Dopo avervi decantato il calore della popolazione iraniani e le bellezze del paese (leggi il post qui), passo ad un articolo più pratico, utile a chiunque decidesse di recarsi in viaggio in Iran, perché credo che ci siano diverse informazioni che, se condivise, possono facilitare l’organizzazione di questo viaggio.

Esfahan

Io premetto che il mio è stato un viaggio di undici giorni tra dicembre e gennaio, organizzato circa con due mesi di anticipo.

Partiamo dai voli:

Io ho acquistato un volo della Air Flot con scalo a Mosca al costo di 300€. Ho scoperto solo una volta in Iran che esistono voli diretti da Milano a Teheran della Iran Air ma che non compaiono sui nostri motori di ricerca. Consiglio quindi di guardare direttamente sul sito della compagnia e, nel caso non riusciste ad acquistarlo direttamente da lì, scrivete a [email protected], l’agenzia iraniana con sede a Milano di cui vi ho già parlato nel precedente articolo.

Teheran

Una volta acquistato il volo bisogna affrontare il tema visto. Ci sono alcuni luoghi comuni riguardanti questo tema che, a mio parere, vanno smarcati. Uno tra tutti: “E’ vero che con il visto iraniano non si può entrare negli Stati Uniti per 5 anni?”. L’unica cosa vera è che gli Stati Uniti non rilasciano l’Esta a chi è stato in Iran, ma è possibile fare richiesta del visto al consolato o in ambasciata e a nessuno sembra essere stato rifiutato. Certo è una procedura un po’ più lunga, ma io non mi farei certo frenare da questo aspetto!

Sempre sul tema visto è bene ricordare che non è obbligatorio farlo in Italia ma che viene rilasciato anche in aeroporto a Teheran. Io suggerisco comunque di farlo prima di partire onde evitare la lunga cosa in aeroporto (noi ci abbiamo messo due ore). Molte persone, come abbiamo fatto anche noi, si fanno rilasciare un documento, valido per ottenere il visto, direttamente dal proprio tour operator iraniano, onde evitare di avere brutte sorprese all’aeroporto. Per quella che è stata la mia esperienza, si tratta di 20€ buttati via poiché si fa la stessa coda che fanno le persone che ne sono sprovviste e, inoltre, io non ho visto nessuno a cui l’entrata sia stata rigettata.

Kashan

Altro tema a cui pensare è l’assicurazione di viaggio: non è possibile infatti entrare in Iran senza aver stipulato una polizza assicurativa. Nel caso una persona non avesse provveduto prima, verrà comunque obbligata all’aeroporto a stipularne una. Tanto vale scegliere una delle tante offerte delle compagnie assicurative che si occupano anche di viaggi.

Esfahan

Per quanto riguarda l’organizzazione del viaggio, come vi ho anticipato nel precedente articolo, io ho scelto di rivolgermi ad un tour guide iraniano trovato sul sito www.synotrip.com. In particolare, io ho scelto una donna, Lili Kashan, la quale ha provveduto a tutta l’organizzazione del nostro viaggio , a partire dagli spostamenti, sino alla prenotazione degli alberghi. Tutto è stato ovviamente deciso insieme: io ho suggerito un’idea di itinerario, poi affinata da lei che, avendo una conoscenza approfondita del suo paese, mi ha dato utili suggerimenti.

La scelta di avere una tour guide ha, a mio parere, diversi vantaggio, ma anche uno svantaggio intuibile. I vantaggi sono quello di avere qualcuno che, durante tutte le visite, ti spiega nel dettaglio ciò che si sta vedendo ma anche qualcuno che, durante gli spostamenti in auto, ti racconta la storia, gli usi e i costumi di questo affascinante popolo. E’ inoltre ovviamente una scelta molto più comoda che, se come nel mio caso si ha poco tempo per l’organizzazione del viaggio, facilita di gran lunga le cose.

Lo svantaggio è ovviamente la spesa: noi eravamo in due e abbiamo diviso la quota di 800€ che prevedeva auto e carburante per tutti gli spostamenti e una guida che ci ha accompagnati tutti i giorni, ma, prendendo bus o treni, che per altro dicono tutti essere molto comodi ed efficienti, ovviamente si spende notevolmente meno. Devo comunque dire che, comprendendo anche il costo degli alberghi, dei pasti e delle varie entrate ai siti e ai musei, il costo totale del viaggio è stato di 1150€ (volo incluso). Un prezzo decisamente affrontabile soprattutto considerato lo standard di alberghi nei quali abbiamo alloggiato, tutti bellissimi e molto puliti, decisamente di un livello più alto rispetto a quelli che, abitualmente, utilizzo in altri viaggi.

Insomma, in Iran è possibile fare un viaggio molto confortevole spendendo una cifra molto ragionevole.

Esfahan

Per i voli interni, non è possibile acquistarli dall’Italia. E’ possibile quindi acquistarli sul posto o, come nel nostro caso, farli acquistare dal tour guide locale al quale ci si è rivolti.

Altra cosa che è necessario sapere è che, purtroppo, in Iran non è possibile prelevare con le nostre carte per cui è necessario portarsi i contanti, fatto alquanto fastidioso, soprattutto per chi, come me, non è abituato a girare con grosse somme di denaro. Si può partire tranquillamente con gli euro per poi cambiarli in uno dei tanti uffici di cambio di Teheran.

Yazd

C’è un altro luogo comune che ritengo utile sfatare: il tema del velo. Non voglio certo dire che non sia obbligatorio indossarlo, ma, come è facile rendersi conto sin dalle prime ore passate nella capitale, esso non deve coprire totalmente i capelli. Credo sia più corretto dire che vada “appoggiato” sulla testa. Io che, per esempio, ho la frangia, non ho mai avuto necessità di coprirla. Le ragazze iraniane sono le prime a lasciare scoperta gran parte della testa e a fare un uso quasi accessorio del velo.

Esfahan

Un aspetto importante di cui voglio parlare e che potrebbe essere utile per chi si reca in Iran è il tema del blocco di alcuni social network quali Facebbok e Twitter. In Iran infatti non è possibile accedere a queste piattaforme ma un modo per superare questo blocco c’è, e consiste nell’utilizzo di una vpn. Troverete numerose applicazioni ma io mi sento di consigliarvene una, ovvero Express Vpn che permette un utilizzo gratuito per i primi 10 giorni. Attraverso l’uso di questa applicazione io non ho avuto alcun problema ad accedere a Facebook durante il mio viaggio.

Esfahan

Concludo riportandovi il mio itinerario del quale vi racconterò più nel dettaglio a partire dal prossimo articolo:

  • giorno 1-2 Tehran
  • giorno 3 Kashan
  • giorno 4 Abyaneh e Esfahan
  • giorno 5 Esfahan
  • giorno 6 Meybod e Yadz
  • giorno 7 Yadz
  • giorno 8 Persepoli
  • giorno 9 Shiraz
  • giorno 10 volo interno per Tehran e rientro a casa

A proposito dell'autore

Eletrotter

Vivo a Torino, città che amo profondamente, ma nonostante questo mio amore, spesso, sento l'esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Credo profondamente che anche viaggiare sia una forma d'arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.

Post correlati

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: