Boston rappresenta oggi una delle città più belle e vivibili di tutti gli Stati Uniti d’America. Non lo si capisce soltanto dalle sue innumerevoli aree verdi o dai tanti giovani che la popolano sia di giorno che di notte; dalle strade più calme, quelle più vissute, più vere e piene di storia, ma anche e soprattutto dalla tranquillità e spensieratezza delle persone che la abitano, soprattutto se rapportata ad altre grandi città americane.

Siamo atterrati al Logan Airport che sorge a pochi chilometri di distanza – circa 15 minuti in macchina – dal centro di Boston, con uno comodo volo diretto TAP Portugal da Lisbona dopo un piacevole stop over di 8 ore che ci ha permesso di visitare un po’ la splendida capitale portoghese.

La nostra avventura in questa magnifica città comincia dal Lenox Hotel, vera e propria istituzione bostoniana nel quartiere di Back Bay. Un mix di tradizione e lusso, un vero e proprio monumento ed icona della città. Sorge a pochi passi dalla strategica Copley Square, e con le sue Penthaus Suites con vista sullo skyline, è anche la migliore location per ammirare la maratona di Boston.

 

Passeggiando per Boston

Dall’Hotel Lenox partiamo alla scoperta della raffinata Boston.

Una delle peculiarità di questa città è la facilità di poterla girare a piedi, anche se consigliamo un bel giro in metropolitana, che può sembrare banale ma non lo è sia per l’atmosfera che si respira, ma anche e soprattutto per la sua eleganza. Uno scenario del tutto inaspettato.

Tra l’altro la Boston Subway è il primo sistema metropolitano degli Stati Uniti inaugurato nel 1897, tre anni prima di quella di New York.

Una tappa immancabile della nostra passeggiata sono i Giardini Pubblici, meglio conosciuti come Common Park and the Pubblic Garden.

Un autentico cuore verde della città dove si avverte tra i passanti spensieratezza dal gusto europeo europeo; gente a passeggio con i propri amici a quattro zampe, con i pattini, con lo longboard, con la bici o in fiammanti tutine da jogging che appaiano qua e là. Il posto ideale per fare un pic-nic in primavera o leggere un romanzo. Il fulcro cittadino per lo sport all’aperto e il relax.

Tra il Public Garden ed i Fredrik Law Olmsted’s Parks sorge la Beacon Avenue, la tipica strada dove ti fermeresti ogni metro a fotografare le tipiche case del diciannovesimo secolo e spina dorsale del raffinato quartiere di Back Bay.

Proseguiamo in Newbury Street, la via più famosa di Boston per lo shopping: negozi, gallerie d’arte, ristoranti chic ed eleganti signore che escono piene di buste dalle raffinate boutiques.

Un’altro luogo imperdibile di Boston è sicuramente la Faneuil Hall Marketplace – 4 luoghi in un unica location – sviluppata intorno ad una passeggiata incantata ed animata, piena di artisti di strada e musica live con gli alberi intorno che sembrano prendere vita. Nel 1972 i padri della nazione la proclamarono “The Cradle of Liberty”.

Cuore pulsante della storia e dello shopping di Boston si trova a pochi passi dal lungomare, super consigliato per una bella passeggiata e per godersi ristoranti e negozi dai grandi marchi, accompagnati da una brezza marina che ci ricorda che Boston nasce e si sviluppa a pochi passi dal mare.

A tal proposito consigliamo una bella “traversata” con un taxi-boat che porta fino al Seaport District, zona nuovissima e piena di hotel all’insegna di arte e design modernissimi, come l’Element Seaport che ci ha ospitato la notte prima del nostro rientro in Italia. Questa zona è strategica per la sua vicinanza all’aeroporto – solo 10 minuti in auto – caratteristica particolarmente apprezzata dai businessmen che si recano a Boston per una notte. Da qui la vista sullo skyline è una meraviglia.

Boston è piena di centri commerciali, tra tutti vi consigliamo il Prudential Center per ogni tipo di acquisto. Se invece siete più attratti dai mercatini, Boston fa per voi considerati i tipici mercatini che vendono oggetti vintage, i mercatini di prodotti a km zero come il Boston Public Garden o la Faneuil Hall già menzionata prima che racchiude ben 4 mercati intorno a sé (Quincy Market, North Market, Faneuil Hall e South Market).

