Mosca è magnifica durante la stagione invernale. Ecco dunque 10 ottimi motivi per trascorrere le vacanze di capodanno alle porte del Cremlino.

Scordatevi la città dei film ambientati durante la Guerra Fredda, tetra, cupa e pericolosa. Mosca è sicura ed illuminata a festa, tanto quanto Parigi.

Ricordatevi che FA FREDDO: io ho trovato 20 gradi sottozero con il vento siberiano che porta la percepita a -28°/-30°C! Occorre quindi prepararsi bene con l’abbigliamento o fare spese sul posto. Questo clima ti regala però spesso giornate meravigliose con sole e cielo blu intenso.

La Piazza Rossa sembra uscita da una fiaba del paese dei balocchi: il Cremlino, San Basilio, i Grandi Magazzini GUM, la gente in festa che vola sui pattini nelle piste di ghiaccio allestite di fronte al (cupo) Mausoleo di Lenin

San Basilio? La cattedrale è bella come si vede nelle foto, ma molto più piccola di come appare all’esterno. Il palazzo del Cremlino è all’opposto molto più grande di come te lo immagini, e visitabile solo in parte (in quanto sede del governo e del presidente) e dopo aver fatto una lunga coda per i biglietti, che ritroverete purtroppo anche negli altri innumerevoli ottimi musei cittadini (imperdibile il Museo Centrale delle Forze Armate: vi sembrerà di entrare in un film di guerra o di spionaggio).

I meravigliosi Grandi Magazzini GUM, costruiti dagli Zar per l’aristocrazia e mantenuti dal regime comunista per la propria élite e per mostrare agli occidentali la ricchezza del popolo sovietico, sono diventati ora un centro commerciale di altissimo livello (con marchi italiani) con un’atmosfera tutta natalizia che ti fa tornare bambino.

Il cibo

A Mosca si mangia bene (!) ed a prezzi abbastanza contenuti. Fra le varie specialità, non potete tornare a casa senza aver assaggiato il salmone, il borscht (la zuppa di barbabietole tipica dell’est Europa) e le aringhe, servite crude con cipolla e patate al forno: una leccornia. I russi come aperitivo pre-pasto spesso buttano giù un bicchiere di vodka… ti scaldi di sicuro, forse però dimenticandoti la posizione dell’albergo. Obbligatorio un pasto al 57, storico self service dentro al GUM.

Andate a passeggiare (o pattinare) in uno degli innumerevoli parchi cittadini. Il mio preferito rimane il famoso Gorky Park, dove è impossibile non fare amicizia con gli scoiattoli che vengono a rubarti il cibo dalle mani.

Per una serata romantica, è d’obbligo la cena sul battello che percorre la Moscova e ti mostra la città illuminata; si mangia anche meglio di quanto ti potresti attendere.

La gente è fredda, ma molto, molto gentile (tranne i molti poliziotti che mantengono un po’ della ruvidità dei tempi passati). L’inglese viene però parlato (con forte accento) solo negli hotel e nei negozi di lusso. Per fortuna siamo italiani e farci capire non è poi così difficile…

La mezzanotte di capodanno? Io l’ho passata su di un ponte con la Moscova sotto di me, il Cremlino di fronte ed i fuochi artificiali sopra la mia testa. Ero ben vestito ma poco “attrezzato”: ci hanno però pensato i russi intorno a me a scaldarmi abbracciandomi e riempiendomi di vodka e Moet et Chandon per festeggiare l’anno nuovo.

Schastlivogo novogo goda! Buon anno!

A proposito dell'autore

Paolo Ponga

Sono area manager di una multinazionale alimentare, ma in realtà viaggiatore "compulsivo" da tutta la vita, senza possibilità di guarigione, da quando ho capito che i viaggi sono la benzina per il motore della mia anima. Alterno viaggi di scoperta o fatti per nutrire la mente ad altri specificatamente pensati per le immersioni, fatte ovunque ci sia abbastanza acqua.

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