In tanti mi hanno chiesto informazioni circa questo mio ultimo viaggio tra Malawi e Mozambico, segno che l’Africa è un continente che attira molti viaggiatori e che, quando si esce dalle rotte più battute, la curiosità si fa ancora più forte.

Dopo il primo articolo che valeva come premessa generale, come promesso entro più nello specifico del mio itinerario partendo proprio dai primi giorni che ho speso sul lago Malawi, tra Senga Bay e Cape Maclear.

lago malawi

ll lago Malawi, anche noto come lago Niassa, è il terzo lago d’Africa  in ordine di grandezza e il nono più grande del mondo. Per farvi capire meglio vi riporto le sue dimensioni: lunghezza 560 km e 75 km nel punto di massima larghezza. Le sue dimensioni spiegano perchè, quando si raggiungono le sue rive, si ha l’impressione di aver raggiunto il mare e non un lago. Di sicuro contribuiscono anche le lunghe spiagge di sabbia bianca a renderlo un ambiente molto simile a quello marino.

lago malawi

Non sono solo le sue dimensioni però a conferirgli primati perchè, grazie ad una profondità massima di 700 m, è considerato uno dei laghi più profondi al mondo. Vista anche la profondità delle sue acque, una caratteristica di questo lago è quella di ospitare tantissime specie diverse di pesci, delle quali molte endemiche. Proprio per questo, una delle attività consigliate è lo snorkelling.

lago malawi

Purtroppo qui devo inserire un “ma” che spiega il perchè, i miei compagni di viaggio ed io, abbiamo rinunciato a praticare questa attività nel lago.

Purtroppo infatti, nelle acque del lago Malawi, c’è la possibilità di venire a contatto con il verme parassita che causa la schistosomiasi (anche nota come bilharzia). A fronte di questo pericolo, noi abbiamo deciso di essere cauti ma è bene sottolineare che questa è una decisione del tutto personale e che conosco molte persone che si sono immerse nelle acque del lago senza riportare alcun problema.

lago malawi

Vi riporto anche una curiosità su questo lago che spiega perchè, in epoca coloniale, venne soprannominato “lago-calendario” : la sua lunghezza in miglia è 365, coincide col numero dei giorni dell’anno del calendario gregoriano, mentre la sua larghezza è 52 miglia, che coincide col numero delle settimane dell’anno.

lago malawi

Credo che però a questo punto vi stiate chiedendo: ma se non hai goduto dei bagni nelle sue acque cristalline, cosa ti è piaciuto di questo luogo? Rispondo subito che, in primis, quello che mi ha affascinata è stato il clima di pace e rilassatezza, quasi come se tutto, sulle sue rive, si muovesse più lentamente. E poi, proprio qui, è avvenuto il mio primo contatto con la popolazione del Malawi, una delle più calorose e accoglienti che io abbia incontrato in tutta l’Africa.

lago malawi

Senga Bay si trova all’estremità orientale di una penisola che si protende nel lago. L’immagine che più di ogni altra mi porto a casa di questo luogo è il risveglio all’alba dei pescatori avvolti tra le reti per ripararsi dal freddo della notte. Il colore rosato delle reti mescolato al colore pastello del cielo e all’azzurro del lago che diventava sempre più intenso con il salire rapido del sole è stato uno spettacolo magnetico.

lago malawi

Cape Maclear è invece una piacevole baia tra villaggi di pescatori sulle cui spiagge si svolgono la maggior parte delle attività degli abitanti.

Qui ho avuto il primo contatto ravvicinato con la popolazione: nella lunga passeggiata sulla distesa di sabbia finissima abbiamo osservato le barche dei pescatori dai mille colori fare rientro sulle rive, le donne sulla riva che facevano il bucato e si occupavano dell’essiccazione del pesce ma, soprattutto, abbiamo osservato decine e decine di bambini giocare tra di loro e poi con noi, felici e incuriositi del nostro discreto passaggio.

lago malawi

 

lago malawi

Concludo con una nota tecnica: a Senga Bay abbiamo dormito al Mufrasa Backpackers mentre a Cape Maclear al Fat Monkeys, entrambi posti che mi sento di consigliarvi per l’ottimo rapporto qualità- prezzo.

A proposito dell'autore

Eletrotter

Vivo a Torino, città che amo profondamente, ma nonostante questo mio amore, spesso, sento l'esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Credo profondamente che anche viaggiare sia una forma d'arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.

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