Un tour a Bibione, in Veneto, per riscoprire le numerose valenze di una località balneare che a molti appare scontata nell’offerta turistica proposta.

Dopo l’arrivo al Bibione Palace, che notiamo essere un hotel dotato dei tanti raffinati comfort che un villeggiante esigente si aspetta, veniamo accompagnati per la cena presso il Metro Bar. La proprietaria Laura Paron, come tanti commercianti limitrofi, contribuisce all’organizzazione della bella rassegna “Giovedì al Lido del Sole”.

In questa giornata settimanale, la zona in oggetto viene resa pedonale allo scopo di ospitare artisti di strada e mercatini con creazioni artigianali e prodotti tipici del territorio.

bibione

Casoni

BIBIONE TRA PERCORSI NATURALISTICI E INTRATTENIMENTO

La mattina successiva, in sella alla bicicletta fornitaci dal nostro albergo, percorriamo l’ultimo tratto della “Passeggiata Adriatico”, una ciclopedonale di 8,5 chilometri che costeggiando il mare, collega la punta est con quella ovest di Bibione.

Il tratto più suggestivo è stato quello che da piazzale Zenith ci ha portati al faro, immergendoci in un ambiente naturalistico straordinario, che abbiamo accostato proseguendo a piedi sino alle foce del fiume Tagliamento.

Completamenti avvolti da una vegetazione rigogliosa, abbiamo piacevolmente pedalato nelle ombrose pinete, assaporando la bellezza incontaminata dell’entroterra bibionese.

Troppo breve l’incanto da poterlo intendere come tangibile realtà condivisibile poiché ci attendevano allo stabilimento balneare di via Taigete di Bibione Spiaggia Srl per edurci sui molteplici servizi offerti ai bagnanti. Scopriamo esserci locali di primo soccorso, nursey e un ventaglio variegato di proposte di intrattenimento che ci vengono illustrate dalla responsabile dell’animazione.

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Cordiale l’accoglienza offertaci per il pranzo al chiosco spiaggia Gabbiano, di proprietà della famiglia Vignaduzzo da oltre mezzo secolo, ed ora completamente rinnovato. Nel pomeriggio incontriamo presso l’hotel Bibione Palace, il suo proprietario, nonché vicesindaco, Gianni Carrer, che ci fornisce preziosi ragguagli sulla politica di Bibione nei confronti del fumo e sui progetti futuri tesi al potenziamento dei servizi e dei percorsi cicloturistici.

CICLOTURISMO, ECOSOSTENIBILITÀ E CIBO TIPICO

Scalpitando  come scolaretti per l’eccitazione, ci dirigiamo verso porto Baseleghe per la preannunciata gita in barca alla laguna che ci permette di spaziare con lo sguardo sui tanti casoni, che ci affascinano per quella sensazione di antica memoria veneta che li pervade. Incantati dai riflessi di un magnifico tramonto, giungiamo al prestigioso ristorante “Ai casoni” dove ci attende la Presidente del Consorzio di Promozione Turistica-Bibione Live, Giuliana Basso che si unisce a noi per un aperitivo dinanzi ad una spettacolare vista della laguna incorniciata da fiori policromi.

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Ai Casoni Ristorante

Il giorno successivo, il proprietario dell’Hotel San Michele ci illustra le peculiarità di un family hotel , mostrandoci alcune camere in stile galeone dei pirati con tanto di forziere all’ingresso e oblò sulle pareti divisorie.

Ormai avvezzi alla mobilità sostenibile, pedaliamo in direzione Camping Capalonga, ospitati dal proprietario l’architetto Sartori che, avvalendosi del coadiutore Roberto Fresco, ci ha fatto esplorare la struttura, dotata di piscine, centro benessere e ristorante con animazione. Grandioso il palcoscenico del teatro che organizza veri e propri musical allietando le serate dei campeggiatori e dei residenti che vogliono partecipare.

L’aria salubre ci ha spinti ad accelerare la pedalata per il pranzo a km 0 offertoci da Marco, titolare del chiosco spiaggia Kokeshy, attorniati da bagnanti che sguazzavano sulle spiagge circostanti in clima di effervescenza festaiola da ritrovato “sabato del villaggio” (sperando di non infastidire il poeta per l’ibrido accostamento). Pomeriggio libero,  in cui molti di noi, cronisti del viaggio, hanno scelto di emulare i sopracitati  fautori della tintarella mentre la sottoscritta (già decorosamente abbronzata) ha preferito riprendere la bici per dirigersi al Faro ed assistere alla solenne inaugurazione con le autorità.

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Laguna

Affascinante la vista panoramica che, la sera, abbiamo goduto dall’alto della terrazza del centro benessere del Laguna Park Hotel, dove abbiamo cenato condividendo interessanti riflessioni sull’andamento del turismo e sulla possibilità di una destagionalizzazione del medesimo, con Silvio Scolaro, presidente ABA- Associazione Bibionese Albergatori.

Dopo aver sperimentato l’ebrezza della socializzazione a bordo piscina, percorrendo la ciclabile illuminAta fino al centro di Bibione, alcuni di noi temerari hanno scelto di partecipare alla festa per il decimo compleanno del disco bar/ristorante Glow.

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La Laguna all’ora del tramonto

DIETRO LE QUINTE DI BIBIONE

L’ultima giornata del nostro tour, con un cielo che si oscurava riflettendo la tristezza del nostro commiato da questa incantevole località turistica, ha previsto la visita al Villaggio Turistico internazionale. Impressionante la sala macchine delle piscine così come la grande efficienza dei numerosi addetti al funzionamento della struttura di vacanze.

Ad allietare il nostro pranzo presso il ristorante del camping, la cordialità del proprietario Alberto Granzotto, compiaciuto della presenza massiccia di turisti, con mille prenotazione anticipate per il prossimo anno, e la consorte Sabrina Visentin, presidente dell’Associazione delle Agenzie Immobiliari e Turistiche di Bibione. Anche da parte di quest’ultima abbiamo raccolto dati molto confortanti sull’afflusso di villeggianti in Case vacanze, convincendoci di aver realmente potuto tastare con mano quali siano gli ingredienti che connotano un sistema turistico di qualità basato sulla valorizzazione delle potenzialità insite in un territorio d’eccellenza.

A proposito dell'autore

Giuseppina Serafino

Oltre alla passione per la scrittura, un modo per "viaggiare" con le parole nelle molteplici sfaccettature della realtà, mi piace dedicarmi al trekking e al cicloturismo. Ho iniziato a viaggiare a quattro mesi, quando i miei genitori si sono trasferiti dal sud a Milano per motivi di lavoro, ripetendo lo stesso percorso, ogni anno, fino alla maggiore età. Ho visitato molti stati europei organizzando meticolosamente il viaggio e documentandolo grazie alla mia inseparabile macchina fotografica.

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