Pur trovandosi a sud, Ubud è in qualche modo il cuore di Bali. In un piccolo villaggio si concentra tutto il folklore balinese, distribuito fra i caffè, i ristorantini e le piccole attività dedicati all’artigianato locale. L’inarrestabile piena del turismo ha invaso ogni vicolo della cittadina, ma non ne ha in alcun modo compromesso il fascino intrinseco, che si è anzi mescolato a un clima internazionale chiassoso ma mai troppo invadente.

Se volete godervi senza compromessi la bellezza e le suggestioni di Ubud, affitate una motocicletta e mettetevi in strada: non dovrete dar conto a nessuno, scivolerete agilmente nell’incredibile traffico e vi potrete fermare quando vorrete ad ammirare tutti i piccoli dettagli della vita quotidiana di questo villaggio che senza dubbio attireranno la vostra attenzione.

La strada principale è così piena e trafficata che è difficile anche semplicemente passeggiarci. A cavallo di una moto dovrete invece preoccuparvi soltanto di tenere le mani sul manubrio e ammirare la linea di un verde orizzonte che difficilmente ritroverete altrove. Dotatevi di un casco, guidate con molta prudenza e fate attenzione agli altri veicoli nel traffico, molto spesso imprevedibili e incuranti di bici, pedoni e motociclette.

Noi lo scooter l’abbiamo affittato e siamo in 4, con due bambine piccole. Il costo di uno scooter è di circa 5 dollari al giorno: assicuratevi di prenderne uno relativamente nuovo e non che abbia visto la prima e seconda guerra mondiale. Prendete anche il caso, sempre incluso nel prezzo.

Cosa fare e vedere a Ubud, caratteristica cittadina di Bali

Nel centro di Ubud i negozi principali e più in vista vendono soprattutto souvenir per i turisti, ma cercando un po’ meglio troverete oggetti artigianali unici, come le porcellane decorate a mano. Se l’artigianato vi appassiona, imboccate Jl. Raya Tegallalang, disseminata di botteghe di artigiani balinesi.

La strada vi porterà direttamente alle risaie di Tegallagang, la principale attrazione di tutta la regione. Vi avvertiamo: c’è così tanta gente che sarete costretti a far la fila anche per scattare una semplice foto. Se siete avventurosi al punto giusto come noi, vi suggeriamo di svoltare in una qualsiasi delle stradine secondarie per ritrovarvi fra i pendii di bellissime risaie senza dover arrampicarvi sulle spalle di famelici e scalmanati turisti.

Cosa fare e vedere a Ubud, caratteristica cittadina di Bali

GALUNGAN

A Bali ci siamo trovati in pieno Galungan, una delle ricorrenze più importanti del calendario religioso hindu: si celebrano la vittoria del Bene sul Male e la discesa sulla terra degli dei e degli antenati. Durante i dieci giorni di preghiere e offerte alle divinità, l’isola si colora delle sue tinte più tradizionali: il dragone barong danza spostandosi di tempio in tempio e sul lato destro dell’entrata di ogni casa vedrete i penjor, alte canne di bambù decorate con foglie di palma, frutta, fiori e dolci. Eravamo circondati da balinesi vestiti dei loro migliori e più pittoreschi abiti, mentre trasportavano precariamente sulle loro teste le offerte alle divinità.

Cosa fare e vedere a Ubud, caratteristica cittadina di Bali

L’atmosfera durante il Galungan è festosa e gioviale. C’è un viavai continuo di intere famiglie dalle case verso i templi e viceversa, dove ci si reca per portare le offerte e ricevere la benedizione. La gente locale, già normalmente molto ospitale e abituata agli stranieri, in questi giorni di festa è ancor più sorridente e accogliente e in numerose occasioni qualche balinese ha offerto frutta e dolcetti alle nostre figlie.

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SANDAT GLAMPING

Abbiamo scelto di alloggiare fuori dal centro di Ubud, forse un po’ troppo caotico. Basta allontanarsi di poche miglia per ritrovare la calma e la pace tipiche della natura e della cultura balinesi. Siamo arrivati al Sandat Glamping, un campeggio di lusso a cinque stelle, nel bel mezzo di una tempesta tropicale, che non ha fatto altro che rendere ancor più scenografica la nostra esperienza sull’isola.

Cosa fare e vedere a Ubud, caratteristica cittadina di Bali

I nostri alloggi erano vere e proprie tende attrezzate totalmente immerse nella vegetazione, soluzione che può sembrare piuttosto bizzarra, considerato il clima caldo e umido di Bali. Sorprendentemente, hanno avuto su di noi un effetto quasi terapeutico: le tende erano così perfettamente contestualizzate e in simbiosi con il paesaggio circostante che sembrava fossero lì da sempre.

