Affacciata sul Mediterraneo, Valencia sa come accogliere e sedurre i visitatori e riempire le loro giornate. Qualunque sia l’età o la stagione. La terza città della Spagna ha un centro storico relativamente piccolo, formato da un dedalo di vicoli e vicoletti che sbucano in belle piazze più o meno grandi con antichi palazzi e chiese che, sebbene esternamente possono sembrare anonime, all’interno, custodiscono magnifici tesori che lasciano a bocca aperta chiunque visiti Valencia.

Valencia per tutte le stagioni: scoprire il centro storico in bicicletta

Un tour in bici, partendo dal centro storico passando per il rio, toccando la città delle scienze e concludere alla spiaggia è probabilmente il mondo migliore per avere una prima impressione di Valencia nel suo insieme. Noi lo abbiamo fatto insieme ad Anna di Passion Bike. La nostra simpatica accompagnatrice ci ha illustrato le peculiarità del centro e dato suggerimenti su cosa visitare prima di condurci lungo il vecchio letto del fiume Turia, deviato anni fa dopo l’ennesima inondazione devastante.

Grazie a un abile lavoro di progettazione questo è diventato un meraviglioso polmone verde per la città. Proprio qui ha sede la spettacolare Ciudad de las Artes y las Ciencias, un grande complesso dalle architetture chiare, circondate da bassi specchi d’acqua che ne esaltano la luminosità. Il tour poi prosegue verso il mare con la lunghissima spiaggia antistante il quartiere di El Cabañal, un tempo abitato da pescatori. Qui sono sopravvissute le casette a due piani in colori vivaci e maioliche originali, con i balconi ornati da ringhiere in ferro battuto. Il bello dell’offerta di Passion Bike è che il prezzo del tour comprende l’uso della bici fino a sera, per continuare a esplorare la città anche in altri quartieri e immergersi appieno nell’atmosfera di Valencia.

Valencia per tutte le stagioni: scoprire il centro storico in bicicletta

Indispensabile per visitare la città è la Valencia Turist Card . Ne esistono di diversi tipi e, in base alla durata del soggiorno e di ciò che si desidera fare, è possibile scegliere quella più adatta. La piccola guida fornita insieme ad essa è una specie di vademecum per esplorare la città e approfittare di tanti vantaggi.

La città vecchia è ricchissima di attrazioni, prima tra tutte la magnifica Cattedrale dove si dice sia custodito il Santo Graal. Noi l’abbiamo visitata la mattina alle 9, prestissimo per la Spagna, e abbiamo potuto soffermarci quasi in solitudine e circondati da un silenzio reverenziale ad ammirare in tutta tranquillità i meravigliosi interni e il particolare l’effetto luminoso creato dalle lastre di alabastro che fungono da vetro nel tiburio. La pala d’altare incastonata nell’abside dipinta in toni di blu è magnifica e il mix di diversi stili architettonici crea molto movimento e in alcuni casi sorprende.

La cappella del Santo Graal, dove hanno pregato papi e imperatori, si trova alla destra dell’ingresso principale. In questo ambiente a pianta quadrata dalle pareti in pietra regna un’atmosfera quasi mistica: il calice in agata corallina e oro è custodito in una teca. Davanti, ecco il grande altare di alabastro, con i 12 apostoli e al centro la Vergine che ascende al cielo.

Indipendentemente dal credo religioso, è un luogo che merita una visita. All’esterno, dagli oltre 50 metri di altezza del bellissimo campanile chiamato affettuosamente El Miguelete (forse dal primo campanaro di nome Miguel, sicuramente da San Michele Arcangelo) si gode una vista meravigliosa. Ancora oggi ci si domanda come, nel XIV° secolo, siano riusciti a portare la grande campana attraverso la stretta scala a chiocciola.

Il giovedì alle ore 12.00 si rinnova l’appuntamento con una delle tradizioni più antiche e importanti di Valencia. A fianco della Porta degli Apostoli della Cattedrale si riunisce il Tribunale dell’Acqua. Risalente al X secolo, è il tribunale più antico d’Europa tra quelli che tutt’oggi esercitano funzioni giurisdizionali. Alla seduta partecipano gli 8 giudici delle acque, uno per ogni canale, ai quali è tutt’ora possibile denunciare chi fa uso improprio dell’acqua per irrigazione. In passato i contadini vi facevano ricorso spesso e questa istituzione è così importante da essere riconosciuta come patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Come anche la vicina Lonja de la seda, l’antica Loggia della seta che ha sede in un magnifico antico palazzo in stile gotico valenciano costruito nel 1469. Il commercio della seta era importantissimo per la città, tanto che Valencia sta cercando di rilanciare luoghi legati ad esso per creare un “itinerario della seta” e nel giugno 2016 ha inaugurato il Museo della seta.

