Complice l’apertura del nuovo Decathlon di Novara, ho potuto fare una gita in questa città un po’ bistrattata, sarà che si trova nel bel mezzo del nulla tra risaie e la Torino-Milano. L’appuntamento è per una mattinata nebbiosa presso il nuovo magazzino, il 116° per essere precisi, ai margini orientali della città, qui ci accolgono tra le corsie ancora intonse per raccontarci un po’ cosa faremo in giornata, ma prima di tutto, veniamo invitati a provare il mezzo che useremo per la nostra gita. Infatti ecco il nostro mezzo: un monopattino!

I ragazzi di Decathlon ci hanno preparato un Town 9 a testa, nuovo fiammante. È il nuovo monopattino adatto per solcare le strade delle nostre città, ha ruote grandi è una piastra per i piedi con antiscivolo è una superficie bella comoda, per non parlare del freno al volante (come quello delle bici) è un simpatico campanello. Ma la cosa straordinaria è il metodo con cui si richiude, basta un piede e non serve abbassarsi, una volta chiuso, si può portare in spalla grazie alla comoda cinghia in dotazione.

Era davvero un po’ che volevo provare questo mezzo, non so come mai, ma mi ha sempre dato l’idea di essere comodo e maneggevole. Saliamo a bordo dei nostri mezzi e iniziamo a prendere confidenza all’interno del magazzino sfruttando i 2000 mq, un po’ di rodaggio e siamo pronti per gettarci nel traffico della città. Pronti via! Direzione Novara centro.

La nostra passeggiata inizia dal Teatro Coccia, un edificio davvero enorme e di grande impatto, tant’è che è uno dei teatri storici più importanti del Piemonte con un ricco calendario. Noi lo “circumnavighiamo” sperimentando i sanpietrini sotto alle ruote dei nostri monopattini e incontrando qualche difficoltà, ma arriviamo tutti vivi in piazza Martiri della Libertà, dove ci fermiamo per qualche foto di rito, peccato che questo ampio spazio si occupato da un poco artistico parcheggio.

Sfrecciando tra le macchine in sosta ci ritroviamo davanti all’ingresso del Castello (ancora in fase di ristrutturazione) che ospita spesso mostre e apre al pubblico le sue sale. Passata l’ampia porta ad arco faremo una sosta per ammirare il cortile dove il passato e il futuro si abbracciano, infatti il restauro del castello prevede delle parti completamente nuove in sostituzione di ciò che non è stato possibile recuperare, ma il lavoro è fatto davvero bene, c’è armonia in questo connubio.

Usciamo dalla porta opposta, superando un ponticello sul vecchio fossato e ci troviamo tra i viottoli del parco Allea San Luca dove un tripudio di colori lascia senza fiato. Adoro passeggiare tra le foglie colorate mentre la nebbia lascia il posto ad un bel sole. La cosa che più mi ha colpito di questo parco sono state le sue panchine, infatti, grazie ai ragazzi del liceo artistico “Casorati“, sono state tutte ristrutturate e decorate, potrete sedervi tra nuvole candide o su skyline stilizzati. Trovate la vostra panchina preferita, sarà divertente.

Salutato il parco siamo tornati verso la piazza e poi da li ci siamo spinti tra le vie del centro, già addobbate per Natale, qui abbiamo raggiunto la Basilica di San Gaudenzio, la cui cupola è un po’ il simbolo di Novara. Imponente e slanciata allo stesso tempo, la Cupola è stata terminata nel 1887 per mano dell’architetto Alessandro Antonelli (padre della, sicuramente più famosa, Mole Antonelliana di Torino) e sovrasta appunto la basilica omonima.

Dopo aver visto la facciata della chiesa torniamo verso il centro e ci fermiamo ad ammirare il Duomo di Novara, caratterizzato da un lungo colonnato che fa da cornice alla piazza antistante (qui trovate anche il Museo Novarese di Arte e Storia).

Il nostro tour di Novara finisce qui, o meglio, in una ristorantino del centro dove, messe le gambe sotto al tavolo, abbiamo chiacchierato e gustato un ottimo pranzo in compagnia, poi siamo tornati da Decathlon per i saluti finali e un in bocca al lupo ai ragazzi che lavoreranno tra questi 2000 mq di accessori, attrezzi e abbigliamento (monomarca) per rendere più belli i nostri sport preferiti!

A proposito dell'autore

Piemontese di nascita e lombarda d’adozione mi ritengo soprattutto cittadina del mondo, viaggiatrice seriale e buona forchetta. Il viaggio per me è sperimentazione e conoscenza di se stessi e di ciò che ci circonda. Datemi un biglietto aereo e mi farete la persona più felice sulla terra. La mia terza passione? Scrivere, così posso raccontarvi le mie avventure..

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