Senza dimenticarci dei mercatini dell’usato o di libri – come il Brattle Book Shop – che si incontrano qua e là, i centinaia di stand che celebrano i New England Patriots o la mitica Università di Harward, che ovviamente consigliamo di visitare per respirare l’atmosfera di classe di quella che rappresenta una vera e propria eccellenza della cultura americana.

Peccati di Gola

Ovviamente visitare Boston vuol dire anche immergersi completamente nelle loro prelibatezze gastronomiche. Oltre alle pregiate ostriche presenti in ogni dove, consigliamo anche un bel panino al granchio sul lungomare, per non parlare delle abbondanti colazioni e delle golose soste per sorseggiare un buon tè, autentiche parti integranti della cultura bostoniana.

Per cominciare, prenotatevi immediatamente per un sabato mattina d’inverno al Cafè Fleuri presso il Langham Hotel, un chocolate bar che è un’autentico inno alla gola e propone più di 100 ricette a base di cioccolato. Non è obbligatorio provarle tutte, ma è quasi impossibile resistere. La domenica invece propone un city-brunch al di sopra di ogni aspettativa.

E il giorno dopo? Non lasciatevi scappare la colazione/brunch all’OAK Long Bar Kitchen, dove i pancakes sembrano non finire mai e l’ambiente è molto elegante.

Un po’ di cultura

Boston è anche e soprattutto cultura. All’Isabella Stewart Gardner Museum si percepisce un mix perfetto tra staticità e dinamicità. Il palazzo in stile veneziano sembra fermo nel tempo con le sue tre gallerie che contornano fiori e piante, si respira un’atmosfera di tranquillità d’altri tempi e mentre giovani artisti attraversano questi spazi con la leggerezza e la consapevolezza di chi sa che un luogo così è più unico che raro, soprattutto se si pensa che siamo negli Stati Uniti. Le gallerie ospitano manoscritti e libri antichi, oltre a tele di interpreti dei più famosi al mondo quali Michelangelo, Rembrandt, Manet e Botticelli.

Altre icone di cultura sono la Mary Baker Eddy Library e il museo MFA – Museum of Fine Arts – uno dei più grandi musei degli Stati Uniti d’America. Possiede più di 450.000 opere d’arte che fanno di questa collezione una delle più complete dell’intero continente americano.

Boston è un autentico mix di storia passata e arte contemporanea che si riflette anche nelle rappresentazioni teatrali. Si passa infatti dal Boston Tea Party Ships & Museum con la rappresentazione degli eventi storici che hanno condotto alla rivoluzione americana, fino agli spettacoli più moderni. Noi abbiamo avuto la fortuna di vedere il magnifico Blue Man Show, una forma di intrattenimento differente dal solito e del tutto inaspettata.

Mangiare a Boston

Per cena c’è l’imbarazzo della scelta. Se il vostro piatto preferito è un hamburger accompagnato da una pinta di birra, buttatevi in un qualsiasi pub della città… Ma se anche voi, come noi, volete provare qualcosa di ricercato e buono allo stesso tempo, non possiamo far altro che invitarvi a provare l’Artisan Bistrot all’interno del Ritz Carlton Hotel, dove lo stile e il fascino europeo si mischiano al modernismo americano.

Oppure provate l’Omni Marker’s Restaurant, dove John Fitzgerald Kennedy chiese la mano a Jacqueline e dove si narra nacque la squisita Boston Cream Pie. Se siete amanti delle specialità di mare, tuffatevi nell’Island Creek Oyster Bar dove la coltivazione del mollusco è eco-sostenibile e concepita in termini di valorizzazione e celebrazione della qualità dell’ostrica in sè.

Tutto questo è stata la nostra Boston e siamo sicuri che la vostra potrà essere ancora molto di più.

Per ulteriori informazioni e consigli, date un occhiata al sito dell’Ufficio del Turismo per lo Stato del Massachusetts e la città di Boston – massvacation.it  – che ci ha permesso di vivere una splendida esperienza e condividerla con voi!

 Denis

©copyrights foto Denis Strickner e massvacation.it

A proposito dell'autore

Denis Strickner

Molto Travel e poco Blogger.
 Condividere emozioni, sentimenti e sensazioni con le persone che amo. Questa è la mia missione. Raccontare storie e luoghi a cuore aperto è quello che so fare meglio ed è quello che continuerò a fare, per sempre.


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