Il “Mercado Central” è una tappa immancabile per buongustai, gourmet o semplici curiosi. Costruito agli inizi del Novecento in stile modernista, incanta con la sua struttura in ferro, le vetrate colorate, le ceramiche e le piastrelle smaltate utilizzate per gli ornamenti, sia interni che esterni, nonché le due cupole e i tetti inclinati di diverse altezze. Nei suoi oltre 8100 metri quadrati di superficie, valenciani, turisti e ristoratori trovano praticamente qualsiasi cosa e fare la spesa in questo luogo ha davvero un fascino particolare.

Valencia per tutte le stagioni: scoprire il centro storico in bicicletta

Basta fare una breve passeggiata per raggiungere la piazza Santa Cateriana, dove si trova la Horchatería Santa Catalina, un luogo storico dove gustare la “horchata de chufas”. È una bevanda tipica ottenuta da un tubero chiamato zigolo dolce, accompagnata dal classico “farton”, una specie di lunga brioche. A pochi passi si trova anche la Iglesia de San Nicolás, piuttosto anonima all’esterno, ma che custodisce un vero tesoro, tanto da essere conosciuta come la “cappella sistina di Valencia”.

Valencia per tutte le stagioni: scoprire il centro storico in bicicletta

Al di là dai tantissimi monumenti elencati in ogni guida, passeggiando per il centro ci si imbatte in innumerevoli angoli e piccole piazze che sono un autentico piacere per gli occhi e invitano a vivere appieno la città e ciò che offre.

Salendo sulle antiche Torres del Serrans, la porta trionfale di Valencia, si gode di una vista è magnifica. Se guardando verso l’interno lo sguardo è catturato da campanili e alcuni splendidi palazzi, oltre le mura c’è il polmone verde del vecchio rio, dove la Ciudad de las Artes y las Ciencias è quasi una calamita. Arrivando dal centro, il colore bianco candido del complesso risalta in modo particolare anche grazie alle grandi piscine che lo circondano.

In estate offrono anche un simpatico diversivo se si vuole passare qualche minuto in canoa, in barca o chiusi nei palloni cercando di camminare sull’acqua, il tutto spendendo pochissimi euro. Il Museo de las Ciencias in una bellissima struttura ariosa e luminosa è sicuramente una destinazione ideale per le famiglie con bambini che possono scoprire tantissime cose su diversi ambiti scientifici.

Poco oltre si apre il meraviglioso mondo dellOceanografic, l’acquario marino più grande d’Europa. La visita dell’universo marino che si sviluppa attraverso le diverse aree climatiche rappresentate al meglio anche paesaggisticamente si trasforma in un viaggio emozionante attraverso i mari e gli oceani per vedere da vicino gli abitanti degli abissi che nuotano e sembrano giocare con i visitatori.

Dobbiamo dire però che i beluga dal muso molto tenero nonostante la mole ci hanno fatto un po’ pena. Infatti, sebbene abbiano a disposizione una grande vasca per nuotare e fare evoluzioni – e non si fermano mai – ci si rende conto di quanto siano “costretti” in questo spazio così ridotto rispetto ai mari nei quali dovrebbero nuotare. Passare nel tunnel circondati dai pesci che nuotano è un’emozione non solo per i più piccoli, come anche assistere all’immancabile spettacolo con i delfini che, in modo istruttivo e coinvolgente, educa gli spettatori di ogni età al rispetto dei mari.

Altrettanto affascinante è il Bioparc, il parco zoologico inaugurato nel 2008 proprio dove il rio è stato deviato. Anche qui la suddivisione in diversi habitat permette di immergersi in atmosfere esotiche e avvicinarsi agli animali in totale sicurezza nonostante l’apparente mancanza di barriere. Gli spazi sono stati plasmati e organizzati ad hoc per permettere di vedere gli animali da vicino, anche quelli più feroci, sfruttando al meglio le distanze di sicurezza e le barriere create dagli elementi naturali. Solo laddove strettamente necessario sono presenti barriere in vetro o reti.

