Una città dall’atmosfera medievale, dall’accoglienza sincera e un luogo dove vivere dei momenti da ricordare. Cittadella è questo ma è anche molto di più. Si trova tra Padova, Treviso e Vicenza.

CITTADELLA

La sua caratteristica fondamentale è di essere una città muraria, ma a differenza di altre, è forse l’unica ad avere la possibilità di camminare sulla cinta. Il camminamento di ronda di Cittadella è considerato uno dei più belli d’Italia e d’Europa.

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La cinta muraria e il camminamento di ronda.

Visitiamo Cittadella in una giornata d’agosto, col sole che dopo qualche giorno di tregua, picchia e fa alzare le temperature fino a oltre i trenta gradi. La nostra visita alla città inizia dalla sala principale, nella parte nord di Cittadella: saliamo subito a visitare la Casa del Capitano – il capo delle guardie poste a difesa della città -.

La sala, affrescata con una tecnica particolare, quella del Rigadin, si trova nella torre più importante, quella di porta Bassano, la porta di ingresso più a nord. Qui conosciamo la storia di Cittadella: viene fondata nel 1220 dal comune di Padova per controllare i signorotti locali, ma anche per dare protezione al contado al confine con le province di Treviso e Vicenza, nonché avviare una politica di colonizzazione agraria. Passerà poi a Venezia e sotto il dominio Napoleonico fino ad arrivare ai giorni nostri.

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La città ha una forma ellittica e quattro ingressi principali, i quali prendono i nomi dalle città verso cui si affacciano: porta Bassano a nord, Porta Vicenza a Ovest, Porta Padova a Sud e Porta Treviso a Est. Attorno alla città, come prima difesa, è presente un fossato di acque sorgive. Per evitare attacchi notturni, c’era una zona di sassi tra città e fossato.

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Camminare sui sassi creava dei rumori udibili nel silenzio della notte, esponendo così gli assalitori all’attacco di chi difendeva la città.

Le mura sono alte circa quindici metri, ma sui torrioni posti a vedetta delle porte si arriva tra i venticinque (porta Vicenza e Treviso) e i trenta metri di altezza (Bassano e Padova). Tra le quattro porte si trovano vari torri e torresini – delle torri più piccole – e tra questi dei merli guelfi a decorazione. Il percorso sul camminamento dura circa un’ora e trenta minuti ed è di un chilometro e mezzo.

Le mura non hanno fondamenta ma poggiano su dei terrapieni. Inoltre, non sono complete: sul lato di sinistra di porta Bassano manca una parte delle mura, una breccia dovuta probabilmente ad una cannonata. Queste mura erano state costruite prima dell’avvento della polvere da sparo, quindi per resistere solo agli assalti, non ai colpi di cannone.

Porta Bassano era anche la torre principale in quanto fungeva da Mastio: una torre fortificata dove la tutta la popolazione si rifugiava in caso di assedio e vi si trovavano provviste per vari giorni. Al secondo piano della stessa torre invece, trovate un allestimento dove viene rievocata la tradizione medievale con vestiti e armature dell’epoca.

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Iniziamo la nostra passeggiata sul camminamento di ronda e arriviamo fino al lato opposto, quello di Porta Padova, dove si erge la Torre di Malta. Costruita da Ezzelino III da Romano, despota del XIII secolo, Ezzelino era solito torturare e imprigionare i suoi nemici dentro alla torre, per poi appenderli all’esterno della torre e farli morire di stenti.

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Poco prima di arrivare a porta Padova, si può notare un anfiteatro utilizzato per le rappresentazioni teatrali per gli eventi estivi, ma in passato si utilizzava questa zona, conosciuta come campo della Marta – derivante da Marte, Dio della guerra -, per far allenare e preparare ai combattimenti le guardie poste a difesa della città.

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Oggi all’interno della Torre di Malta si trova il Museo Civico Archeologico.

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Visitato il museo, andiamo fino in cima alla torre, a trenta metri d’altezza per godere di una bellissima vista di Cittadella dall’alto.

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Completiamo il nostro giro passando sopra porta Treviso. Dal lato orientale, sotto le mura si possono notare delle ville con giardini ampi e ben curati. E’ possibile anche vedere tutta la cinta muraria in un modo alternativo e da un altro punto di vista: con una barchetta a motore o a remi, si effettua tutto il giro della città lungo il fossato, osservando la cinta da sotto.

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E’ un modo molto divertente e sicuramente meno faticoso, anche se secondo me il solo giro del fossato fa perdere un po’ il significato della vera visita se non viene fatto prima il camminamento di ronda.

Oltre le mura

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Come detto prima, Cittadella non è solo Cinta Muraria e Camminamento di ronda. In collaborazione con varie associazioni e lo IAT, oltre ai musei già citati, è possibile con delle visite guidate visitare il Duomo, che durante il percorso si nota per la sua imponenza al centro della città e il Teatro Sociale, dove le decorazioni rimandano al Teatro della Fenice di Venezia.

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Se invece preferite dedicarvi agli eventi o siete appassionati di storia medievale, è possibile prenotare delle visite guidate alla cinta e al centro storico con spiegazione di tutta la storia, come abbiamo fatto noi. Oppure potete partecipare ai numerosi eventi proposti in città, e qui devo ammettere che sono rimasto sorpreso dalla quantità di manifestazioni che sono presenti, nonostante le dimensioni piuttosto contenute della città.

Tra i tanti eventi, il principale si tiene l’8 Giugno, data in cui nel 2013 terminò il restauro delle mura. Ad ogni anniversario, si può completare il camminamento di notte illuminato dalle candele, quindi molto suggestivo, mentre i negozi rimangono aperti fino a mezzanotte. Vi sono molte attività per grandi e bambini a sfondo medievale.

A settembre, quest’anno sarà il 23 e 24 settembre, ci sarà la rievocazione medievale, con persone vestite con abiti dell’epoca e tutta la città farà un salto indietro nel tempo di quasi ottocento anni.

Altre date particolari sono la notte di San Valentino dove si può salire sulla torre di Malta fino a mezzanotte e il quarto weekend di ottobre, più il lunedì successivo, in cui si svolge la Fiera Franca: oltre ai mercati di bancarelle con prodotti tipici, si svolge la fiera del bestiame, i fuochi artificiali e il successivo incendio delle mura. Avete anche la possibilità di prenotare cene tipiche a tema medievale o sposarsi con servizio fotografico sulle mura.

Questo solo per citare alcuni eventi che si svolgono in città. Al di fuori di Cittadella, è possibile organizzare e visitare un circuito di ville Venete. Per tutti gli eventi vi rimando al sito VisitCittadella.

Di sera, specie in estate, per le vie del centro storico è facile sentire musica da parte di artisti di strada, con bar aperti fino a tardi e degustare un aperitivo, uno dei quali ha avuto un certo successo: si chiama Mesoevo, una sorta di rivisitazione del meso e meso nardini, aperitivo bassanese composto da 35ml di Rabarbaro e 35 ml di Rosso Nardini. A questo aperitivo viene aggiunto una certa quantità di liquore Strega , selz, menta e scorza di limone. Le dosi non ci sono state svelate.

Come arrivare a cittadella.

Cittadella si raggiunge col treno, che la collega alla città patavina in mezzora. I collegamenti sono circa uno o due all’ora, e il tragitto dura quarantacinque minuti. Altrimenti se siete della zona potete utilizzare l’auto o i bus dalle varie città limitrofe.

Una valida alternativa è stata studiata dallo IAT: sono riusciti ad ottenere delle tariffe agevolate con i taxi, i quali vi portano da Padova a fin sotto le mura, vi aspettano mentre percorrerete il camminamento di ronda, e vi riportano al punto di partenza.

Come ho già accennato, lo IAT di Cittadella ha un’ offerta molto amplia di escursioni, eventi e manifestazioni per tutto l’anno, il che mi ha piacevolmente sorpreso, perchè per una città di circa ventimila abitanti non è facile attirare turisti e visitatori durante tutto l’anno. L’offerta c’è ed è anche molto varia e valida.

Il mio consiglio è che se avete una giornata libera e siete in Veneto, non fate i pigri e recatevi qui, ne vale veramente la pena.

A proposito dell'autore

Luca Pery

Sono Veneto e e sono cresciuto in quel di Caorle, un perla che si affaccia sull’Adriatico. Amo viaggiare con i miei inseparabili compagni di viaggio: la mia compagna e i nostri due figli. Mi organizzo e vivo i miei viaggi per poi raccontarli. Tornare a casa mi rende triste, ma per buttare via la tristezza mi preparo subito per organizzare il prossimo viaggio verso una nuova destinazione.

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