Il nostro viaggio in Iran é durato 14 giorni; é stato un tour classico; le tappe più note: Teheran, Esfahan e Shiraz (con visita alla vicina Persepoli).

Questa la mappa interattiva con le nostre tappe, giorno dopo giorno.

Tra le città che maggiormente mi hanno lasciato un piacevole ricordo, ce ne sono tre, di cui due comunque note e facilmente conosciute da chi ha visitato o progettato di visitare l’Iran: Kashan e Yazd. La meno nota, in cui abbiamo fatto una sosta nel lungo tragitto verso Esfahan è Abarkuh.

Questi tre luoghi, differenti e peculiari hanno avuto il merito di lasciare in modo diverso un ricordo piacevole nel mio viaggio ed è per questo che mi sento di raccomandare una sosta in ciascuna di esse, nella progettazione di un itinerario di viaggio in Iran.

Kashan

la sua atmosfera tranquilla ci ha accolti e non ci ha lasciati fino a quando noi abbiamo lasciato Kashan.

Arrivati da Teheran dopo una sosta nella religiosa Qom, essere a Kashan ha voluto dire tornare ad una certa normalità di ritmi, costumi, traffico, distanze.

Kashan è una città piacevole dove trascorrere una giornata visitando le sue case tradizionali, passando ore nel suo bazar forse, a mio dire, il più autentico fra quelli visitati, il santuario Shahzaden-ye Ibrahim alle sue porte e il complesso Bagh-e-Fin.

Viaggio in Iran: visita alle città di Kashan, Yadz e Abarkuh

Bazar

Le case tradizionali sono state la mia prima sosta in questa città. Testimonianza della ricchezza dei mercanti del diciannovesimo secolo, sono disseminate nel centro storico costruito con muri a secco color sabbia del deserto. Alcune ancora in via di restauro, molte trasformate in musei, hotel o ancora oggi abitate, meritano una visita. Forse la più famosa è la Tabatabaei House. La casa era la dimora di un antico mercante di tappeti, artigianato ancora molto comune in Kashan e si trova in un quartiere popolato da diverse case tradizionali che ambivano ad avere il primato di dimora più prestigiosa.

Sebbene fra loro simili, questa, perfettamente restaurata racconta attraverso la sua visita attraverso l’architettura, i giardini, le fontane, le volte finemente decorate, la disposizione delle stanze (estive ed invernali), le vetrate illuminate dal sole, le torri del vento, la vita, lo stile, l’arte persiana del 19* secolo. Vale la pena di una visita, perdersi in una atmosfera elegante e raffinata immaginando come poteva essere vivere fra questo mura veramente da mille ed una notte.

Viaggio in Iran: visita alle città di Kashan, Yadz e Abarkuh

Tabatabaei House

Quando finirete di visitare le case, è raccomandato trascorrere una buona fetta del vostro tempo a fare acquisti ( consigliati tappeti ed estratti ed acqua di rosa di una qualità molto pregiata tipica in questa zona).

Lasciando Kashan si possono visitare due importanti siti. Bagh-e-Fin, un parco rigoglioso che sorge in contrasto con la zona limitrofa desertica. Una serie di vasche color turchese con giochi d’acqua captano acqua da una sorgente naturale. La sua importanza è anche storica in quanto in questo complesso morì un eroe nazionale iraniano: il ministro Mirza Taqi Kabir.

Ad esso limitrofo l’interessante santuario Shahzadeh-ye Ibrahim. Il suo tetto a punta colorato, tipico della zona svetta nel cielo azzurro decorato con maioliche di diversi colori. È una piccola oasi di pace e ristoro dal caldo. Qui, come a Kashan e nei paesi limitrofi buttate un occhio ai portoni delle case. Noterete batacchi differenti: asseconda del genere, uomo e donna dovranno usarne uno o l’altro. Chi è in casa saprà così se chi bussa è un uomo o una donna. I rigidi precetti islamici della repubblica teocratica condizionano la vita degli iraniani, in tanti aspetti del quotidiano.

È bene infatti ricordare ad esempio che un uomo non può stingere la mano di una donna; anche rivolgerle la parola è un’azione spesso misurata e non troppo scontata per i più intransigenti o i meno giovani ed i costumi religiosi devono essere rispettati, anche dal turista.

Viaggio in Iran: visita alle città di Kashan, Yadz e Abarkuh

Santuario Shahzadeh-ye Ibrahim

Yazd

non mi sento di esagerare nel dire che ho amato questa città; più che la città il centro, quel dedalo di stradine ordinate e protette dal sole con una strategica invenzione di volte che fanno da ombrello ai raggi veramente cocenti in questa zona, il panorama che si scorge dai tetti fra cupole, torri del vento e minareti, le piazze. Ho avuto la fortuna di alloggiare in una casa tradizionale trasformata in albergo http://kohanhotel.ir/en/ assaporando il piacere di rilassarmi al fresco del suo giardino persiano guardando i getti della sua fontana fra il verde e comodamente uscire per passeggiare fra i vicoli del centro perdendomi senza mai perdermi. Yazd è una città deliziosa dove passare il tempo fra botteghe, moschee e panorami è un piacere per gli occhi.

Cosa vedere? La Jame Mosque: complesso religioso limitrofo alle maggiori attrazioni della città. Per arrivarci abbiamo percorso le strade coperte del centro è una volta dentro abbiamo ammirato la sua architettura, i colori delle sue maioliche, le geometrie che si ripetono fino a toccare il cielo, osservando donne e uomini pregare e cercando il miglior punto per poter fotografare il suo raccolto e allo stesso tempo grande cortile. La Jane Mosque è da visitare di giorno e da ammirare anche di notte; magari dopo essere saliti sui tetti tondi che raggiungono le montagne ed aver osservato il tramonto da qualche terrazza panoramica, sorseggiando una bibita rigorosamente analcolica in uno dei bar di fronte al suo ingresso immersi nel suo riverbero blu che illumina il buio attorno.

Viaggio in Iran: visita alle città di Kashan, Yadz e Abarkuh

Jane Mosque di notte

Cosa altro fare a Yazd?

Mangiare in Amir Chakhmaw, la piazza principale, spiedini di pollo, cuore e fegato. Scelti cotti e mangiati assieme alla gente locale. La cucina iraniana non è molto varia: pollo, riso, montone queste le possibili scelte. È molto economica: si mangia mediamente con meno di 5€. Nella galleria commerciale più in vista della piazza si trovano i ristoranti che propongono questi spiedini tipici della zona.

Questa è anche la città culla della religione di Zoroastra. I suoi seguaci vengono da ogni luogo per poter visitare il tempio del fuoco, dove brucia il fuoco sacro dal 470 d.c. È un luogo simbolico che necessita di una tappa se si è qui.

Yazd è famosa per le torri del vento, particolari costruzioni che con un ingegnoso e pratico meccanismo ingegneristico di incanalatura di aria dall’esterno, assicurano una sorta aria condizionata naturale a costo ed impatto 0. Yazd ne è riccamente popolata. Si possono anche visitare e piacevole entrare nelle dimore e posizionarsi sotto alle torri per beneficiare del loro refrigerio.

Viaggio in Iran: visita alle città di Kashan, Yadz e Abarkuh

Torre del vento

Da Yazd a Isfahan sono circa 500 km. Abbiamo spezzato il viaggio con una sosta nella cittadina poco turistica di Abarkuh. Nessuna guida in commercio in Italia parla di questa località. Per raggiungerla, km di paesaggio desertico con un lontano profilo montano. Botteghe, moschee e due attrazioni: un cipresso secolare sopravvissuto alla rivoluzione ed il deserto; la casa tradizionale Aghazadeh la cui torre del vento è riprodotta su banconote. Gradevole e curata la dimora, con le stanze dedicate alle diverse stagioni; particolare la sua torre unica del suo genere a due piani.

Raccomandato un pranzo e relax nel ristorante tradizionale Kolbe. Ottimo cibo e location, simpatici ed accoglienti i gestori. Per una maggiore relax si può pranzare nelle stanze dedicate alle famiglie: ambienti appartati dove anche le donne possono togliere il velo essendo considerato un ambiente privato.

Viaggio in Iran: visita alle città di Kashan, Yadz e Abarkuh

Casa tradizionale Aghazadeh e Torre del Vento

A proposito dell'autore

Barbara Ciccola

Insegnante di professione, turista per passione, fotografa per diletto. Amo sognare e progettare i miei viaggi come un modo per conoscere e scoprire me stessa. Parecchi i viaggi fatti, molti di più quelli ancora da fare e da raccontare.

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