Valencia per tutte le stagioni: scoprire il centro storico in bicicletta

Qui si intraprende un viaggio attraverso i continenti per apprezzare in modo emozionante la biodiversità animale e osservare i comportamenti delle diverse specie quasi come in natura. Uno spettacolo da non perdere anche per gli adulti. Questi due grandi parchi sono accomunati dallo studio continuo verso e per gli animali, sono dotati di ambulatori al loro interno con un’equipe di veterinari e lavorano in stretta collaborazione con le istituzioni universitarie di Valencia.

Ma Valencia è anche rappresentata dalle sue spiagge, ampie e contrassegnate dalla bandiera blu, che si estendono quasi a perdita d’occhio. Da aprile a ottobre basta portarsi l’asciugamano, perché sono costellate di aree gestite dal servizio Mar y Sombra che affitta ombrelloni e lettini e gestisce i chioschi delle bibite a prezzi assolutamente abbordabili, con la presenza del bagnino sempre attento, e pattugliate dalla polizia in quad. Ogni poche centinaia di metri ci sono i bagni pubblici e le postazioni di primo soccorso. Insomma, un vero piacere.

Valencia per tutte le stagioni: scoprire il centro storico in bicicletta

Una grande città, una grande cultura e infinite possibilità di trascorrere giornate dedicandosi a ciò che più piace o interessa, Valencia è coinvolgente e stimolante. Ricchissima di locali dove scoprire la deliziosa tradizione e cultura culinaria spaziando dall’immancabile paella valenciana – da mangiare rigorosamente a mezzogiorno, qui sono solo i turisti a ordinarla la sera – alle deliziose tapas e raciones che permettono di fare un viaggio attraverso i prodotti e i sapori più tipici.

Valencia per tutte le stagioni: scoprire il centro storico in bicicletta

Ancora più interessante, come spesso accade, se si entra in ristoranti e bar non prettamente rivolti ai turisti e si esplorano anche quartieri meno centrali, ad esempio El Cabañal (o Cabanyal) nella parte orientale della città, dove ci sono locali ottimi frequentati da gente del luogo. Il barrio di Ruzafa, o Russafa, a sud del centro storico, è un quartiere multietnico che negli ultimi anni è diventato tra i più trendy e vivaci della città. Forse un po’ rumoroso, ma sicuramente stimolante e ricchissimo di ristoranti per gustare cucina di ogni genere.

Meta ideale per tutte le stagioni, nel mese di marzo il calendario degli eventi di Valencia è all’insegna de Las Fallas, la grande – e rumorosa – festa popolare per la quale vengono realizzate le “Fallas”, cioè grandi figure satiriche in cartapesta alle quali è dedicato anche un museo. Se dal primo marzo lo scoppio dei petardi, qui ritenuto un rumore musicale, è la colonna sonora che pervade la città, la festa raggiunge il clou tra il 15 e il 19 marzo quando le Fallas, 800 in tutta la città, vengono bruciate nella notte di San Giuseppe.

Anche la Settimana Santa è tra gli eventi più caratteristici di Valencia, che ha tre momenti salieti: la Processione delle Palme, quella dei Sepolcri e la sfilata della Resurrezione. Molto suggestiva anche la festa della patrona, la Virgen de los Desamparados (Madonna degli Abbandonati), la seconda domenica di maggio, in occasione della quale le donne indossano l’abito tradizionale e donano i fiori usati per vestire la Vergine.

A luglio si svolge la Grande Festa di Valencia, con concerti all’aperto, fuochi artificiali, la battaglia dei fiori, musica di ogni genere, sfilate, musei aperti fino a tarda notte e tanto altro ancora. Il 9 ottobre è invece il giorno della Comunità Valenciana, per festeggiare la liberazione della città dal giogo mussulmano nel 1238 a opera di re Giacomo I.

Tra i vari eventi vi è anche l’entrata in città dei Mori e dei Cristiani. Per i più romantici, questo è anche San Dionigi, ovvero la festa degli innamorati a Valencia ed è tradizione che gli uomini donino alle donne il “Mocadorà”, ovvero un fazzoletto chiuso da un nodo oppure da un anello al cui interno vi sono dolci di marzapane. Non resta che decidere quando partire! Per il supporto nell’organizzazione del viaggio si ringrazia l’Ufficio Spagnolo del Turismo e l’Ufficio del Turismo di Valencia

A proposito dell'autore

Viaggiatrice e sciatrice entusiasta. Traduttrice, interprete, copywriter e travel writer, innamorata della mia professione che mi vede impegnata soprattutto nei campi del turismo e della tutela della natura e dell'ambiente. Curiosa, rispetto le opinioni degli altri anche quando non le condivido. Appassionata di cucina a fasi alterne. Il mio motto: Passion makes the difference!

Post correlati

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: