Ci sono viaggi che rilassano la mente, riposano il corpo e altri che nutrono la curiosità di conoscenza. Quello sulle tracce della Grande Guerra è uno di questi: si snoda tra Italia e Slovenia ed è come fare un salto nella nostra storia, neanche troppo lontana.

Non è un viaggio “leggero”, racconta di vite spezzate, di sacrificio, ma spiega anche – meglio di un libro – la difficile esperienza della guerra di chi ha lottato per il proprio paese.

L’itinerario che consiglio parte dalla Mostra 1914 1918 ‘La Gran Vera’ La Grande Guerra Galizia e Dolomiti a Moena, piuttosto didattica ma ben realizzata, spiega la vita di guerra dei soldati sulle Dolomiti di Fassa attraverso immagini, filmati ed una ricostruzione di una trincea.

Per vederne una reale invece ci si deve spostare in quota. Una trincea Austro-ungarica si raggiunge con una facile passeggiata fino al Passo delle Selle (mt. 2.528). Lasciata la macchina a Passo San Pellegrino, si prende la seggiovia Costabella. Si raggiunge il rifugio Passo Selle (custodisce alcune immagini storiche da vedere) e a pochi passi si trova un monumento ai caduti e parte di trincee austriache. Seppur non conservate benissimo, danno una buona idea di come poteva essere la vita dei soldati. Freddo – la neve era presente almeno nove mesi all’anno ai tempi – situazioni sanitarie decisamente precarie, fame e morte.

Di itinerari alla scoperta delle trincee ce ne sono moltissimi tra Trentino a Friuli Venezia Giulia; si possono scegliere in base alla difficoltà e alla durata di cammino consultando questa mappa.

Lasciata l’alta montagna il viaggio prosegue verso la Slovenia, in programma oltre alla visita della capitale Ljubljana e del Lago di Bled, la principale destinazione legata alla guerra è Caporetto, paesotto che quest’anno celebra l’anniversario dei cento anni dalla disfatta italiana.

La sosta consigliata è di una giornata. E’ il tempo necessario per visitare il Kobariški Muzej, nel centro della piccola cittadina – e per dedicarsi al trekking partendo dall’Ossario dei Caduti Italiani, costruito per volere di Mussolini nel 1938, fino al ponte di Napoleone, un itinerario ad anello tra trincee e paesaggi suggestivi lungo l’Isonzo.

Da Caporetto si rientra in Italia per l’ultima tappa. Il monumento più toccante – e anche il più maestoso – dedicato ai caduti della Grande Guerra è il Sacrario Militare di Redipuglia.

Centomila soldati riposano qui; solo 40.000 hanno un nome. Interessante il museo all’interno dell’ex Casa della III Armata ai piedi del Colle Sant’Elia, ricco di oggetti appartenuti ai soldati e ritrovati sui campi in questi decenni.

Questa è solo una piccola parte di percorso possibile sugli itinerari della Grande Guerra. Per maggiori info su itinerari e attività il sito più completo di riferimento è questo www.itinerarigrandeguerra.it.

Per chi è appassionato e interessato agli itinerari delle guerre mondiali potrà trovare interessante Le vie in ricordo della Seconda Guerra Mondiale in Abruzzo.

A proposito dell'autore

Frency Motta

Dipingo, e prima di iniziare a viaggiare, la mia arte era tutta un'altra cosa. Viaggiare mi serve ad alimentare questa passione che altrimenti rimarrebbe dormiente in un angolo del mio cervello. Viaggio perché fa bene, racconto perché mi piace condividere. Parlo di arte e dipingo di viaggi. Vivo in Brianza, con una madre, un cane e un gatto nero.

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