Ormai credo che per me possa considerarsi uno schema consolidato: appena tornata da un viaggio non riesco ad iniziare a raccontare i particolari, alcune specifiche località o luoghi visitati, sento piuttosto la necessità di congelare emozioni e considerazioni generali su un foglio bianco.

Questo aiuta me per prima a raccogliere i pensieri e a fare ordine, e poi credo anche che possa essere utile per chi leggerà i miei racconti successivi perchè conoscerà le premesse delle quali partono determinate considerazioni.

Malawi Senga Bay

Partiamo dal percorso che si è sviluppato tra due stati, Malawi e Mozambico (il terzo stato, la Tanzania, è stato per noi solo un passaggio per raggiungere l’aeroporto da quale avevamo il volo di ritorno a casa).

Siamo atterrati a Lilongwe per poi spostarci sul Lago Malawi, prima a Sanga Bay e poi a Cape Maclear.

Ultima tappa in Malawi il Liwonde National Park. Per raggiungere le coste del Mozambico, e più nello specifico Ilha de Mocambique, ci abbiamo messo due giorni, con una tappa intermedia a Cuamba. Dopo alcuni giorni trascorsi a Ilha ci siamo spostati verso l’arcipelago delle Quirimbas (altra giornata di lungo trasferimento).

Infine, dalle isole Quirimbas, ci siamo spostati nella vicina Tanzania per raggiungere l’aeroporto di Mtwara.

Ecco la prima considerazione generale: non è stato il viaggio più bello che ho fatto nella mia vita! Questo significa che è stato un brutto viaggio, che non lo rifarei o non lo consiglierei? Assolutamente nulla di tutto questo.

Semplicemente credo che, dopo aver girato molto, è normale che scalare la top list dei viaggi indimenticabili, diventi impresa sempre più ardua. Ma il punto è che, oltre ad essere una considerazione estremamente soggettiva, molto dipende dalle esperienze che si sono fatte precedentemente.

Lilongwe National Park

Faccio un semplice esempio. Noi eravamo 8 amici e alcuni di noi avevano già parecchia esperienza dell’Africa, per altri invece era la prima volta che si recavano in questo continente. Vedere quindi elefanti, zebre, ippopotami, impala e facoceri, come è accaduto in Malawi, è stata per loro esperienza indimenticabile, un primo approccio che resterà indelebile nei loro ricordi.

Malawi

Resterà indelebile anche nei miei ma andrà a mescolarsi alle immagini degli spledidi safari fatti nei parchi del Botswana e della Namibia e dei numerosi incontri fatti con queste specie in Uganda. In sintesi posso dire che “la prima volta non si scorda mai” e questo diventa già un fattore determinante.

Inoltre c’è il famoso “senno di poi” che tocca da vicino tutti i viaggiatori che si studiano autonomamente i percorsi. Ecco, io, con il senno di poi, non accosterei il Malawi al Mozambico, ma piuttosto allo Zambia, onde evitare lunghissimi trasferimenti che purtroppo non hanno offerto quei paesaggi che rendono le lunghe ore di trasporto più piacevoli.

Aggiungo che il meraviglioso arcipelago delle Quirimbas meriterebbe una permanenza più lunga, rispetto ai 4 giorni a nostra disposizione,  in modo da potersi godere con grande tranquillità questo piccolo paradiso ancora sconosciuto ai più.

Quirimbas - Mozambico

Le cose positive che però mi porto a casa da questo viaggio non sono poche, ed ecco perchè resta un viaggio che rifarei e che consiglierei. Si tratta infatti di uno spaccato di Africa autentica, la cui popolazione si è dimostrata di un’accoglienza rara. Il semplice fatto che, in tutto il nostro percorso, abbiamo trovato un solo minuscolo negozio di souvenier, credo dia l’idea di quanto queste zone non siano ancora battute dal turismo di massa.

Quirimbas - Mozambico

I bambini che si avvicinavano a noi non lo facevano per chiedere in cambio denaro, indumenti o altro, ma solo incuriositi dalla nostra presenza e felici di poter condividere un po’ di tempo con quelle strane facce bianche. Con questo non intendo certo dire che abbiamo scoperto nuove terre che nessuno aveva mai battuto prima di noi perchè di turisti ne abbiamo incontrati, ma sicuramente in numero molto inferiore rispetto ad altri viaggi.

Quirimbas - Mozambico

Non dimenticherò mai la passeggiata sulla spiaggia di Cape Maclear vivacizzata da donne, uomini e bambini indaffarati nelle più svariate attività, la colazione in mezzo agli elefanti nel lodge del Liwonde National Park, il fascino decadente e il clima di pace di Ilha de Mocambique e di Ibo e l’immensa spiaggia bianca di Matemo.

Insomma, anche questo viaggio ha contribuito ad accrescere il bagaglio di conoscenza del mio amato continente africano e, già solo per questo motivo, è valso la pena farlo!

A proposito dell'autore

Eletrotter

Vivo a Torino, città che amo profondamente, ma nonostante questo mio amore, spesso, sento l'esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Credo profondamente che anche viaggiare sia una forma d'arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.

Post correlati

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: