Il nostro viaggio nel sud est Asiatico inizia da una delle isole forse meno popolari e conosciute dell’Indonesia, Bintan island, la più grande dell’arcipelago delle Riau.

Volo di 12 ore da Londra a Singapore: si parte alle 9 di mattina, quindi non un volo notturno (almeno per la maggior parte della tratta) e di conseguenza le nostre due bambine (due e tre anni) sono belle vispe per le prime ore di viaggio.

Niente relax per noi genitori purtroppo; i tempi dell’addormentarsi appena si sale in aereo sono un ricordo lontano. Tutto sommato il viaggio è andato bene e arriviamo a Singapore alle 9.30 di mattina, stanchi ma emozionati per questa nuova avventura.

Dall’aeroporto di Singapore, un taxi ci porta alla partenza del traghetto da Tanah Merah Ferry Terminal. Alla biglietteria i nostri nomi sono già registrati grazie alla prenotazione con Club Med. Un’ora di viaggio per arrivare al porto Bandar Bentan Telani, a Bintan, dove ci aspettava il minibus di Club Med che ci accompagna direttamente al villaggio.

Scesi dal minibus veniamo calorosamente accolti da alcuni membri del personale e da un gradito cocktail di benvenuto. Il clima vivace, l’atmosfera rilassante e i grandi sorrisi ci mettono immediatamente a nostro agio. È stato persino difficile contenere l’entusiasmo dei bambini, che già trottavano ovunque incuriositi da ciò che li circondava e da alcuni animatori addetti all’accoglienza.

Mentre si occupavano dei nostri bagagli, siamo stati accompagnati lungo i viali del villaggio, passando per i bar, le piscine e il campo da golf.

Mi avevano anticipato che il resort si trovasse su una delle più belle spiagge dell’isola e ora ne prendo atto seguendo con lo sguardo incantato la linea dell’orizzonte. Dietro a un profilo di palme baciate dal vento, luccicano le acque cristalline dell’oceano Indiano.

Faccio davvero fatica a credere che un posto simile esista davvero e di luoghi meravigliosi per il mondo ne ho visti parecchi.

La nostra camera è accogliente, spaziosa e ben decorata. Il punto forte è decisamente la vista sul giardino e la spiaggia. Un angolo della stanza è completamente in vetro ed è proprio qui che si trova il letto di Isabella (nostra figlia) che si gode così una vista panoramica a 180 gradi. Lo staff ha provveduto anche al lettino per Maya che ha due anni.

Ci siamo ambientati praticamente da subito. A parte le solite noie del Jet-lag (per i primi giorni non siamo usciti dal letto prima delle 10 di mattina) e adattarsi al nuovo clima (umido ma non troppo caldo, 30 gradi di giorno) ci siamo sentiti a nostro agio dal momento in cui abbiamo messo piede nel resort.

Il Club Med Bintan è relativamente grande e completamente immerso nel verde: non è infatti difficile avere incontri ravvicinati con piccole scimmie e iguana, e sentirsi parte integrante dello straordinario paesaggio tropicale.

Due grandi piscine a pochi passi dalla spiaggia s’incrociano con bar – dove ci si può fermare spesso e volentieri per dei drink, che sono inclusi nel pacchetto – angoli relax e onnipresente vegetazione, fino alla distesa del vicino Ria Bintan, uno dei più grandi campi da golf di tutta l’Asia, con le sue verdeggianti colline che si affacciano direttamente sull’oceano.

L’esperienza in villaggio è stata una favola anche per le nostre bambine, che sin dal primo giorno si sono lasciate trascinare dall’energia dell’animazione.

L’efficientissimo club dedicato ai bimbi è organizzato per fasce d’età – Petit (2 – 3 anni), Mini (4 – 10 anni), Junior (11 – 17 anni) – e prevede tante attività, dalle lezioni di cucina alla preparazione di piccoli spettacoli, dalla pittura alla caccia al tesoro, dai cineforum alle attività sportive.

Devo ammettere di essere rimasto colpito dalla professionalità dei membri del personale che si occupano dei ragazzi, soprattutto dalla loro capacità di far interagire piccoli ospiti anche di lingue e provenienze diverse. Le nostre figlie sorridevano sempre e sorridevamo anch’io e Felicity, felici dell’opportunità di poterci godere assieme e in totale tranquillità tanti momenti di relax.

Ci sono moltissime attività extra incluse nel pacchetto per tutti gli ospiti del villaggio: corsi di tiro con l’arco, golf, windsurf e addirittura una scuola di trapezio da circo. Ci sono campi da pallavolo, calcio, tennis, basket, squash, beach volley; c’è una grande palestra all’interno della quale è possibile praticare fitness o seguire corsi di yoga e pilates.

Io provato in un paio di occasioni il kayaking con un gruppo organizzato e un’esperta guida, anch’egli membro del grande staff del villaggio.

Di pomeriggio e di sera, l’animazione organizza intrattenimento e spettacoli di tutti i tipi, persino vere e proprie esibizioni circensi di acrobati, giocolieri e mangiafuoco professionisti. Una chicca è stata la serata di gala, con cena a bordo piscina per tutti gli ospiti e spettacolo dal vivo. Dopo cena tutti al bar della spiaggia per il disco club, comprese le nostre bambine che nonostante la giovane età

La bellezza esotica del villaggio è impreziosita dai percorsi benessere, che io e Felicity ci siamo concessi più volte durante la nostra permanenza. È stato un sogno godere dei numerosi trattamenti disponibili, in una cornice che sposava alla perfezione le atmosfere della spa. Ho scoperto l’esistenza di particolari pratiche di massaggio orientale, trattamenti per il corpo e terapie medidative, un toccasana per chi cerca davvero tregua dallo stress quotidiano.

Un discorso a parte lo merita l’aspetto enogastronomico. Due ristoranti di alto livello – il Waterfall e il Terrace offrono specialità della cucina internazionale, con moltissime variazioni sul tema di origine squisitamente orientale.

Il Waterfall è organizzato a buffet, tramite postazioni di cucina cinese, coreana, giapponese, indonesiana, indiana e italiana; il Terrace è un intimo ristorantino dotato di terrazza che si affaccia direttamente sul mare, adatto alle coppie per cene a lume di candela, un’autentica location da film.

Il ristorante waterfall è dove abbiamo consumato la maggior parte dei nostri pasti: grandi vetrate illuminano le sale da pranzo con luce naturale e la vista sulla spiaggia (e l’oceano) è impagabile. Anche lo staff del ristorante è sempre disponibile e per famiglie con bambini è decisamente il posto ideale. Camerieri servono sempre acqua, vino (rosso o bianco) e birra a volontà.

Il bello del ClubMed è che una volta entrati non ci si deve preoccupare più di nulla, tutto è incluso.

I bar arricchiscono e completano il quadro, garantendo in ogni punto del villaggio la possibilità di una sosta con drink. Il vero diamante è il Matahari, un cocktail-bar in spiaggia che serve aperitivi al tramonto con spesso musica dal vivo.

Che dire della spiaggia: sicuramente una delle più belle baie che abbiamo mai visto. Dalle foto con il drone vi potete rendere conto da soli di cosa sto parlando. Semplicemente perfetta. Sabbia bianca e fine, mare cristallino. Mare praticamente sempre calmo, e acqua bassa per alcuni metri dalla spiaggia, ideale per i bambini che possono giocare senza troppe preoccupazioni.

Farsi portare un cocktail dal ragazzo del bar direttamente all’ombrellone è la ciliegia sulla torta di una giornata passata in spiaggia.

Un’esperienza incredibile e appagante da ogni punto di vista che consiglierei a chiunque, sia a famiglie con bambini, ma anche a coppie in generale.

Ma credo che ciò che fa davvero la differenza al Club Med è la disponibilità, gentilezza e cordialità dello staff, a partire dal direttore del villaggio fino ad arrivare al personale addetto alle pulizie. Ricordo ancora quando una mattina in spiaggia, il direttore si è personalmente accertato con noi che tutto andasse bene e non ci fossero problemi. Si è poi fermato 5 minuti a chiacchierare del più e del meno. Credo che questo sia uno degli aspetti più importanti in un villaggio, venire considerati come amici e non solo clienti. 

Dopo qualche settimana provo ancora nostalgia pensando alle giornate di relax trascorse da Club Med, ai tramonti, al mare cristallino e all’indimenticabile atmosfera dell’isola di Bintan e sono certo che ci sarà occasione di tornarci, magari di nuovo con famiglia al seguito. Le bambine ancora oggi ci chiedono quando ritorneremo al resort. Presto, ma prima dobbiamo continuare il nostro viaggio in Indonesia.

Un volo interno ci porta dall’isola di Batam a Bali, da dove inizia il nostro viaggio alla scoperta dell’isola. 

Per avere un’idea migliore di come abbiamo trascorso la settimana da Club Med Bintan, guardate il breve video che abbiamo girato, e se avete bisogno di consigli o domande, non esitate a contattarci o lasciate un commento a questo post.

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A proposito dell'autore

Marco

Viaggiatore per il mondo con oltre 100 nazioni visitate nei 5 continenti. La passione per i viaggi è accompagnata da quella per la fotografia. Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com

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