto più affascinante dell’ Alta Via dei Monti liguri, con vette a precipizio sul mare, con una discesa che attraversa un folto bosco di faggi che precede la salita al Passo del Faiallo, con possibilità di sosta ad un rifugio, dopo un tempo di percorrenza di circa 2,30 minuti.

L’ Alta Via dei Monti Liguri, incastonata fra la costa ligure da una parte e dai rilievi che separano dalla Pianura padana dall’altra, prosegue fin al Monte Dente, raggiungibile con una piccola deviazione e il Fonte Geremia. Quest’ultima è un’ imponente costruzione militare di fine‘800, presidiata sino al termine della Prima Guerra mondiale e oggi ristrutturata ad uso turistico.

Se ci si avventura oltre, s’incrocia l’antica via di transito che congiungeva Voltri con la Valle Stura e il Piemonte, fino alla Cappelletta di Masone e infine al Passo del Turchino, dal quale si può raggiungere l’abitato di Masone.

Un territorio ricco di eccellenze dal punto di vista ambientalistico e paesaggistico che meriterebbe di essere adeguatamente  valorizzato dagli enti locali, promuovendone la fruizioni ai turisti che cercano un’alternativa alla semplice balneazione.

A proposito dell'autore

Giuseppina Serafino

Oltre alla passione per la scrittura, un modo per “viaggiare” con le parole nelle molteplici sfaccettature della realtà, mi piace dedicarmi al trekking e al cicloturismo. Ho iniziato a viaggiare a quattro mesi, quando i miei genitori si sono trasferiti dal sud a Milano per motivi di lavoro, ripetendo lo stesso percorso, ogni anno, fino alla maggiore età. Ho visitato molti stati europei organizzando meticolosamente il viaggio e documentandolo grazie alla mia inseparabile macchina fotografica.

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