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La natura incontaminata indonesiana entrava a far parte dell’arredamento, oltre a difenderci da zanzare e altri fastidiosi insetti, grazie alle piante indigene naturalmente repellenti, accuratamente scelte secondo un minuzioso e consapevole progetto architettonico. A sera la tenda lasciava che fossimo cullati dai suoni esotici e rilassanti della foresta, dalla quale solo una sottile zanzariera ci separava, fino a volare in pochi secondi tra le braccia di Morfeo.

Cosa fare e vedere a Ubud, caratteristica cittadina di Bali

Se per qualche motivo alla tenda non riuscireste proprio ad abituarvi, al Sandat trovate anche i tradizionali lumbung, strutture tipicamente balinesi che un tempo servivano da deposito per il riso, con la zona giorno al piano terra, le camere da letto al primo piano, bagni all’aria aperta e un’ampia piscina condivisa nell’area comune.

Abbiamo ritrovato la cultura locale in ogni dettaglio: dagli elementi d’arredo alle decorazioni, dai rivestimenti agli accessori, l’artigianato balinese si fonde con le raffinate contaminazioni occidentali, traccia del gusto dei proprietari italiani. Anche la gastronomia non fa alcuna eccezione: le specialità della tradizione indigena ci accompagnavano dalla colazione fino alla cena, lungo un viaggio delicato e impercettibile nel cuore più profondo dell’Indonesia.

Cosa fare e vedere a Ubud, caratteristica cittadina di Bali

L’assenza totale di TV e telefoni negli alloggi è la ciliegina sulla torta: si poteva chiamare la reception usando un apposito strumento musicale a percussione, tanto per completare nel migliore dei modi questo quadro di pace e tranquillità esotiche e quasi spirituali. In definitiva, un’esperienza straordinaria di villeggiatura a stretto contatto con la natura balinese, condita da piccole ma significative comodità sempre a portata di mano, piacevoli soprattutto per chi, come noi, viaggia con i propri figli.

Cosa fare e vedere a Ubud, caratteristica cittadina di Bali

COSA FARE A UBUD

La The monkey forest è sicuramente da non perdere. Ci è quasi sembrata l’ambientazione di un film d’avventura, per la gioia e il divertimento delle nostre figlie. Consigliamo tuttavia di essere particolarmente cauti, poiché le scimmie sono piuttosto invadenti e, in alcuni casi, aggressive. Non portate cibi e bevande con voi e fate attenzione a borse, zaini, macchine fotografiche: le tenere creaturine tenteranno continuamente di rubarvele.

 

Tirta Empul è un complesso templare collocato presso l’omonima sorgente di montagna nel villaggio Manukaya, al centro di Bali. Se portate con voi il costume, potrete immergervi nelle sacre acque sorgive di un luogo talmente surreale e sospeso da sembrare davvero la dimora di qualche dio. La leggenda narra infatti di numerosi scontri fra le forze del bene e del male avvenuti sullo sfondo di questi templi.

DOVE MANGIARE

Nel centro di Ubud, Il Warung Biah Biah è il ristorantino ideale se siete curiosi di assaggiare le specialità tipiche di Bali.

My Warung Ubud è un locale particolarmente eccentrico che serve piatti più vicini alla tradizione occidentale, caratterizzato da una bella atmosfera arty e cosmopolita, grazie anche a originali dipinti appesi alle pareti.

DOVE DORMIRE

Il Sandat Glamping è un campeggio di lusso a cinque stelle circondato dalla vegetazione e dalle risaie.

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A proposito dell'autore

Marco e Felicity

Marco e Felicity, fondatori di questo blog e di Thinkinnomads.com - In viaggio per il mondo dal 2004 con oltre 110 nazioni visitate nei 5 continenti. Prima viaggiatori e poi travel blogger, sognatori e sempre in cerca di nuove avventure. Al momento in viaggio in Asia con Maya e Isabella, le nostre due bambine.

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2 Risposte

  1. La Simo in viaggio

    Adoro Ubud, lo trovo un luogo magico, mistico e rilassante. La natura rigogliosa ti abbraccia, lezioni di yoga e massagi permettono un relax totale. Bellissimo l’hotel in cui siete stati. Bellissime le foto mi avete riportata li.

    Rispondi
    • Marco
      Marco

      Bellissima descrizione che condividiamo appieno. Peccato per il centro di Ubud che è diventato super turistico e caotico, ma i dintorni sono meravigliosi. Quando ci sei stata?

      Rispondi

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